The mule, Clint non sbaglia una consegna

the muleClint Eastwood è Earl Stone è un ottantenne reduce della guerra di Corea che continua a lavorare nell’orticultura. Separato dalla moglie e dalla figlia, parla solo con la nipote. prossimo alla bancarotta coglie al volo l’occasione di un ingaggio da parte di loschi messicani, che gli offrono una montagna di soldi per pagare il matrimonio della nipote e da rimettersi in sesto. Quando poi il centro per veterani è a sua volta in difficoltà economiche, Stone non può che continuare a lavorare per il cartello come “corriere”, anche se ormai ha capito di partecipare ad attività criminali, che cerca in qualche modo di compensare con le proprie buone azioni e provando a farsi perdonare dalla ex moglie e dalla figlia.

Scritto dallo sceneggiatore di Gran Torino, Nick Schenk, il film è tratto da una storia vera, raccontata nell’articolo ‘The Sinaloa Cartel’s 90-Year-Old Drug Mule’ (Il novantenne mulo della droga del cartello Sinaloa) di Sam Dolnick per il The New York Times. La storia era venuta alla luce in seguito a un’intervista di Dolnick all’agente DEA Jeff Moore, che aveva arrestato il vecchio Leo Sharp, arricchitosi in tarda età con le proprie attività illecite.

the mule eastwoodCon The Mule, al cinema dal 7 febbraio, il premio Oscar Eastwood torna sia dietro che davanti la macchina da presa, cosa che non accadeva dai tempi di Gran Torino del 2009, film amato dalla critica. Oltre a Eastwood, fanno parte del cast principale Bradley Cooper, Laurence Fishburne, Michael Peña, Dianne Wiest e Andy García.

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