Un mare nero su Courmayeur.

Black SeaCon la vittoria sul filo di lana di BLACK SEA diretto da Kevin Macdonald e interpretato da Jude Law (uscirà nelle sale italiane il 26 febbraio grazie alla distribuzione Notorious Pictures) e un premio speciale assegnato a Gabriele Salvatores nell’anno de Il ragazzo invisibile si è conclusa la XXIV edizione del Courmayeur Noir in Festival.

Una serata finale ricca di ospiti e di sfaccettature all’insegna di tutti i colori del nero quella della premiazione culminata con la proclamazione del Leone Nero a Black Sea: dalla band “simenoniana” dei Bébé Donge con le loro canzoni di stralunata criminalità familiare a Maria Pia Calzone (icona di Gomorra e della nuova serialità arrembante), da Giorgia Wurth che ha tenuto a battesimo il primo torneo di tennis in tema (dal titolo “Doppio Giallo”) a Pietro Sermonti che il torneo l’ha vinto e che a Courmayeur ha portato con Marco Manetti la “web serie” Rex Undercover. Finale a sorpresa poi con la “prima” italiana del corto thriller a vocazione umanitaria di Federico Zampaglione (Remember) e l’anteprima internazionale del restauro d’autore di un capolavoro come BLADE RUNNER – THE FINAL CUT di Ridley Scott che tornerà nelle sale europee la prossima primavera.

black_seaBlack Sea ha ottenuto l’88,4% di consensi. Per la prima volta quest´anno è stato il pubblico del Palanoir a decidere il massimo premio del Festival, il Leone Nero messo a disposizione dalla Regione Autonoma Valle d´Aosta.

“Il voto del pubblico è un metodo semplice e diretto per sondare gli umori degli appassionati – dicono Gosetti & Fabbri – e ci piace che questo avvenga in un´annata in cui molti dei film selezionati arriveranno poi in sala con il marchio di qualità del Festival”. La competizione per il Leone Nero diventa così una sorta di test sul futuro dei film nelle sale.

“E’ stata un’edizione difficile quanto bella – continuano i direttori Giorgio Gosetti e Marina Fabbri – che resterà nel segno di grandi campioni del genere, da Jeffery Deaver a Carlo Lucarelli, da Dario Argento allo stesso Salvatores, fino a Gianrico Carofiglio e Roberto Costantini, trionfatori al Premio Scerbanenco. Nonostante l’alto livello della competizione cinematografica, la conferma di una vitalissima scuola italiana del noir o la rivelazione di ottimi scrittori stranieri come gli svedesi Robert Karjel e Joakim Zander, è certamente la grande serialità televisiva ad aver fatto questa volta la differenza. Su questo tema abbiamo avviato una partnership con la Scuola Holden, alle grandi serie di SKy Atlantic – da Fargo a Lilyhammer – abbiamo dedicato un posto d’onore, con Fox Crime abbiamo festeggiato dieci anni di collaborazione intensa. E alla fine, nel nome di Carlo Lucarelli, abbiamo condiviso con Sky Arte la nostra giornata conclusiva”.

giorgiogosetti“Torneremo tra un anno dall’8 al 13 dicembre – prosegue Gosetti – per festeggiare i nostri 25 anni di vita, una festa per le nozze d’argento che ci auguriamo abbia ancora Courmayeur – la nostra casa d’elezione – come inimitabile palcoscenico. Torneremo con molte novità e una fisionomia profondamente rinnovata perché il nostro festival vive nel segno dei tempi e deve rinnovarsi e ringiovanire sempre. Sappiamo che il tema dei finanziamenti pubblici e degli investimenti privati rimane un tasto dolente, specie per la cultura e lo spettacolo. Ma abbiamo fiducia nella lungimiranza della politica e nell’intelligenza delle imprese. Per questo abbiamo voglia di nuove sfide e crediamo nella forza del nostro marchio di qualità”.

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