Le mostre d’autunno.

Imperdibili appuntamenti con l’arte il prossimo autunno. Sono, infatti, previste importanti esposizioni che porteranno in Italia opere di artisti del calibro di Chagall, Escher, Memling e Van Gogh, oltre a una mostra dedicata all’Antico Egitto.

Marc Chagall. Una retrospettiva 1908-1985

Palazzo Reale, Milano dal 17 settembre al 1 febbraio 2015

La mostra sarà la più grande retrospettiva mai dedicata in Italia a Chagall, con oltre 220 opere – prevalentemente dipinti, a partire dal 1908, data in cui Chagall realizzò il suo primo quadro, Le petit salon, fino alle ultime, monumentali opere degli anni ‘80 – che guideranno i visitatori lungo tutto il percorso artistico di Marc Chagall, accostando, spesso per la prima volta, opere ancora nelle collezioni degli eredi, e talvolta inedite, a capolavori provenienti dai maggiori musei del mondo, quali il MoMa, il Metropolitan Museum di New York, la National Gallery di Washington, il Museo Nazionale Russo di S. Pietroburgo, il Centre Pompidou, oltre a cinquanta collezioni pubbliche e private che hanno generosamente collaborato.
chagallAll’interno di un rigoroso e completo percorso cronologico, la mostra si articolerà in sezioni, partendo dalle opere degli esordi realizzate in Russia; durante il primo soggiorno francese, e il successivo rientro in Russia fino al 1921; con l’autobiografia scritta da Chagall al momento del suo definitivo abbandono della Russia, si aprirà il secondo periodo del suo esilio, prima in Francia e poi, negli anni ’40, in America dove vivrà anche la tragedia della morte dell’amatissima moglie Bella; con il rientro in Francia e la scelta definitiva di stabilirsi in Costa Azzurra Chagall ritroverà il suo linguaggio poetico più disteso, rasserenato dai colori e dall’atmosfera del Midi.

La mostra Marc Chagall. Una retrospettiva 1908-1985 è promossa dal Comune di Milano-Cultura, è organizzata e prodotta da Palazzo Reale, 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, Arthemisia Group e GAmm Giunti, è ideata da Claudia Zevi & Partners e curata da Claudia Zevi con la collaborazione di Meret Meyer. La mostra partecipa a Milano Cuore d’Europa, il palinsesto culturale multidisciplinare dedicato all’identità europea della nostra città anche attraverso le figure e i movimenti che, con la propria storia e la propria produzione artistica, hanno contribuito a costruirne la cittadinanza europea e la dimensione culturale. Il catalogo sarà pubblicato in coedizione da GAmm Giunti e 24 ORE Cultura.

Escher

Chiostro del Bramante, Roma dal 20 settembre al 22 febbraio 2015

Con oltre 130 opere, la mostra sarà interamente dedicata all’artista Maurits Cornelis Escher, incisore e grafico olandese, che racconta l’annodarsi di universi culturali apparentemente inconciliabili che, grazie alla sua arte e con la sua spinta creativa, si armonizzano in una dimensione artistica decisamente unica.Escher

Prodotta da Arthemisia Group e DART Chiostro del Bramante e curata da Marco Bussagli, la mostra Escher sottolinea l’attitudine di questo intellettuale – perché il termine artista, nell’accezione con cui siamo abituati a usarlo, pare in parte inadeguato – a osservare la natura in un altro modo, con un punto di vista diverso, tale da far emergere in filigrana quella bellezza della regolarità geometrica che talora diviene magia e gioco.
Il percorso della mostra segue letteralmente lo sguardo di Escher, che ha preso le mosse dall’osservazione diretta e puntuale della natura, sull’onda del fascino che esercitò su di lui il paesaggio italiano. Così, gli occhi del grande artista si sono posati tanto sulle meraviglie offerte dagli scorci del nostro paese, quanto sulle piccole cose, dai soffioni agli scarabei, dalle foglie alle cavallette, dai frattali ai gechi, egli osservava come tutto fosse una straordinaria architettura naturale.

Sono andato nei boschi di Baarn, ho attraversato un ponticello e davanti a me avevo questa scena. Dovevo assolutamente ricavarne un quadro!” Con queste parole Maurits Cornelis Escher allude alla litografia dal titolo Tre mondi, in cui superficie, profondità e riflesso sono poste su un unico piano, quello dell’acqua, che accavalla mondi reali e mondi riflessi fra sogno e geometria, invenzione e percezione visiva, fantasia e rigore.

