Ricomincio da capo, con il sesso.

Esce domani 7 agosto, distribuita da Eagle Pictures in 130 copie, ‘Io vengo ogni giorno’ (Premature), la dissacrante commedia adolescenziale diretta da Dan Beers.

Io-Vengo-Ogni-GiornoAdam Riegler è il giovane protagonista della storia, alle prese con un personaggio dall’inspiegabile e curiosa routine. Al suo fianco, nel cast, la bella attrice Zoe Myers.

Zoe Myers

Zoe Myers

Rob Crabbe sta per vivere una giornata grandiosa: ha in programma un colloquio per l’ammissione all’università e un appuntamento con la bellona della scuola, che spera possa concludersi nel migliore dei modi. Peccato che tutto vada a rotoli: al colloquio fa una figuraccia, ed è talmente eccitato di essere accanto alla bella Angela da concludere ‘l’appuntamento’ in men che non si dica. La performance da centometrista di Rob gli regala però la possibilità di ricominciare tutto da capo e, come per magia, rivivere di continuo la sua giornata, tornando indietro ogni volta che arriverà troppo presto al “traguardo”. Si prospettano tempi molto duri per Rob e chissà se riuscirà a risolvere il suo appiccicoso problema e ad andare avanti con la sua vita. Inaspettatamente sarà Arthur, il secchione dodicenne della classe, a provare ad aiutarlo a trovare una soluzione. Commedia teen che strizza l’occhio a Ricomincio da capo, Io vengo ogni giorno racconta con dissacrante ironia un problema che tutti gli adolescenti prima o poi si troveranno ad affrontare. Io vengo ogni giorno vede nel cast, tra gli altri, John Karna, Katie Findlay, Alan Tudyk e Craig Roberts.

io vengo1Siamo di fronte a una riproposizione del meccanismo narrativo di ‘Ricomincio da capo’ (Groundhog day), con Bill Murray, lo stesso utilizzato anche recentemente in ‘Edge of tomorrow’, con Tom Cruise, ma ripetizioni dello schema del film di Harold Ramis ne sono state realizzate parecchie tra cui anche quella made in Italy di Antonio Albanese in ‘È già ieri’. Qui si cerca di associarla a un tema pruriginoso mescolando situazioni alla ‘American Pie’, conservando la leggerezza della commedia.

Gli autori Dan Beers e Mat Harawitz hanno voluto rappresentare una situazione paradossale, attingendo a film quali “Suxbad: Tre menti sopra il pelo” e “American Pie”, che il pubblico ha visto più e più volte. “Voglio che il pubblico smetta di dire ‘Accidenti, erano secoli che non vedevo un film cosi’ divertente!’ Voglio che pensi, piuttosto: ‘Non vedo l’ora di rivederlo un’altra volta!’, dice Mat Harawitz. “Se e’ vero che tante commedie di formazione esprimono sentimenti veri e’ molto raro che uno stesso film sia contemporaneamente una commedia, e per di più scorretta, che sia in grado di mettere in discussione ciò che è giusto e accettabile, e che conservi una storia, in altre parole, riesca a raccontare qualcosa”, dice la produttrice Karen Lunder.

Condividi questo articolo!

Commenti chiusi