E’ arrivata la felicità, per la seconda volta

felicitàE’ arrivata (anzi torna) la felicità, una serie in 12 puntate di Ivan Cotroneo, Monica Rametta e Stefano Bises, diretta da Francesco Vicario e prodotta Rai Fiction con Publispei. I primi due episodi andranno in onda in prima tv assoluta martedì 20 e mercoledì 21 febbraio in prima serata su Rai1 e poi dal 27 febbraio ogni martedì sempre alle 21.25.

Un affresco che racconta, con le tinte forti e dissacranti della commedia, il turbinio quotidiano di una famiglia unita e fino ad ora spensierata che si ritrova suo malgrado a fare i conti con i grandi imprevisti della vita, capaci di mettere a dura prova anche l’amore più vero e collaudato.

In questa seconda serie di “E’ arrivata la felicità” Angelica e Orlando, insieme ai quattro figli adolescenti e il piccolo appena nato, dovranno con coraggio, determinazione e sguardo positivo affrontare la malattia di Angelica, facendo riscoprire loro l’importanza di stare vicini. Una commedia brillante per sognare e riflettere su come la vita può sorprendere e regalare ogni giorno nuove forti emozioni, anche quando tutto appare nero e perduto.

Sono tante le novità di questa nuova stagione: quest’anno si seguiranno non solo le vicissitudini di Orlando e Angelica, interpretati da Claudio Santamaria e Claudia Pandolfi, ma anche la nascita di una nuova famiglia per Pietro (Alessandro Roja) e Nunzia (Simona Tabasco), i dubbi matrimoniali di Giovanna (Lunetta Savino), in crisi con Giuseppe (Ninetto Davoli), e il suo incontro con Antongiulio (Tullio Solenghi), la nuova vita di Guido (Massimo Wertmuller) che avvierà una nuova attività con Sabaudia (Lorenza Indovina), l’arrivo di Luca (Primo Reggiani) nelle vite della sorella di Angelica, Valeria (Giulia Bevilacqua), e della sua compagna Rita (Federica De Cola).

felicità1Un racconto familiare fortemente agganciato alla realtà, che grazie a una chiave stilistica fatta di ironia e vitalità, con dialoghi moderni e riferimenti continui alla contemporaneità, regala una nuova stagione piena di sorrisi, lacrime, baci, immaginazioni e tanta musica che rende sempre più colorato e pop il mondo di questa serie.

Arriverà la felicità per i nostri protagonisti Angelica e Orlando, e per tutti i loro amici e parenti, vicini e lontani? Rispondono gli sceneggiatori della serie Ivan Cotroneo, Monica Rametta e Stefano Bises: “la domanda è lecita perché i nostri personaggi questa volta affronteranno un percorso tribolato e a volte faticoso, che li metterà di fronte a scelte, decisioni e situazioni che non hanno ancora mai affrontato. La scelta, questa volta, è di raccontare una delle sfide più grandi che una famiglia possa affrontare: quella con la malattia, e le conseguenze che questa comporta nella vita di tutti. Raccontare come esista un modo di reagire a una malattia che travolge le vite, un modo che richiede coraggio, forza e cura. Ma soprattutto amore. Angelica e Orlando sono i protagonisti e i veri eroi di questa battaglia, in cui si scambieranno ruoli e forza, proprio come succede sempre nei grandi amori: quando uno cede il passo è l’altro a sostenere la corsa. La battaglia non è cupa, ma piena di energia, di cambiamenti e di novità. Come tutti i grandi eventi, negativi o positivi che siano, quando la malattia entra si riflette come un tornado nelle vite di tutti i personaggi del nostro mondo, portando alla luce contraddizioni, mettendo in gioco equilibri preesistenti e spingendoli a fare scelte ardite che forse – per abitudine o per mancanza di coraggio – non avrebbero fatto, con esiti inaspettati a volte paradossali, comici e sicuramente coraggiosi. Il tono narrativo sarà quello brillante e a volte sorprendente che abbiamo conosciuto già nella prima stagione. Ci sarà la musica, ritroveremo l’allegria e la commozione, le immaginazioni, e i pensieri dei nostri protagonisti che si confesseranno questa volta in uno spazio mentale privato. Ritroveremo tutti i personaggi che abbiamo già conosciuto e amato, con qualche nuovo arrivo e le tematiche che ci sono care. Ritroveremo insomma la nostra famiglia due anni e mezzo dopo, scoprendo la sua evoluzione, i suoi cambiamenti e soprattutto la sua inaspettata capacità di reagire alle avversità”.

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