Hans Memling

Scuderie del Quirinale, Roma dal 10 ottobre al 18 gennaio 2015

Trittico_Giudizio_Universale_altaA distanza di quasi 600 anni, il trittico del Giudizio Universale di Hans Memling, conservato al Museo di Danzica, destinato dal pittore fiammingo all’Italia, toccherà il suolo italiano per la prima volta, per essere esposta dal 10 ottobre alle Scuderie del Quirinale di Roma nella mostra “Hans Memling”, organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo con Arthemisia Group.

L’opera più famosa di Memling artista che seppe operare una sintesi armoniosa, complessa e sommamente originale delle conquiste dei grandi fondatori dell’arte fiamminga, sarà all’interno di una monografica mai prima realizzata nel nostro Paese, che si inserisce nel solco delle grandi monografie apprezzate dagli specialisti e dal grande pubblico della sede espositiva romana, e che finalmente darà ragione delle qualità eccelse di questo artista che visse 59 anni, lasciando due figli, o forse due apprendisti e una cospicua eredità. Si suppone fosse nato in Baviera dove ancora oggi si trova la cittadina che ha gli ha dato il cognome Mömlingen.

Il progetto espositivo di Till-Holger Borchert, curatore del Memling Museum di Bruges, studioso di livello internazionale dell’arte fiamminga del XV secolo, da Van Eyck a Van der Weyden, riunisce una lunga serie di olii su tavola – che necessitano non solo di trasporti eccezionali, ma anche di essere preservate all’interno di speciali teche climatizzate e di cui è difficilissimo il prestito per mostre temporanee -, tra cui i capolavori assoluti di Memling, di raccolte pubbliche e private, e provenienti, tra gli altri, dal Groeninge Museum di Bruges, dalla Royal Collection di Londra, dal Museo del Louvre nonché dalla Frick Collection di New York, dalla National Gallery of Art di Washington, dal Metropolitan Museum di New York, dal Museu Nacional de Arte Antiga di Lisbona e dal Koninklijk Museum voor Schone Kunsten di Anversa.

VAN GOGH. L’uomo e la terra

Palazzo Reale, Milano dal 18 ottobre all’8 marzo 2015

Van Gogh. L’uomo e la terra che aprirà a Palazzo Reale di Milano dal 18 ottobre è un viaggio nel mondo dell’arte, ma soprattutto nella filosofia esistenziale del grande olandese che si pone a perfetto corollario del tema di Expo 2015 – Nutrire il pianeta.Van_Gogh
Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, la mostra è promossa dal Comune di Milano-Cultura, prodotta e organizzata da Palazzo Reale, Arthemisia Group e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, in collaborazione con Kröller-Müller Museum di Otterlo e realizzata anche grazie al sostegno del Gruppo Unipol e partecipa a Milano Cuore d’Europa, il palinsesto culturale multidisciplinare dedicato all’identità europea della città anche attraverso le figure e i movimenti che, con la propria storia e la propria produzione artistica, hanno contribuito a costruirne la cittadinanza europea e la dimensione culturale.
Il corpus centrale dell’esposizione – patrocinata dall’Ambasciata del Regno dei paesi Bassi a Roma e inserita negli eventi ufficiali del Van Gogh Europe – è costituito da opere provenienti dal Kröller-Müller Museum di Otterlo a cui se ne aggiungono altre provenienti dal Van Gogh Museum di Amsterdam, dal Museo Soumaya-Fundación Carlos Slim di Città del Messico, dal Centraal Museum di Utrecht e da collezioni private normalmente inaccessibili.

Mummie. I segreti delle tombe

Fondazione Roma Museo – Palazzo Cipolla [prossimamente a Roma]

MummieI segreti dell’antico Egitto esercitano da sempre un fortissimo fascino sull’immaginario collettivo. Motivo per cui le collezioni di arte egiziana, all’interno dei grandi musei internazionali, sono in assoluto le più visitate. Quella del British Museum è senza dubbio una delle più note e prestigiose; ogni anno milioni di visitatori si affollano nelle sale dedicate ai reperti egizi ed in particolare nella “Sala delle Mummie”, magneticamente attratti dal mistero della vita eterna.
E proprio quei reperti e quelle Mummie arriveranno il prossimo ottobre a Roma, generosamente concessi in prestito dal British Museum, per la prima mostra in Europa dal titolo Mummie. I Segreti delle Tombe.
L’esposizione risponderà finalmente ad alcune delle tante domande che da sempre ci si pone sui segreti delle antiche tombe.

La mostra è unica nel suo genere, rappresenta una prima assoluta anche dal punto di vista espositivo, ed è al contempo culturale, artistica, scientifica e didattica. Tra oggetti eccezionali, esperimenti e filmati emozionanti, presenta un viaggio virtuale tra i segreti delle mummie egizie celati per secoli sotto le loro bende.

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