Captain Marvel, la prima supereroina

Marvel presenta Captain Marvel, un’avventura completamente nuova ambientata in un periodo storico mai visto prima nell’Universo Cinematografico Marvel e incentrata sulla prima supereroina Marvel.

Ambientato negli anni ‘90, Captain Marvel mette da parte lo schema tradizionale delle origin story e presenta al pubblico Carol Danvers (Brie Larson) già in possesso dei propri superpoteri. Dopo aver abbandonato la propria vita sulla Terra, Carol si unisce alla Starforce, il reparto d’elite intergalattico dei Kree, guidato dall’enigmatico comandante Yon-Rogg (Jude Law). Ma una volta terminato l’addestramento ed essere divenuta un importante membro della Starforce, si ritrova nuovamente sulla Terra con nuove domande sul proprio passato. Qui, attira presto l’attenzione di Nick Fury (Samuel L. Jackson) e i due dovranno lavorare insieme per sconfiggere un nemico formidabile, gli Skrull — i famigerati cattivi Marvel resi ancora più pericolosi dalle loro abilità di mutaforma — e il loro leader Talos, che sta guidando l’invasione della Terra. Ma la storia riserverà ricchi colpi di scena.

captain marvel Basato sull’amata serie a fumetti Marvel pubblicata per la prima volta nel 1967, Captain Marvel vede nel cast anche Annette Bening, nel ruolo di Suprema Intelligenza e Clark Gregg nel ruolo dell’Agente Coulson. Il cast del film comprende inoltre Djimon Hounsou nel ruolo di Korath, Lee Pace nel ruolo di Ronan, Lashana Lynch nel ruolo di Maria Rambeau, Gemma Chan nel ruolo di Minn-Erva, Rune Temte nel ruolo di Bron-Char, Algenis Perez Soto nel ruolo di Att-Lass, Mckenna Grace nel ruolo di Carol Danvers da bambina, e Akira Akbar nel ruolo di Monica Rambeau. Nel film, infine, c’è un personaggio unico, che rappresenta una novità per l’universo Cinematografico Marvel: si tratta di Goose, un gatto soriano interpretato da felini diversi. “Goose è interpretato principalmente da gatti veri”, spiega il produttore Jonathan Schwartz. “Abbiamo provinato diversi gatti e alla fine ne abbiamo scelto uno di nome Reggie. Reggie lavorava con una squadra composta da altri tre gatti – Archie, Gonzo e Rizzo – ognuno dei quali era specializzato in trucchetti e interpretazioni differenti”. Quando i gatti non collaboravano o gli attori non si sentivano a proprio agio accanto a loro, i filmmaker hanno utilizzato un pupazzo imbottito creato appositamente per il film dalla Legacy Effects. E quando il pupazzo non dava il risultato sperato ricorrevano al piano B, creando un gatto in CGI estremamente realistico. In conclusione il personaggio di Goose è stato creato con una combinazione di gatti reali ed effetti visivi.

PPA1100_TRLcmp_v902.1029Captain Marvel arriverà nelle sale italiane il 6 marzo 2019 ed è prodotto da Kevin Feige e diretto da Anna Boden e Ryan Fleck. Louis D’Esposito, Victoria Alonso, Jonathan Schwartz, Patricia Whitcher e Stan Lee sono i produttori esecutivi. La storia è scritta da Nicole Perlman & Meg LeFauve e Anna Boden & Ryan Fleck & Geneva Robertson-Dworet, mentre la sceneggiatura è firmata da Anna Boden & Ryan Fleck & Geneva Robertson-Dworet.

Dopo Black Panther, che aveva affrontato temi e questioni molto importanti sul razzismo e l’integrazione sociale, in maniera molto simile, Captain Marvel affronta in modo diretto il femminismo e l’uguaglianza di genere. Come spiega il produttore Jonathan Schwartz, “eravamo entusiasti all’idea di trovare la storia giusta e riempirla non soltanto di divertimento, fantascienza e avventura, ma anche di temi importanti come l’empowerment femminile e l’uguaglianza di genere, che è uno dei temi fondamentali del film”.

