Inside out, tutte le emozioni della Pixar Disney.


Inside Out, il nuovo film Disney Pixar di Lasseter-Docter, è stato il più applaudito del festival di Cannes, e molti si sono chiesti perché fosse fuori concorso e non in competizione con i big. Invece, questo film sarà tra i probabili protagonisti agli Oscar, come già è accaduto per ‘Toy Story’, ‘Up!’, ‘Alla ricerca di Nemo’, ‘Ratatouille’ e ‘Monster & Co.’, (tutti film Pixar ricompensati da premi e incassi da record). In Italia arriverà al cinema il 16 settembre, dopo l’anteprima al festival di Taormina, sabato 13 giugno, nella splendida cornice del Teatro Greco.

inside-out-1Inside Out è uno dei film più originali degli ultimi anni: è divertente, comico e molto emozionante. “Fate conoscenza con le vostre emozioni”, recita il claim del film: Gioia, Tristezza, Paura, Collera e Disgusto sono i 5 protagonisti. Tra loro interagiscono, determinando i comportamenti di Riley, una bambina come tante: figlia unica, amante dell’Hockey e del suo Minnesota. Dal loro Quartier Generale (il cervello), Gioia e i suoi colleghi ‘governano’ la mente di Riley, aiutandola a stare al mondo con un complicato sistema di sfere colorate, ciascuna riferita al colore-emozione. Varie isole formano i quadranti del cervello: l’isola dell’amicizia, della famiglia, del gioco, dell’onestà, degli amici. Isole che nel corso della storia, e della crescita di Riley, potranno anche crollare miseramente, perchè le cose cambiano e per diventare grandi si lasciano indietro e si sostituiscono con altre.

“Quando ho cominciato a pensare a questo film – ha detto Pete Docter, regista già premio Oscar di Monsters&co. e Up – mia figlia aveva 9 anni e stava crescendo, vedevo i suoi cambiamenti nelle sue reazioni, nel modo di relazionarsi con noi e con gli altri e mi chiedevo cosa avrà nella testa, cosa le sta passando. Ecco è stato quello lo spunto per un viaggio, quasi un’avventura nella mente di una persona”.

inside-out“E’ il film più difficile che abbia mai fatto – ha detto il produttore e fondatore della Pixar, John Lasseter – qualcosa che mai si è visto prima come storia: nella sceneggiatura siamo partiti dagli studi sulla psicologia, sull’importanza delle emozioni e sulla memoria”.

“Ciascuno si riconosce in Inside Out, tutti viviamo delle stesse emozioni e l’alternarsi degli stati d’animo fa parte della vita di tutti” ha aggiunto Pete Docter. C’e’ persino l’amico immaginario, fedele compagno di giochi di Riley, Bing Bong, un dolce elefante rosa di zucchero filato con la coda di gatto che nell’evoluzione naturale della trama capisce che deve farsi da parte.

Nel film Riley si trasferisce con la famiglia in una nuova città (San Francisco) ma vuole tornare dove è cresciuta; prende il bus che la riporta in Minnesota, ma quando è già seduta il ricordo dei suoi genitori e il rimorso per quello che sta facendo diventano più forti di ogni altra emozione. Scende, torna a casa e magicamente l’isola della Famiglia che abita nel suo cervello diventa la più grande di tutte.

inside-out-pixar-trailerIl continuo passaggio da dentro a fuori – non a caso il titolo del film – consentirà di esplorare le emozioni astratte, la memoria a lungo termine, i sogni (immaginati come un grande studio cinematografico) e persino la sezione più pericolosa e imperscrutabile della nostra testa, quella delle “fobie”.

Al di là delle intuizioni geniali e della comicità irresistibile, questo film ci insegna a convivere con i nostri sentimenti e con quelli delle persone che amiamo. Gioia, Paura, Disgusto, Tristezza e Rabbia ci accompagneranno per tutta la vita, insieme a tanti ricordi, belli e brutti. Alcuni li dimenticheremo – come nel film in una sorta di discarica -, altri ci resteranno dentro e arricchiranno la nostra personalità.

Anche questo film, come tutti i precedenti Pixar, diventerà un caposaldo dei nostri ricordi colorati che influenzerà i nostri sentimenti.

Condividi questo articolo!

Commenti chiusi