L’enigma della gelosia.

Al cinema dal 26 giugno ‘La gelosia’ di Philippe Garrel, con Louis Garrel (The dreamers), Anna Mouglalis, Emanuela Ponzano, Arthur Igual.

la-gelosia_locandinaDopo la presentazione ufficiale in concorso alla 70esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, arriva nelle sale italiane “La gelosia”, l’ultimo film del coraggioso regista indipendente Philippe Garrel, che questa volta sceglie di portare sul grande schermo un frammento della propria vita privata, narrando la separazione dei suoi genitori e celando se stesso dietro il volto del figlio Louis. Girato in bianco e nero, il film racconta una storia di abbandono e riconduce lo spettatore alle tonalità intime e soffuse di quella nouvelle vague tanto cara al cineasta.

“Louis, mio figlio – racconta il regista -, interpreta suo nonno (all’età che Louis ha ora,
ovvero trent’anni), anche se si tratta di un film con ambientazione contemporanea. E’
la storia di un amore che mio padre ha vissuto con una donna e io che l’ammiravo,
ho reso mia madre gelosa senza volerlo, lei che era una donna esemplare e che mi ha
cresciuto (nel racconto cinematografico sono la bambina)”.

Philippe Garrel ha scelto il titolo e spiega che “Durante i sei mesi di scrittura della sceneggiatura, c’era questo titolo sul manoscritto, ‘la Gelosia’. Era posato sul mio comodino, mi sono addormentato ogni sera e risvegliato ogni mattina con questo titolo. Dunque ho pensato che fosse possibile mantenerlo. Una volta ho provato ad intitolare un film La Discordia, ma ho respinto la parola molto in fretta, o la parola ha respinto me. Eppure la gelosia è peggio della discordia, ma è anche qualcosa che tutto il mondo ha provato e che tutto il mondo si rimprovera… C’è un versante che si cerca di chiarire. La gelosia è un enigma con il quale tutto il mondo ha avuto a che fare”.

gelosiaLouis è un giovane trentenne che vive in un piccolo ma fornito appartamento insieme alla compagna Claudia, che ama alla follia. Padre di una bambina avuta da una donna che ha poi abbandonato, è un attore di teatro molto povero e la sua compagna, che una volta era una stella nascente, non ha nessuna proposta di lavoro in vista. Mentre egli fa tutto il possibile per farle ottenere un ruolo, lei lo tradisce e poi lo lascia. Rimasto solo, lui tenta il suicidio ma fallisce, ricevendo in ospedale la visita della sorella e capendo di dover contare solo su di lei e sul teatro.

Nel film compare la splendida Anna Mouglaglis, nota per la sua partecipazione al film Romanzo Criminale di Michele Placido, come non l’avevamo mai vista. “Non c’è alcun artificio particolare – racconto il regista -, non le ho chiesto di fare niente di speciale sul suo aspetto, ciò avviene per delle vie più oscure. La relazione tra la nostra vita e quanto filmiamo ci appare, un film ci cade sempre nel giardino. È quanto dev’essere successo. Anche in questo caso, bisogna soprattutto non tentare assolutamente di realizzare quanto era stato piani!cato in anticipo. Per questo il cinema è un’arte collettiva: può accogliere ciò che viene da tutti coloro che vi partecipano, a condizione che si lasci loro la possibilità”.

la-jalousie-GarelNel film Anna Mouglalis lava i piedi al vecchio scrittore. “All’origine – spiega Garrell -, nella sceneggiatura era scritto che gli faceva un massaggio. Ho pensato che questo invece sarebbe stato più bello. Delle idee visive, in questo caso chiaramente dei riferimenti alla pittura e alla storia santa, prendono posto nella costruzione della scena al momento delle riprese, e trasformano la scena. Una giovane donna che lava i piedi a un vecchio è una figura classica che, a un certo momento, trova il proprio posto. Anche in questo caso, il modo di utilizzare una figura visiva forte, carica di storia, viene dal cinema muto”.

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