La RAI diventa Young: nasce RAY.

La Rai crea un vero e proprio laboratorio in rete in cui “il nuovo produttore di contenuti sarà il pubblico”. RAY on line da domenica 8 febbraio (www.ray.rai.it), sarà la nuova piattaforma web dedicata in particolare ai giovani. Tinny-AndreattaMa “non servirà solo per lo streaming dei contenuti e non sarà una copia di ‘Rai Replay’: sarà un portale interattivo in continua crescita”, precisa il direttore di Rai Fiction, Tinny Andreatta, che ha presentato l’iniziativa nella sede di viale Mazzini, a Roma.

Un luogo ricco di contenuti esclusivi legati ai brand della fiction Rai, ma non solo, quindi. “Un nuovo modo di vivere le storie, scoprire contenuti inediti, giocare, fare community, interagire e contribuire in prima persona alla scrittura e alla realizzazione di prodotti per il web e la tv”, spiega Andreatta.

RAY è un progetto innovativo, che guarda verso il futuro della televisione e si rivolge a un pubblico da sempre multimediale e interattivo. È stato ideato all’interno della Rai, in collaborazione tra Rai Fiction, Direzione Tecnologia e Produzione – CTO, la Direzione Web e la Direzione Comunicazione e Relazioni Esterne.

rayL’offerta di RAY si rivolge a chi già segue molte fiction della televisione generalista, ma che potrà trovare adesso un’offerta dedicata, con prodotti e proposte innovative sotto il profilo dei contenuti e soprattutto dell’esperienza: serie originali per il web, prodotti companion delle serie generaliste più amate, streaming dai set, giochi, concorsi, interattività e social network, prodotti esclusivi e molto altro.

RAY risponde alle esigenze degli utenti del web di poter decidere, cambiare, prendere parte e commentare continuamente i contenuti. Non si limita a dare, chiede collaborazione e protagonismo ed esiste nella misura in cui stabilisce un sistema attivo di relazioni.

Il nuovo portale ospiterà brand di fiction diversi, ma vicini tra loro, a ciascuno dei quali sarà dedicata un’area specifica in cui trovare le puntate, ma soprattutto ricca di materiali esclusivi, approfondimenti sulla serie, sui personaggi con la possibilità di esplorare il dietro le quinte della fabbrica audiovisiva, interagire con i protagonisti, partecipare agli eventi, contribuire con contenuti personali e manifestare il proprio gradimento.

Ray conterrà una sezione ‘SOCIAL’ con i contenuti postati dagli utenti nei vari social network, a partire da Instagram, Twitter e Facebook.

braccialetti2Per festeggiare il go live della piattaforma, on line dall’8 febbraio, in’anteprima esclusiva saranno disponibili 10 minuti della prima puntata della seconda stagione di Braccialetti Rossi 2 oltre a moltissimi contenuti sulla serie creati appositamente per RAY.

RAY sarà anche la destinazione ideale per la distribuzione di companion series di brand generalisti di successo. Ne è un esempio Io tra vent’anni, prodotta da Cross Productions, la web series di Una Grande famiglia – Terza serie. In questo caso, i giovani protagonisti della serie si riuniscono in una casa sull’albero, si confrontano sui temi più diversi, fanno solenni promesse sul futuro e seppelliscono time-capsule da aprirsi solo tra vent’anni, quando saranno adulti.

Una sezione consentirà la possibilità di partecipare alle selezioni per i cast dei talent Rai. Due posti al sole è il talent show targato FremantleMedia ideato per selezionare due giovani guest star – un ragazzo e una ragazza tra i 16 e i 22 anni – che prenderanno parte ad alcuni episodi della serie Un posto al sole. Il talent prevede una graduale selezione dei concorrenti, fino ai due finali, il tutto raccontato in una puntata speciale di introduzione e una web series di 11 puntate da sette minuti, con un contorno di lezioni di recitazione e call to action degli utenti.

100 ANNI DOPO_LogoInoltre RAY prevede un progetto speciale di Rai Fiction e di Indigo Film ‘100 anni dopo è un progetto’ per rievocare la Grande Guerra con il linguaggio e i pensieri dei giovani di oggi. Partendo da dieci parole chiave tratte dalle lettere scritte dai giovani soldati nella Prima Guerra Mondiale, dieci registi italiani realizzeranno ciascuno un cortometraggio al fine di restituire una testimonianza corale e al tempo stesso individuale del nostro presente, in particolare quello dei ragazzi.100 ANNI DOPO_F.Ozpetek_foto di Letizia Giambalvo e Vitaliano Napolitano Un ruolo importante sarà riservato agli utenti che verranno coinvolti in tutta la fase di sviluppo e di realizzazione delle storie: saranno di volta in volta chiamati a testimoniare e approfondire, attraverso la propria esperienza diretta, le parole chiave individuate, al fine di diventare parte attiva nel processo creativo di 100 anni dopo. Alla regia dei primi due cortometraggi, un maestro del cinema come Ferzan Ozpetek e un giovane talento come Matteo Oleotto.

Tra i progetti in esclusiva, infine, il cortometraggio Malavita, prodotto da Riviera Film, storia pulp sulla vita e la convivenza dietro le sbarre raccontata con un sorriso amaro. Interpretato da Luca Argentero e Francesco Montanari, il corto è liberamente ispirato al racconto Pure in galera ha da passa’ ‘a nuttata di Giuseppe Rampello, vincitore del Premio Goliarda Sapienza 2013, concorso letterario rivolto ai detenuti nelle carceri italiane.
MALAVITA_ L.ARGENTERO E F.MONTANARI

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