I filmmaker hanno deciso di ambientare la storia di Carol Danvers negli anni ‘90. In quest’epoca pre-Avengers, i telefoni cellulari erano semplici telefoni, i cercapersone andavano molto di moda, gli internet cafè erano considerati all’avanguardia e le città erano piene di negozi di videonoleggio. La musica era quella dei Nirvana e dei R.E.M. e si sente.

“Eravamo davvero intrigati dall’idea di esplorare un periodo mai visto prima nell’Universo Cinematografico Marvel, gli anni ‘90”, afferma Feige. “Questo ci ha permesso di sfruttare a nostro favore la nostalgia nei confronti degli anni ’90, una cosa che mi fa sentire molto vecchio perché in quel periodo frequentavo il college e mi sono laureato. Oggi c’è molta nostalgia per tutto ciò che riguarda gli anni ‘90 e secondo noi sarebbe stato divertente ispirarci a quel periodo anche cinematograficamente, replicando lo stile dei film d’azione di quegli anni”.

VVS9060_cmp_v911.1033Captain Marvel segna una pietra angolare dell’universo Marvel e consente di conoscere le origini di Nick Fury, che stavolta avrà molto più spazio rispetto agli altri film della serie Avengers. Nick Fury si trova all’inizio della sua carriera come agente governativo. È un Nick Fury diverso, che crede che la sua intera carriera come spia dello S.H.I.E.L.D. si limiti alla Guerra Fredda o ai problemi legati alla Terra. “Stavolta la sfida è che ho entrambi gli occhi e anche i capelli”, afferma ridendo Samuel L. Jackson. “Dato che questo film si svolge più di vent’anni fa, ho dovuto dimenticare il Nick Fury del presente perché, in questo periodo dell’Universo Cinematografico Marvel, il personaggio non aveva ancora formato le proprie opinioni. Sostanzialmente è un burocrate che lavora per un’agenzia governativa. È sempre tostissimo, ma si limita a eseguire gli ordini dei suoi superiori. Ha un lato divertente che non abbiamo mai visto negli altri film. Dunque in Captain Marvel possiede un bizzarro senso dell’umorismo da persona normale”.

Jackson prosegue: “È anche una di quelle persone che non credono negli extraterrestri finché non ne incontrano uno. È solo in quel momento che si rende conto di dover trovare qualcuno che sappia fare cose straordinarie, perché la minaccia non proviene da est o da ovest del nostro pianeta. Proviene dallo spazio”.

Commentando il rapporto tra Fury e Carol Danvers, Jackson afferma: “Il rapporto tra Nick Fury e Carol in Captain Marvel sembra provenire da quei classici film d’azione in cui i due poliziotti dal carattere opposto sono costretti a collaborare. Quando si incontrano sono quasi degli avversari. Ma per diventare amici non dovranno fare una rissa: lui dovrà comprendere qualcosa di lei e lei dovrà comprendere qualcosa di lui. E c’è un livello di fiducia tra loro: ognuno aiuta l’altro a scoprire qualcosa. Lei lo aiuta a scoprire alcuni aspetti di se stesso e lui la aiuta a scoprire alcuni aspetti di se stessa. E così facendo riescono a dare vita a un legame molto interessante”.

Jackson aggiunge: “Nick capisce che Carol ha perso di vista la propria umanità. È un film letteralmente incentrato sulla scoperta interiore, ma non mi riferisco alla scoperta di segreti sconvolgenti. Intendo che Carol ha letteralmente dimenticato chi è e Nick la aiuta a riscoprire la propria identità. E così facendo inizia a capire di dover trovare altre persone dotate di abilità straordinarie, che non siano una minaccia e che possano aiutare i terrestri. Dovrà riuscire a capirlo per poter finalmente creare il Progetto Avengers”.

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