Taxi a due piazze.

La strana coppia Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia sbarca alla Sala Umberto con “Taxi a due piazze”, uno dei più brillanti testi dello scrittore britannico Ray Cooney (versioni italiane di Jaja Fiastri).

locandina-TAXI-A-DUE-PIAZZEProtagonista, un tassista dalla complicata esistenza, diviso tra due vite, due case e anche due mogli. L’ingranaggio va in pezzi quando un incidente lo porta in ospedale e le due ignari consorti si ritrovano faccia a faccia al suo capezzale. Regia dello stesso Gianluca Guidi con Nini Salerno, Silvia Delfino, Biancamaria Lelli, Antonio Pisu e Piero Di Blasio.

La storia del tassista bigamo che suo malgrado si trova coinvolto a nascondere il segreto della sua vita, diverte e affascina gli spettatori di tutto il mondo garantendo risate senza sosta. Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Sala Umberto di Roma fino al 25 maggio.

Mario Rossi, taxista, sposato con Alice Rossi, residente in Piazza Irnerio 100. Mario Rossi, taxista, sposato con Barbara Rossi, residente in Piazza Risorgimento. Un curioso caso di omonimia, con tanto di professione identica? No!!!!! Il Rossi taxista è la stessa persona. Ha sposato Alice in chiesa e Barbara in comune 6 mesi dopo. Egli è quindi bigamo. Seguendo una precisa pianificazione di orari e turni di lavoro, e grazie al lavoro di entrambe le mogli, Mario riesce per 2 anni a vivere nascondendo la verità: ovviamente Alice non sa di Barbara e viceversa. Tutto si complica quando, per salvare una anziana signora da uno scippo, Mario riceve una brutta botta in testa che lo costringe, privo di sensi, al ricovero in ospedale. Al risveglio il taxista, ancora confuso, darà ad un infermiere l’indirizzo della prima moglie, e, ad un altro impiegato dell’ospedale quello della seconda. La denuncia arriverà quindi a due diversi commissariati di due diverse zone, che a loro volta si attiveranno mandando ad indagare due diversi ispettori. Anche la stampa fa la sua inviando a casa di Mario un fotografo che scatterà la foto che verrà pubblicata sulla copertina di Roma Sera. Quello che segue è una serie di equivoci, coincidenze, bugie, e mistificazioni della verità continue, che con un ritmo infernale, intricheranno a tal punto la trama da arrivare ad un finale inaspettato ma non per questo non sorprendente.

Guidi-e-IngrassiaLe scene sono di Nicola Cattaneo, i costumi di Maria Grazia Santocito, le musiche di Gianluca Guidi, il disegno e le luci di Stefano Lattavo, sotto la direzione tecnica di Stefano Orsini.

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