“Prendetevi cura di questo orso”.

paddingtonPaddington, il protagonista del film che in Italia arriverà insieme ai regali di Natale, il 25 dicembre, è un giovane orso cresciuto nel profondo della giungla peruviana con la zia Lucy che, ispirata dall’amicizia con un esploratore inglese, lo ha allevato insegnandogli a preparare marmellate, ad ascoltare la BBC e a sognare una vita eccitante a Londra.

Quando un terremoto distrugge la loro casa, la zia Lucy decide che è giunto il momento di “spedire” il suo giovane nipote in Inghilterra in cerca di una famiglia per una vita migliore. Confidando nella gentilezza di qualche anima buona lega un’etichetta al collo del nipote che scritto semplicemente: “Per favore prendetevi cura di questo orso. Grazie”… Munito di montgomery, cappellino ed inseparabile valigetta, l’orso arriva nella città che aveva tanto sognato, ma si perde alla stazione di Paddington e capisce che la vita in città non è esattamente come se la immaginava. In suo soccorso arrivano i Brown, una gentile coppia che si offre di ospitarlo.

paddington kidmanSembra che le cose stiano cominciando ad andare per il verso giusto per Paddington, ma un giorno arriva una malvagia tassidermista con un vecchio conto in sospeso…

Undated handout photo issued by Studiocanal of a video still of the first glimpse of Paddington the movie star, ahead of the release of the big screen debut for the bear from darkest Peru. PRESS ASSOCIATION Photo. Issue date: Tuesday June 10, 2014. The character, created by Michael Bond for a series of books, is pictured outside Buckingham Palace looking far more ursine than the cuddly version who enchanted 1970s audiences in a BBC series. However, the marmalade-loving creature retains his familiar duffel coat and floppy hat in the movie - called Paddington - to be released in November and featuring the voice of Colin Firth as the bear who starts a new life in London. See PA story SHOWBIZ Paddington. Photo credit should read: Studiocanal/PA Wire NOTE TO EDITORS: This handout photo may only be used in for editorial reporting purposes for the contemporaneous illustration of events, things or the people in the image or facts mentioned in the caption. Reuse of the picture may require further permission from the copyright holder.Michael Bond, cameraman per la BBC negli anni Cinquanta, ha inventato l’orsetto nel 1958, ispirato da un giocattolo di peluche rimasto solo su uno scaffale dei grandi magazzini. Oltre mezzo secolo dopo, ha pubblicato l’ultimo libro dedicato all’orsetto e, dopo tre adattamenti in animazione per la tv (nel ’75, nell’89 e nel ’97), l’orsetto passa ora attraverso la cura David Heyman, già producer cinematografico di un altro mito contemporaneo britannico, Harry Potter e del regista Paul King.

Protagonisti del film sono grandi nomi del cinema inglese e non solo: Ben Whishaw è la voce originale di Paddington tradotto in italiano da Francesco Mandelli, Sally Hawkins e Hugh Bonneville sono la signora e il signor Brown, Jim Broadbent è il signor Gruber, Julie Walters è la signora Bird e Peter Capaldi è il signor Curry. paddington nicole-kidmanNicole Kidman, che interpreta il ruolo della cattiva, Millicent, spiega: “Sono cresciuta leggendo Paddington e mi ha sempre colpito il modo in cui questo simpatico e dolce orsetto deve riuscire a sopravvivere e a superare tutte le prove!” Nicole racconta, però, che il ruolo di Millicent non è immune da difficoltà: “Ho dovuto dire alle mie figlie che non avrei fatto la parte della mamma, ma quello della cattiva, di quella che cerca di far fuori l’orsetto, insomma – è stato orribile!” “Ma la sceneggiatura mi è piaciuta così tanto che non ho potuto fare a meno di accettare. E poi mi piace il fatto di poter andare al cinema con le mie figlie e guardare assieme a loro un mio film”.

Proprio come Oliver Twist prima di lui, Paddington arriva a Londra come orfano in cerca di casa. Ma al contrario di Oliver, che ha bisogno di tempo per trovare Mr. Brownlow, Paddington incontra i Brown quasi subito. Ma avere un tetto sulla testa e sentirsi a casa sono due cose diverse: è questa la vera avventura di cui tratta il film.

paddington2La riluttanza iniziale di occuparsi dell’orsetto ricorda IL MONELLO. Charlot all’inizio è riluttante, il suo primo istinto è abbandonare il bambino. Proprio come lui, anche il nostro Mr. Brown pensa di non doversi occupare di Paddington, crede di non avere nessun obbligo nei suoi confronti. Lo lascerebbe tranquillamente dormire in un bidone della spazzatura, se potesse. Non è una persona cattiva – tutt’altro, vuole solo proteggere la sua famiglia – ma questo stesso istinto protettivo lo porta ad essere chiuso e sospettoso con chi non conosce. Alla fine de IL MONELLO, Charlot farebbe qualsiasi cosa per il suo figlio adottivo, e la scena della corsa sui tetti alla fine del film è toccante ed emblematica a questo proposito, proprio per tutto quello che c’è dietro. Tracciando un paragone tra i due film, anche Mr. Brown, proprio come Paddington, vive un’evoluzione nel film.

Con Paddington, il classico humour e le buone maniere che contraddistinguono l’eroe peruviano per tanti lettori, saranno tramandati a tutta la nuova generazione. Come afferma Heyman: “E’ una storia contemporanea, che usa la tecnologia più avanzata per creare un Paddington contemporaneo, ma pur sempre nello spirito di chi l’ha creato per primo.” “I suoi tratti più riconoscibili, e quindi rassicuranti, saranno immediatamente evidenti alle generazioni di persone che hanno divorato i racconti di Bond e appariranno irresistibili anche alle nuove generazioni”. mandelli paddingtonIn fondo il film racconta una storia che non ha età. Come dice Rosie Alison: “Paddington è la quintessenza del rifugiato e Paul è riuscito a mettere in lui le eco delle tante storie di immigrazione che sentiamo ogni giorno. È un ritratto di Londra, della sua tolleranza, la tolleranza di una città che accoglie tutti e dove tutti possono essere diversi eppure accettati e benvoluti. In questo viaggio ci accompagna Paddington. La sua è una storia di comprensione, tolleranza, amicizia. L’orso Paddington fa parte di questa tradizione perché rappresenta la gentilezza nei confronti di chi è straniero e l’apertura all’incontro con chi è diverso. Paul King riassume al meglio con queste parole il messaggio del film, in cui una famiglia un po’ stramba accoglie uno straniero e vede cambiare radicalmente la propria vita, in meglio: “Fa male ai tubi, ma bene al cuore, questo è il nostro motto”.

Ma cosa ne pensa Michael Bond, del debutto di Paddington sul grande schermo? Sull’influenza che Paddington avrà sulle nuove generazioni e sul pubblico moderno, Bond dice: “Negli ultimi anni il mondo ha cominciato ad andare sempre più veloce. Paddington, invece, ha un suo ritmo e le persone cercano questo, amano il suo ottimismo e la sua logica tutta particolare”. Continua: “Paddington ha abitato nella mia famiglia per quasi sessant’anni e anche se è grande abbastanza per prendersi cura di sé, è pur sempre un orsetto piccolo in un mondo grande e cattivo”. L’autore è entusiasta del risultato raggiunto. “Si dice che gli orsi cadano sempre in piedi: vale anche per il primo film di Paddington. L’esperienza del produttore e del regista, l’accoglienza calorosa di tutti, il cast, i tecnici… è stato tutto bellissimo… quasi contagioso!”.

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