Fratelli on the road.

Da mercoledì 30 aprile sarà in sala, in 40 copie, il primo lungometraggio di Alessandro Lunardelli, Il mondo fino in fondo. Costato poco più di un milione e duecento mila euro e girato in sette settimane e mezzo, non continuative, il film racconta la vicenda che porta due fratelli da un paesino del nord Italia all’estrema Patagonia cilena. Luca Marinelli e Filippo Scicchitano i protagonisti di questo viaggio: sullo schermo sono rispettivamente Loris e Davide, due fratelli veramente credibili.il mondo fino in fondo

Il viaggio che intraprendono i due personaggi per raggiungere la fine del mondo sembra aver toccato anche i due attori. “Con Filippo c’è stato un rapporto di fratellanza autentico” dichiara Luca Marinelli “la fatica e le sorprese del viaggio, i posti, una nuova cultura. ネ stato bello dal posto di vista umano. Ho conosciuto Filippo appena prima di cominciare il film, durante un provino su scena, con il regista. Ho subito sentito una grande affinità con lui”. Dichiarazione confermata dal regista Alessandro Lunardelli: “Luca l’ho scelto vedendolo nel flm Tutti i santi giorni, di Paolo Virzì. Il suo tono brillate mi ha convinto. Per Filippo ero scettico: pensavo che la sua romanità, il suo accento, il carattere potesse non sposarsi bene col personaggio. In realtà appena ho fatto una prova con i due ho subito lasciato cadere qualsiasi resistenza. Sono credibili come fratelli.”

Filippo Scicchitano sembra però essere quello più trasformato da questa esperienza. “Lo puoi scrivere: io con questo film sono cresciuto. Sarà la vicenda narrata, il personaggio, saranno state soprattutto le condizioni lavorative, il viaggio reale che io e gli altri attori abbiamo compiuto per realizzare il film, fatto sta che questo film mi ha cambiato. Sono diventato più grande”.mondo

Se nella realtà è Scicchitano che parla di un’evoluzione personale, nel film è Loris, il fratello maggiore interpretato da Marinelli, quello che cambia di più. Alla ricerca del fratello minore, Davide, che scappa da Barcellona abbandonandolo alla vigilia della finale di calcio Barcelona – Inter, Loris si trova alla deriva. In quel momento prende consapevolezza del carico di responsabilità che la sua vita di provincia lo ha condannato a portare. E comincerà anche lui un percorso di liberazione.

Assieme ai due giovani attori italiani, il film è interpretato da attori cileni e di lingua spagnola, come Alfredo Castro, il memorabile protagonista di Tony Manero, film del 2008 diretto da Pablo Larrain. Nel film Castro interpreta Lucho, il tassista che accompagna Loris alla ricerca del fratello. Intensa la sua interpretazione.

Gianluca Russo

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