Brooklyn, il futuro negli anni ’50 era oltre oceano.

Una migrante irlandese deve scegliere tra due uomini, due paesi e due destini in una storia dove partenze, desideri e amori che si accendono poco a poco tracciano il viaggio inaspettato di una giovane ragazza che in America diventa una donna. Al cinema dal 17 marzo con 20th Century Fox, ‘Brooklyn’, il film candidato all’Oscar 2016 (miglior film, migior sceneggiatura non originale e migliore attrice protagonista) e diretto da John Crowley, su una sceneggiatura di Nick Hornby tratta dal romanzo di Colm Tóibín, che vede come protagonisti Saoirse Ronan, Domhnall Gleeson, Emory Cohen, con la partecipazione di Jim Broadbent e Julie Walters.

BROOKLYN_33x68locandina_oscarIl romanzo del 2009 di Colm Tóibín, Brooklyn, è stato uno dei romanzi più acclamati dell’ultimo decennio. Il punto di forza del libro consiste nel fatto che la classica storia di migranti viene raccontata attraverso una voce che raramente è stata sentita prima. Sebbene ci siano state numerose storie di giovani uomini ambiziosi o disperati spinti a cercare fortuna in America, il romanzo racconta una storia diversa, quella di una giovane donna tranquilla, senza pretese ma brillante, di nome Eilis.

Eilis ha sempre vissuto nella piccola cittadina di Enniscorthy, in Irlanda, dove tutti sanno gli affari di tutti, finché non viene spedita in America grazie a sua sorella che vuole aiutarla a realizzarsi. Sentendosi come un’esule, arriva nel caos multiforme di Brooklyn avendo già nostalgia di casa. Ma non appena Eilis impara con destrezza ad adattarsi alla vita newyorkese, incontra un pretendente spiritoso, dolce e carismatico che vuole conquistarla a tutti i costi. Proprio mentre sembra sul punto di iniziare una nuova vita, una tragedia familiare la riporta in Irlanda e alla vita che si è lasciata alle spalle… costringendola a prendere una decisione che potrebbe segnare il suo futuro per sempre.

Con il cuore diviso in due, Eilis affronta uno dei dilemmi più incredibili e complicati che caratterizzano il nostro mutevole mondo moderno: trovare il modo di far coincidere il luogo da cui proveniamo con quello in cui sogniamo di andare.

Rispetto alla decisione saliente di Eilis, Hornby osserva: “Credo che Eilis riesca a immaginare una vita in America e una in Irlanda, ma non può mantenere contemporaneamente i due scenari. Sa che non è possibile conciliare le due vite. Quindi penso sia questo il motivo per cui riesce per un momento ad amare due persone contemporaneamente: perché sono in due mondi separati. Ma alla fine deve vivere in uno solo di questi”.

Tóibín dice: “Questa è la storia segreta di due paesi: del mio paese, l’Irlanda, dove negli ultimi 150 anni ogni famiglia ha perso uno o due membri, persone che sono andate via e non sono mai più tornate; ma è anche la storia segreta degli Stati Uniti. Questi sono i nonni e i bisnonni degli americani di oggi; è così che sono arrivati, e questa storia non è stata raccontata spesso”.

brooklynAttraverso il taglio contemporaneo del film, la storia torna sui ritmi raffinati degli anni ‘50, quando a seguito della seconda guerra mondiale un’ondata di persone stava arrivando per la prima volta sulle coste statunitensi in cerca di fortuna.

Brooklyn non è soltanto la storia del viaggio di una mmigrante dall’Irlanda all’America, è anche la storia del percorso che Eilis fa per diventare la donna che vuole essere. È la storia di una donna che trova il modo di esprimere cio che è veramente e sviluppa la capacità di scegliere, specialmente in un periodo storico in cui molte scelte erano limitate.

saoirse 0È anche una storia piuttosto universale, che parla della medesima attrazione che hanno il paese di origine e quello in cui una persona finisce per costruire la propria vita da adulta. Non c’è bisogno di essere a migliaia di chilometri da casa per ricordare quella sensazione. Tutti abbiamo posti e persone che ci siamo lasciati alle spalle.

Saoirse Ronan calzava a pennello nel ruolo di Eilis. Forse anche per questo l’attrice è stata candidata all’Oscar per il ruolo di protagonista femminile. Nata a New York da genitori irlandesi e cresciuta nei dintorni di Dublino, la Ronan ha esordito al cinema nel film ‘Espiazione’ di Joe Wright, che le fece ottenere una nomination all’Oscar come “Miglior Attrice Non Protagonista” per l’interpretazione di Briony, a soli 13 anni. Interpretò in seguito ruoli da protagonista in ‘Amabili Resti’ e, più recentemente, nel film di Wes Anderson, il premio Oscar ‘The Grand Budapesto Hotel’, a soli 20 anni.

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