Paddington 2, torna l’orsetto con il montgomery e la marmellata

paddington 3Dopo il grande successo del primo film che in Italia ha incassato più di 5 milioni di euro al botteghino, torna l’orso più simpatico e incantevole del cinema. Paddington 2 è diretto dal regista nominato ai BAFTA, Paul King, con protagonisti Hugh Grant e Brendan Gleeson che si uniscono al cast formato da Hugh Bonneville, Sally Hawkins, Julie Walters, Jim Broadbent, Peter Capaldi, Madeleine Harris e Samuel Joslin. Francesco Mandelli presta ancora una volta la voce all’orsetto che arriverà nelle sale cinematografiche italiane dal 9 novembre.

Paddington è ormai un celebre membro di Windsor Gardens, la comunità in cui vive con la famiglia Brown. A caccia del regalo perfetto per il centenario di zia Lucy, il nostro simpatico e buffo amico trova un raro libro pop-up in un negozietto di antiquariato. Dopo avere svolto una serie di lavoretti per tentare di comprarlo, il libro sparisce misteriosamente, scatenando l’orsacchiotto e la mitica famiglia Brown sulle tracce dell’astuto ladro che l’ha trafugato.

Il nuovo film è delizioso e Paddington 2, l’omonimo e ultimo libro scritto da Michael Bond, scomparso nel giugno di quest’anno all’età di 91 anni, è stato rilasciato nel gennaio 2017. Bond dal 1958 ha scritto più di venti libri con protagonista l’orsetto con il montgomery e il sandwich di marmellata, che hanno venduto oltre 35 milioni di copie in tutto il mondo e sono stati tradotti in 40 lingue. Le avventure del piccolo orso del Perù, le cui buone maniere e ottime intenzioni spesso sfociano in comiche peripezie e momenti di confusione acuta, hanno catturato i cuori delle persone di tutto il mondo e le sue storie sono adesso riconosciute a livello internazionale come moderni classici per bambini.

Lo stesso vale per il debutto cinematografico dell’orsetto. C’è voluto un bel po’ di tempo prima che Paddington facesse il suo ingresso sul grande schermo, dopo diverse apparizioni in televisione, tra cui un’amata serie TV britannica di 56 episodi di grande successo, iniziata nel 1975, disegnata e diretta da Ivor Wood per FilmFair e narrata dalla voce di Michael Hordern. Ma quando lo ha fatto, è stato un trionfo universale. Paddington è uscito nelle sale nel 2014 ed è stato subito definito un cult per i bambini, con la sua meravigliosa miscela di sentimenti e capricci, e con gli spettatori di tutte le età letteralmente incantati. È stato nominato per diversi BAFTA, ha vinto come Migliore Commedia ai 2015 Empire Awards e ha incassato più di 250 milioni di dollari in tutto il mondo. Successo che ha sorpreso anche coloro che hanno lavorato al primo film, diventando il film per famiglie, non statunitense, con il più alto incasso di sempre.

Alla fine di Paddington, l’omonimo orsetto sembrava piuttosto soddisfatto della sua vita nella mansarda della casa dei Brown, con la sua nuova famiglia a Windsor Gardens. È un gran modo per finire una storia. Non è un ottimo modo per iniziarne una però, come ha scoperto King. “Abbiamo scritto accidentalmente il finale, piuttosto che dire: ci vediamo nel secondo capitolo!”, ride il regista.

Tuttavia, non si doveva proprio ricominciare da zero. “Avevamo avuto molte idee che non erano state approfondite nel primo film, perché sembravano appartenere ad un sequel, piuttosto che a una storia iniziale. Come per esempio osservare Paddington sul suo posto di lavoro”, dice King, “E lui è un personaggio così positivo che sarebbe potuto risultare emotivamente soddisfacente vederlo cadere in preda ad un’ingiustizia”.

paddington 4“La grande ispirazione per questo film è stata Mr. Smith va a Washington, dice David Heyman (il produttore), riferendosi al grande film di Frank Capra/James Stewart su un giovane idealista di Washington. King si è rifatto anche alla scuola della Pixar, in particolare a Toy Story 2, per vedere come il gigante americano di animazione si era avvicinato a un sequel. Una cosa che King non voleva fare era ripetere le sfide e gli ostacoli che Paddington aveva affrontato nel primo film. “La Pixar ha fatto molto bene nel mantenere la sincerità del primo film. Hanno trovato una situazione veritiera per Woody e sono partiti da lì”.

“Abbiamo trovato molte idee abbastanza rapidamente” ammette King. Infatti, già alla fine della prima settimana, avevano la storia in mente. Paddington 2 avrebbe visto l’orsetto dedicarsi all’acquisto di un regalo per il 100° compleanno di sua zia Lucy e, nel caos che ne consegue, finire in prigione, accusato per un crimine che non ha commesso. Sì, Paddington 2 vede l’amato orsetto dietro le sbarre. Ma, come con tutti gli sviluppi della trama tipici di entrambi i film, era importante per King che ciò emergesse in maniera naturale dai personaggi e dai temi che King voleva esplorare.

Il primo film riguardava l’importanza della tolleranza e dell’accettazione, poiché un giovane orso immigrato arriva a Londra e scopre che, nonostante le sue ovvie differenze, può amalgamarsi senza problemi a una società che lo accetta per quello che è. Nonostante questi temi ricorrono anche in Paddington 2, King voleva però anche esaminare nuove sfaccettature del personaggio di Paddington. “Si tratta di riconoscere il valore della gentilezza e della compassione”, dice. “Paddington passa dal pensare di essere solo un piccolo orso in un grande mondo al rendersi conto che i suoi molti atti di gentilezza sono contributi incredibilmente utili alla comunità”.

In definitiva, la storia ci conduce da Paddington in prigione, dove inizialmente fa a capocciate con l’imponente cuoco, Knuckles McGinty, prima di conquistarlo con un tipico esempio di generosità ‘paddingtoniana’. “Una delle cose che ho fatto per entrambi i film, è stato guardare tutti i film di Chaplin”, spiega il meticoloso King. “C’è un tale piacere nel vedere il tuo protagonista in quella che la maggior parte delle persone avrebbe trovato una situazione veramente miserabile. E la prigione mi sembrava un buon modo di fornire a Paddington la sfida del tornare a casa a Windsor Gardens, e anche luogo dove poter incontrare altri personaggi e cambiarli lungo il percorso”.

Ma se anche il cocciuto Knuckles McGinty si arrende al fascino zuccheroso di Paddington, c’è un personaggio del film che non ne rimane soggiogato. E qui subentra il cattivo del film, Phoenix Buchanan.

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