1992, la serie: rock&roll, questa è Tangentopoli!

prima fila da sx Pietro Ragusa (Gherardo Colombo); Antonio Gerardi (Antonio Di Pietro); Natalino Balasso (Piercamillo Davigo). Dietro il secondo da sx DUn sanguigno molisano (Antonio Di Pietro), un radical chic (Gherardo Colombo) un integerrimo magistrato (Piercamillo Davigo) e il loro capo (Francesco Saverio Borrelli) sono i protagonisti di Mani Pulite: un cast che neanche al cinema sarebbero riusciti ad assortire meglio. E, infatti, loro non sono i protagonisti di ‘1992 La serie’ che prenderà il via su Sky Atlantic, dove i protagonisti sono 6 personaggi inventati che mescolano finzione con la storia dell’anno che ha sconvolto gli equilibri politici del nostro Paese. “Sono quelle ombre – afferma uno degli sceneggiatori, Stefano Sardo – che riempono i vuoti di una vicenda nota”.

Tutto comincia a Milano il 17 febbraio, con un arresto da cui prende il via Tangentopoli e l’inchiesta Mani Pulite. È il 1992. L’anno che questa serie vuole raccontare: l’anno della rivoluzione italiana.

Scorrono le prime scene, scattano le manette per Mario Chiesa, presidente di un ente comunale di assistenza agli anziani, il Pio Albergo Trivulzio. È la scintilla che genera il Big Bang, è l’inizio di Tangentopoli ed è anche la scena su cui si apre 1992, la serie di Sky Atlantic in 10 episodi, prodotta da Wildside e diretta da Giuseppe Gagliardi (già regista di Tatanka), nata da un’idea di Stefano Accorsi, che è uno dei protagonisti. Lo story editor è Nicola Lusuardi. Oltre a Stefano Sardo, la sceneggiatura a un pool: Alessandro Fabbri e Ludovica Rampoldi.

La serie, che ha aperto al Festival di Berlino 2015 la neonata sezione dedicata alle serieTV, debutterà il 24 marzo in contemporanea su Sky in 5 paesi: Italia, Inghilterra, Germania, Irlanda e Austria ed è distribuita internazionalmente da BetaFilm.

Sia pure in modo indiretto, attraverso i cambiamenti che i fatti del 1992 causano nella vita quotidiana di sei persone comuni, 1992 è la prima storia TV ad affrontare le vicende che 23 anni fa sconvolsero il Paese e spazzarono via una intera classe politica, sostituita da uomini e movimenti nuovi.

La serie offre un accurato affresco d’epoca, realizzato attraverso una ricostruzione quasi maniacale di gusti, colori, abiti, stili di vita di quegli anni di crisi, in cui interagiscono personaggi immaginari con i protagonisti e le ‘vittime’ che il 1992 portò alla ribalta della cronaca, presentati qui, grazie a una scelta coraggiosa quanto inedita, con i loro veri nomi e cognomi. Sullo sfondo appare anche Silvio Berlusconi con due suoi discorsi pubblici in cui parlò del futuro dell’Italia con una visione basata sull’ottimismo e sulla speranza.

Storie di personaggi di fantasia si intrecciano con la cronaca e con fatti realmente accaduti. Le vite dei 6 protagonisti si muovono all’interno di avvenimenti che fanno da cornice e restituiscono lo spirito, i drammi e i cambiamenti epocali di quell’anno. Intorno a loro, si snodano i momenti chiave del 1992: le inchieste sempre più incalzanti, il crollo dell’impunità di politici e imprenditori, le logiche che avevano regolato quel mondo. E poi l’avanzata impetuosa della Lega Nord, i suicidi degli imprenditori travolti dall’inchiesta, gli attentati a Falcone e Borsellino e l’avvicinarsi di Mani Pulite ai nomi eccellenti, come Bettino Craxi.

