Dylan Dog, al RomaFF9 nasce la fan series.

Claudio Di Biagio e Luca Vecchi dicono di aver realizzato con circa 30.000 euro raccolti tramite crowdfunding un fan movie di Dylan Dog, ovvero un prodotto no-profit. In verità hanno creato un nuovo genere: la fan series, perché ‘Vittima degli eventi’ altro non è che il naturale pilot di una serie sull’indagatore dell’incubo di Sergio Bonelli e Tiziano Sclavi.

vittimaLa prima proiezione ufficiale si è svolta al Festival di Roma nella sezione Wired Next Cinema, all’interno del Cinecocktail organizzato da Claudia Catalli e, dal 2 novembre, il film sarà disponibile gratuitamente sul canale youtube TheJackaL (anche loro partner dell’impresa), per farci dimenticare ‘Dylan Dog – Il Film’, la pellicola diretta da Kevin Munroe nel 2010, che non ha riscosso successo.

La parte scenografica è stata realizzata da Michele Modafferi con grandissima cura. Tutto sembra fedele all’originale; dalla porta dello studio di Dylan Dog a quello di Madame Trelkowski, interpretata divinamente da Milena Vukotic. La fotografia, che non sembra quella di un film low budget, è di Matteo Bruno.

La storia si svolge a Roma e Dylan Dog è stato ‘attualizzato’. “Riportare il vero Dylan sarebbe stato anacronistico e in un certo senso anche sbagliato”, ha spiegato Luca Vecchi che il film l’ha scritto. Benchè non vi siano accenni al passato dell’indagatore, l’idea nella testa degli autori è che si tratti di un poliziotto che abbia cominciato ad indagare la parte occulta di Roma. Questo si rispecchia subito nella trama: “L’idea è di mettere Dylan Dog a contatto con le leggende romane”.

Dylan-Dog-vittima-degli-eventiAd interpretare il protagonista è Valerio Di Benedetto, reduce del grande successo del film Spaghetti Story di Ciro De Caro, che ammette di non aver mai letto un albo di Dylan Dog prima delle riprese. Nel film hanno recitato, a titolo gratuito, anche Sara Lazzaro, Alessandro Haber e Massimo Bonetti.

dylandogGroucho (interpretato dallo stesso Luca Vecchi con una somiglianza impressionante) ha un background che non vediamo nel film ma che nella testa degli autori è quello di un attore fallito e chiuso nel personaggio di uno dei fratelli Marx.

La trama di Vittima degli eventi è il più classico dei “casi” e in questo senso non si allontana dalla struttura base del fumetto di Sclavi. Una ragazza ha una visione all’inizio del film e si rivolge a Dylan Dog, il quale cerca di capirne il senso e non trovandolo utilizza una droga per accedere ad una forma di conoscenza superiore e, in questa maniera, capisce la pista giusta da seguire. Come sempre ne verrà a capo e il finale sarà fedele all’originale.

Vecchi e Di Biagio si sono permessi anche un cliffhanger che introduce un possibile secondo episodio. Se non verranno “arrestati”, come dicono loro, per aver infranto qualche regola cinematografica e se la Bonelli edizioni “vorrà sposare la causa”.

Claudio Di Biagio appartiene alla schiera degli appassionati di Dylan Dog e si nota nella grandissima quantità di riferimenti: “Ho inserito proprio degli shot, delle immagini che richiamano copertine di albi o momenti particolari, sono citazioni per veri maniaci” ma anche dalla confidenza che ha con il personaggio che gli consente di scherzare sui suoi luoghi comuni (come lo strumento suonato dal protagonista che diventa una ‘guitar hero’).

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