Una ‘Vergine giurata’ a Berlino.

‘Vergine giurata’, é l’unico film italiano in concorso alla Berlinale, una coproduzione Vivo film e Colorado con Rai Cinema. Il film di Laura Bispuri é tratto dal romanzo di Elvira Dones ed è una riflessione sulla libertà femminile.

Vergine-giurataAlba Rohrwacher, per la terza volta in un festival internazionale in meno di un anno, interpreta un personaggio difficilissimo, Hana/Mark, pensato appositamente per lei dalla regista alla sua opera prima.

La storia comincia sulle montagne dell’Albania del nord, 30 anni fa, in una società patriarcale dove vige il codice Kanun, basato sulla vendetta, sull’onore e sui clan familiari. “Una creatura di mezzo – afferma Alba Rohrwacher – che deve rinnegare la femminilità, perché ha giurato eterna fedeltà al Kanun per vivere liberamente come un uomo”. E come tale Hana diventa Mark agli occhi di tutti.

image“La vicenda di Hana – prosegue l’attrice – mi sembrava molto vicina a quelle che ho raccontato nei miei corti, alle tematiche a cui sono profondamente legata: personaggi femminili che devono scappare da gabbie, prigioni di ogni tipo. In luoghi vicini a noi, ma anche nel nostro paese. La scena del nuoto sincronizzato è una metafora: giovani bellezze dai sorrisi smaglianti, che sott’acqua fanno grandissima fatica per essere all’unisono e all’esterno devono rispondere a modelli rigidi di perfezione”.

Hana, dopo tanta solitudine una notte scappa e raggiunge la cugina in Italia. Qui sperimenta il contatto con gli altri e, infine, trova il coraggio di aprirsi alla vita.

Il film ha ricevuto un finanziamento alla produzione dalla BLS – Film Fund & Commission dell’Alto Adige. La produzione ha girato sul territorio altoatesino tra aprile e maggio 2014 per circa tre settimane. Sui set, allestiti tra Bolzano e Merano, sono stati coinvolti numerosi professionisti locali, tra cui Giuseppe Tedeschi come assistente alla regia, Davide Scaperrotta come location manager e Andrea Zadra come attrezzista.

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