Leonardo Notte è un pubblicitario di successo che cerca di mantenere il controllo della sua impresa in seguito agli eventi di Tangentopoli. Bibi Mainaghi è la ricca ereditiera di un famoso industriale i cui affari vengono colpiti dalle vicende politiche. Luca Pastore è un agente di polizia che lavora al fianco del magistrato Antonio Di Pietro per portare alla luce la verità sul sistema di corruzione e di tangenti; Rocco Venturi è un poliziotto che lavora insieme a Pastore ma che non è chi dice di essere. Pietro Bosco è un ex militare che decide di entrare in Parlamento al fianco della Lega Nord. Veronica Castello è una showgirl decisa a diventare una celebrità.

Il cast principale della serie è composto da Stefano Accorsi, Tea Falco, Miriam Leone, Guido Caprino, Domenico Diele e Alessandro Roja. Inoltre fanno parte del cast Antonio Gerardi, Irene Casagrande, Elena Radonicich, Giulia Castello, Pietro Ragusa e Silvia Degrandi.

La serie è stata girata nel 2013 in differenti location in diverse città italiane in 21 settimane di riprese per 109 giorni complessivi di set, con un cast di 156 attori e oltre 3mila comparse coinvolte; quasi 100 le location utilizzate per ricostruire il racconto di quell’anno cruciale, tra cui spiccano il Parlamento, il Pirellone e Villa Fendi. Inizialmente prevista per l’autunno 2013, la serie è stata in seguito posticipata alla primavera 2015.

“Il problema più grande che abbiamo avuto nella ricostruzione della Milano dell’epoca sono state le Smart e i nuovi grattacieli, che abbiamo dovuto eliminare uno ad uno dalle riprese con il visual effect”, sottolinea divertito il regista Giuseppe Gagliardi.

La serie al Festival internazionale del cinema di Berlino è stata accolta positivamente (con 3 minuti di applausi) dalla stampa estera, tra cui Variety e Le Monde. Uno dei principali quotidiani tedeschi, il Frankfurter Allgemeine, scrive “Raramente un paese ha il coraggio di guardarsi allo specchio come in questo caso” e ancora “Dopo Gomorra, serie di mafia senza eguali per spietatezza e realismo, basata sulle ricerche di Roberto Saviano, Sky Italia ci riprova per la seconda volta con una propria produzione in cui il Belpaese mette a nudo le proprie ferite”.

“É stato fatto un lavoro monumentale di documentazione ma il lavoro più prezioso è stato quello fatto dagli sceneggiatori per tenere fuori tutto quello che si è detto di Mani Pulite nei 20 anni successivi e tutelare nel racconto la realtà dell’epoca, con lo stupore di fronte alla prima grande inchiesta sui vertici politici e imprenditoriali e la speranza di cambiamento”. Stefano Accorsi (Leonardo Notte)A parlare è Stefano Accorsi durante la presentazione stampa a Roma. “L’idea di questa serie è nata nel 2011, pensando al fatto che erano passati quasi vent’anni da quegli avvenimenti senza che nessuno li avesse raccontati in tv”, aggiunge l’attore.

“Era un mio grande desiderio vedere sullo schermo un periodo della nostra storia mai mostrato in tv o al cinema – racconta Stefano Accorsi -. Il personaggio che interpreto (Leonardo Notte, un esperto di marketing di Publitalia che viene coinvolto da Dell’Utri nel progetto che porterà alla nascita di Forza Italia) è un ‘bocconcino’ che mi sono trovato servito nei copioni. Abbiamo lavorato tutti insieme e anche gli sceneggiatori (Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo) erano sempre presenti sul set dove si respirava un clima eccezionale”.

La serie ‘1992’ è l’inizio di una trilogia che vedrà arrivare sui teleschermi anche ‘1993’ e ‘1994’, che racconteranno i successivi due anni di passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica, con la quasi sparizione dallo scenario politico del Psi e della Dc e la nascita di un nuovo partito, Forza Italia, intorno alla figura di Silvio Berlusconi. Ma sull’approdo narrativo della serie, il vicepresidente di Sky Italia, Andrea Scrosati, conclude con una battuta: “Va bene che ‘Striscia la notizia’ ci ha abituati allo spoiler ma per adesso parliamo di 1992 senza anticipare le prossime”.

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