Vincent Cassel è “il re degli stronzi”.

Al cinema distribuito da Videa ‘MON ROI – IL MIO RE’ di Maïwenn con Vincent Cassel, Emmanuelle Bercot (Palma d’oro per la miglior interpretazione femminile a Cannes 2015), Louis Garrel e Isild Le Besco.

A seguito di un grave incidente sugli sci, Tony viene ricoverata in un centro di riabilitazione. Grazie agli antidolorifici e all’assistenza del personale medico, ha l’occasione di ripensare alla sua relazione turbolenta con Georgio. Come ha permesso a se stessa di vivere una passione così soffocante e distruttiva? Perché si amano? Chi è quest’uomo che ha amato così profondamente?


Perché MON ROI? “Non riuscivo a trovare un titolo – racconta la regista -. Ho scartato immediatamente quello che avevo in mente all’inizio. Un giorno ho sentito una canzone d’amore di Elli Medeiros che dice: “Toi, toi, mon toit … Toi mon tout, mon roi …” Era breve e suggestivo. Ed è davvero le roi [il re], in ogni senso”.

MON ROI parla di una relazione passionale e distruttiva durata dieci anni. La relazione è osservata dall’esterno e questo punto di vista lo rende un film molto diverso dal tipo di film che la regista ha precedentemente girato. “E’ un argomento su cui ho riflettuto per anni – continua Maïwenn – senza mai farne il film. L’idea mi spaventava, non sentivo di essere sufficientemente matura per affrontarlo. Ho scritto numerose versioni senza mai esserne soddisfatta”.

“Mi sono resa conto – conclude Maïwenn – di quanto fosse difficile per me rappresentare nei miei film persone felici. Tutto ciò che scrivevo mi sembrava sdolcinato. E’ necessario crederci altrimenti come si può comprendere il fatto che finiscano sempre per tornare insieme? Come si può descrivere le loro nevrosi e i conflitti se non si crede nel loro amore?”

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