Gone girl, l’amore bugiardo di Fincher.

Lo aspettavamo oramai da mesi il nuovo film di David Fincher “GoneGirl-L’amore bugiardo” e l’attesa, credetemi, valeva la pena. Presentato alla nona edizione del Festival del cinema di Roma la pellicola appare a tutti gli effetti come un thriller cinico, ambiguo e dinamico. Il film distribuito dalla 20th Century Fox, è tratto dal romanzo L’amore bugiardo di Gillian Flynn, che cura anche la sceneggiatura dell’adattamento cinematografico.

_DSC8313.NEFUna coppia di sposi Nick e AmyDunne, all’apparenza felice e tranquilla vive una vita perfetta, fino a quando la scomparsa di lei, il giorno del quinto anniversario di matrimonio fa sgretolare il mondo fatto di certezze e perfezione che i due si erano costruiti. Ben presto Nick sarà accusato dalla polizia dell’assassinio della moglie, i media lo metteranno alla gogna…Nick cade nel baratro più profondo; dopotutto quando tutte le prove portano a te scagionarti diventa difficile, eppure non tutto è come sembra…

DA_14_92681Il regista di Fight Club e Seven, mette in scena un film caleidoscopico, che può essere osservato da più angolazioni, ciascuna delle quali rappresenta un tassello di un puzzle che lo spettatore deve riuscire a comporre. In Gone Girl, il cineasta insinua con un’incredibile audacia stilistica nella mente del pubblico indizi e dubbi morali e non, alternandoli e incastrandoli magistralmente nella tela di un thriller/drama a parer mio eccezionale.

Gone Girl è anche ricco di humor (le risate in sala lo hanno confermato), che al buon Hitchcock non sarebbe dispiaciuto, ma è anche carico di imprevedibilità, cinismo e verità. Fincher con questa pellicola non vuole raccontare solo le falle di un matrimonio all’apparenza perfetto, ma anche quanto il potere dei media, che pian piano si insedia nella vicenda della scomparsa di Amy, tenda a plasmare la realtà dei fatti e sono gli stessi protagonisti Nick e Amy ad usarlo a loro vantaggio.

_DSC6429.NEFVogliamo definirla una critica del regista al mondo dei giornali e alla TV spazzatura? Si, ma non solo, perché Gone Girl assume sfumature ancora più sottili, mette a nudo l’essere umano, la vera natura dei rapporti di coppia e conduce lo spettatore in un racconto che sconvolge e coinvolge.

Insomma, questa pellicola è sicuramente la rivelazione del Festival di Roma e a mio avviso il film dell’anno che non può essere classificato con un genere preciso, infatti, nonostante nasca come un thriller, al suo interno troviamo satira, sano e buon splatter alla tarantino e il dramma di due esseri umani.

_DSC8426.NEFDel Cast fanno parte Ben Affleck, Rosamund Pike, Neil Patrick Harris, Kim Dickens, Tyler Perry, Patrick Fugit, CarrieCoon e Emily Ratajkowski.

Se dovessi definire Gone Girl di Fincher in poche parole direi: capolavoro di regia, adattamento cinematografico magistrale, pellicola da Oscar. Peccato, invece, che al Festival internazionale del film di Roma nessuno sia venuto a presentare il film del cast o della produzione.

Camilla Lombardozzi

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