Trieste Science+Fiction, arriva Idyll.

Prende vita la quindicesima edizione del Trieste Science+Fiction, l’unico festival interamente dedicato alla fantascienza in Italia: oltre settanta titoli in programma e ventidue anteprime italiane all’insegna della miglior produzione di fantascienza, fantasy e horror.

FrankensteinIl film di apertura è l’attesissima anteprima italiana di Frankenstein di Bernard Rose (regista di culto, autore, tra gli altri, di Candyman e Il violinista del Diavolo), ambientato nella Los Angeles di oggi e raccontato interamente dalla prospettiva del mostro, interpretato da Xavier Samuel (The Twilight Saga: Eclipse), mentre Carry-Anne Moss (Matrix, Memento e Pompei) e Danny Houston (21 grammi, I figli degli uomini e Big Eyes) vestono i panni della coppia di eccentrici scienziati che plasmano la creatura. Dice il regista “Ciò che mi ha colpito in questa storia così tante volte raccontata, è entrare nella mente del mostro, sentire la sua confusione e il suo dolore”.

Ma sarà una giornata di grande cinema anche quella di mercoledì 4 novembre.

Come da tradizione, cinema ma non solo. Alle 18.00 verrà inaugurata la mostra di retrogaming Play It Again sui videogiochi che hanno fatto sognare intere generazioni con il concerto del musicista elettronico KENOBIT e la sua Tenori-on Live Performance. Un tuffo nel passato attraverso tutta la cultura videoludica “casalinga” dagli anni ’70 – dall’Atari 2600 passando per il mitico Commodore 64 del 1982 – fino alla piu “recente” Playstation. Il tutto condito da una selezione di illustrazioni dalla mostra Images From Outer Space, realizzate da artisti italiani che hanno tratto ispirazione dall’universo fantascientifico, a partire dagli anni ottanta – epoca in cui i videogiochi si imponevano come fenomeno di massa – fino ai giorni nostri. Mostra aperta da giovedì 5 a domenica 8 novembre dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.30 presso la Sala ex Aiat, in Piazza Unità d’Italia.

Il performer Kenobit sarà protagonista della prima Sci-fi Night di questa edizione, che avrà luogo domani alle 22.30 al Tetris di Via della Rotonda, con un concerto a 8 Bit.

Al via anche gli Incontri di Futurologia, giunti quest’anno alla terza edizione, nella sala Bobi Bazlen del prestigioso Palazzo Gopcevich, tra scienza e letteratura, realtà e fiction, scienza di astrofisici, biologi, tecnologi e l’immaginario di scrittori e cineasti. Il programma di mercoledì 4 prevede dalle ore 10.30 gli interventi del Rettore dell’Università degli Studi di Trieste Maurizio Fermeglia, di Carlo Fonda (ICTP, SciFabLab) “Fabulous Laboratories: dove le stampanti 3d costruiscono il futuro”, di Stefano Liberati (SISSA) “Buchi neri, wormholes e macchine del tempo”; e di Alberto Marini “Scrivere mondi fantahorror”.

Le tout nouveau testamentQuanto ai film, otto i titoli in programma, tra cui l’attesissimo Dio esiste e vive a Bruxelles (The Brand New Testament) di Jaco Van Dormael, premiato al festival di Sitges con il Méliès d’argent e il riconoscimento per la migliore attrice a Pili Groyne, l’attrice undicenne che, nel 2014, è stata vista in Due giorni, una notte dei fratelli Dardenne e in Alléluia di Fabrice Du Welz. In Dio esiste e vive a Bruxelles, Jaco Van Dormael le offre il suo primo ruolo da protagonista come Ea, la figlia di Dio. Il film, già campione di incassi in Francia e in corsa per il Méliès d’Or, uscirà nelle sale il prossimo 26 novembre distribuito da I Wonder Pictures. A presentare il film, sarà lo sceneggiatore Thomas Gunzig.

In anteprima italiana, direttamente dalla Slovenia, arriva il terrificante Idyll, primo film horror prodotto in Slovenia e recente vincitore del Festival del Cinema Sloveno di Portorose, IDYLLin cui un servizio fotografico di moda si trasforma in una feroce lotta per la sopravvivenza nello scenario idilliaco della vicina repubblica. Saranno presenti il regista Tomaž Gorkič e il produttore Zoran Dževerdanović.

Sono anteprime nazionali anche quelle di Crumbs, il primo film di fantascienza girato e prodotto in Etiopia, mix di surrealismo, pop e critica alla globalizzazione; Summer Camp prima regia dello sceneggiatore Alberto Marini (ospite di Trieste Science+Fiction), incentrato su un’epidemia improvvisa e imprevedibile di rabbia in un campeggio estivo; e il mockumentary No Men Beyond This Point di Mark Sawers, alle prese con un mondo in cui le donne non danno più vita a figli maschi, e dove i pochi uomini rimasti reclamano il loro ruolo nella società.

Mercoledì 4 novembre sarà la volta anche di tre titoli (ancora una volta in anteprima) in corsa per il Méliès d’Or: Liza, the Fox-Fairy di Károly Ujj Mészáros (premiato ad Amsterdam), Another Frontier (L’altra Frontiera) di André Cruz Shiraiwa (premiato a Bruxelles), e Men & Chicken di Anders Thomas Jensen (premiato a Neuchâtel).

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