Smetto quando voglio – Ad Honorem

SmettotreArriva la conclusione della ‘saga’ diretta da Sydney Sibilia. Dal 30 novembre in 350 sale cinematografiche ‘Smetto quando voglio Ad Honorem’, terzo e ultimo capitolo.

E la terza parte non delude. Tutto inizia con questa frase: “Sopox è la formula del gas nervino. Ecco a cosa gli serviva un cromatografo. Sto pazzo si è messo a sintetizzare del gas nervino”. Il pazzo in questione è il chimico Walter Mercurio pronto a fare una strage nel cuore di quell’università che ha reso delinquenti i suoi talentuosi precari. Ma il neurobiologo Pietro Zinni, in carcere con tutta la banda, non starà con le mani in mano . La gang, si riunisce così un’ultima volta per affrontare il cattivo più cattivo di sempre. Ma non possono farcela da soli, avranno bisogno del loro nemico storico, l’ingegnere navale dal viso sfigurato detto Murena. Con lui dovranno evadere da Rebibbia per anticipare le mosse di Mercurio e la strage che sta per fare.

sqvA presentare il film, oltre ai produttori Domenico Procacci, Matteo Rovere e il distributore Luigi Lo Nigro, il cast con Luigi Lo Cascio nel ruolo dell’antagonista Walter Mercurio, Peppe Barra (nel ruolo del direttore del carcere di Rebibbia) e il ritorno di Neri Marcore’ nei panni di Murena.

“Si chiude una saga e un pezzo di vita – conferma il regista Sydney Sibilia -, quattro anni per gli spettatori, per noi quasi sei, ed è questo il bello delle saghe, che racchiudono un momento storico, un pezzo di vita per cui provi nostalgia”. Il capo della banda dei ricercatori, Edoardo Leo – Pietro Zinni cavalca la nostalgia e ricorda: “l’ultimo giorno di riprese, quando ho tolto la giacca di Pietro Zinni e ho pensato che non avrei mai più fatto questo personaggio, mi è venuto in mente il giorno in cui ho incontrato un ragazzo di Salerno che voleva fare un’opera prima e nessuno pensava si potesse arrivare addirittura a pensare a una saga”. Per Stefano Fresi “è durato come un liceo e spero che come accade per i licei, si continui a fare cene insieme, ormai mi mancheranno tutti dal primo all’ultimo. Fare questo film mi ha cambiato la vita perchè dal punto di vista professionale ha cambiato la percezione che il pubblico e i produttori avevano di me”.

Neri Marcorè, invece, racconta così il Murena: “capiamo la genesi del Murena, perchè è diventato tale e si chiama così e nel terzo film supera l’odio per Zinni, responsabile del suo essere in galera per una causa superiore, il piano di Mercurio”.

Smettotre MurenaLo Cascio invece spiega come si lavora sulla cattiveria: “per fortuna quando si interpretano personaggi di questo tipo non ci si concentra sulla cattiveria, perchè sarebbe impossibile. E’ cattivo, perverso e delirante il suo progetto criminale ma nel film, affidando ai flashback una visione sulla sua stoffa morale, si raccontano le premesse dell’odio e come, a partire da un trauma fortissimo, si sia scatenato in lui un delirio titanico di onnipotenza”.

E adesso che succede? non si può non chiederlo al regista: “Vorrei saperlo anche io. Vorrei uscire dal mondo di SQV e fare un titolo diverso e credo che dopo aver parlato tanto tempo della forza della banda, mi piacerebbe parlare della forza di uno solo la prossima volta”.

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