Arrivano i Minions, un’eredità del cinema muto.


La storia di Minions ha inizio agli albori del tempo. Inizialmente solo dei piccoli organismi unicellulari di colore giallo, i Minions si evolvono nel corso dei secoli, continuando a servire i padroni più spregevoli. Dopo aver collezionato una lunga serie di insuccessi nel servire questi cattivoni – dal T. rex a Napoleone – i Minions si ritrovano senza un padrone e cadono in una profonda depressione.

Ma un Minion di nome KEVIN ha elaborato un piano e, insieme all’adolescente un po’ ribelle STUART e all’adorabile piccolo BOB, decide di avventurarsi in giro per il mondo alla ricerca di un nuovo malvagio padrone da servire insieme ai suoi fratelli.

minionsI tre partono dunque per un emozionante viaggio che li porterà ad incontrare Scarlet Sterminator la loro potenziale futura padrona e prima donna super-cattiva nella storia del mondo. I Minions partono dal gelido Antartide ed arrivano nella New York del 1960, per poi finire nella Londra dei Mods, dove si trovano a dover affrontare la sfida più ardua di sempre: salvare la loro specie …dall’annientamento.

Ad unirsi a Kevin, Stuart, Bob, Scarlet e al resto della squadra Minions è un gruppo di attori capitanati da Herb Sterminator, lo scienziato-mod, marito di Scarlet; Walter Nelson, patriarca di una famigliola di criminali; Madge, la cattiva nazionale che commette crimini nel nome della famiglia; il professor Flux, inventore della prima macchina del tempo del mondo, il Guardiano della Torre, unico responsabile della protezione dei preziosissimi gioielli della regina; la regina Elisabetta II, sorprendentemente arzilla e ribalda; e il narratore che ci accompagna in questo viaggio straordinario e affascinante.

A dare voce ai due personaggi principali sono Luciana Littizzetto e Fabio Fazio, che sostituiscono le voci originali di Sandra Bullock e Jon Hamm, mentre la voce narrante, che nella versione americana è del premio Oscar Geoffrey Rush, in Italia è quella di Alberto Angela.

Con una colonna sonora composta di brani di successo degli anni ’60 che ancora oggi permeano la nostra cultura, Minions è prodotto dal fondatore e CEO della Illumination CHRIS MELEDANDRI (la serie di film Cattivissimo Me, Lorax – Il guardiano della foresta, Hop, la serie di film de L’Era Glaciale) che, insieme a JANET HEALY (i film della serie Cattivissimo Me e Lorax – Il guardiano della foresta), ha prodotto tutti i film dello studio, sin dagli inizi. Il film è diretto da Pierre Coffin (Cattivissimo Me, Cattivissimo Me 2), e Kyle Balda (Lorax – Il guardiano della foresta).

BRIAN LYNCH (Hop, Il gatto con gli stivali) ha scritto la sceneggiatura, e CHRIS RENAUD (serie di film Cattivissimo Me, Lorax – Il guardiano della foresta), è il produttore esecutivo del film.

I realizzatori principali sono stati affiancati da una squadra di straordinari animatori tra cui lo scenografo e disegnatore ERIC GUILLON (serie di film Cattivissimo Me, Lorax – Il guardiano della foresta) la montatrice CLAIRE DODGSON (i film della serie film Cattivissimo Me , Lorax – Il guardiano della foresta) e il compositore HEITOR PEREIRA (film della serie Cattivissimo Me, È complicato).

Per sviluppare il mondo dei Minions così ricco di dettagli, Lynch – che è anche uno scrittore di fumetti – si è immerso completamente nella realtà dei Minions. Naturalmente, mentre realizzava il progetto per i parchi a tema, aveva memorizzato ogni dettaglio sia di Cattivissimo Me che di Cattivissimo Me 2, nonché i numerosi cortometraggi dei Minions che hanno accompagnato l’uscita dei vari film – guardandoli ripetutamente e prendendo religiosamente appunti su tutti i dettagli.

“Sentire le voci Minion nella tua testa può essere spaventoso, ma in questo caso è stato davvero utile”, racconta ridendo Lynch. “Fortunatamente, Pierre fa la voce dei Minions, così ogni volta che avevo una domanda su come si sarebbero comportati in una particolare situazione, lui sapeva rispondermi”. Scrivere i dialoghi per i personaggi dispettosi, però, è stato un po’ più complicato che idearne la storia. “La parte più complicata consisteva nel fatto che i nostri tre protagonisti non parlano inglese. Tuttavia, Pierre è fantastico nel riuscire a trasmettere con un linguaggio inventato, quello che stanno cercando di dire”.

minionsImmaginando la storia delle origini dei nostri eroi, Lynch si è divertito a riflettere su ciò che il pubblico avesse pensato al riguardo incontrando per la prima volta i Minions: Da dove venivano e come vivevano prima di Gru? “E interessante vedere i Minions in questo grande mondo crudele prima dell’arrivo di Gru”, riflette lo scrittore. “Lui è lì a proteggerli nei primi due film, ed è ovviamente una figura paterna. Per quanto i Minions desiderino un cattivo come capo, vogliono anche far parte di una famiglia. In questo film non ce l’hanno che ancora e capiscono che è quello ciò che vogliono”.

Affrontato il compito di dar vita a tre protagonisti per la sua storia originale, Lynch ci parla delle loro personalità distinte: “Per quanto si schiaffeggino a turno, sono comunque sempre lì l’uno per l’altro. Kevin è il fratello maggiore, e se non fosse stato per lui, gli altri avrebbero cessato di esistere molto tempo prima. Stuart è il tipico adolescente ribelle. Non si preoccupa molto della missione ma pensa perlopiù a divertirsi, suonando la chitarra e flirtando con le ragazze. E Bob è l’innocente del gruppo, felice di dare una mano ma lasciandosi facilmente distrarre da una luce che brilla o dalla TV o da un orsacchiotto trovato per terra”. Tuttavia, tra loro non è tutto solo amore. “Bisticciano. Hanno idee opposte, e si sfidano l’un l’altro”.

Lynch è un esperto in lingua minionese, ma visto che i Minions spesso si affidano alla fisicità per farsi capire, sapeva di dover contare moltissimo sui magnifici animatori di Coffin e Balda per far si che il pubblico riuscisse a capire Kevin, Stuart e Bob. “Gran parte del film si basa sulla comicità fisica e sulla capacità dei Minions di comunicare emozioni attraverso i loro occhi/occhio giganti”, spiega, “ma è stato davvero utile avere Pierre disposizione per potergli chiedere ‘Come reagirebbero in questa situazione? Quale parola possiamo usare per comunicare che hanno paura?’ Abbiamo fatto un sacco di tentativi e di errori. Ci sono stati momenti in cui scrivevo una scena pensando, ‘Se questo è quello che abbiamo capito: questo è quello che diranno’. Poi Pierre lo diceva nel microfono e ottenevamo la versione Minion”.

minions-15Il Pierre di cui parla Lynch – e il filmaker che conosce i Minions meglio di chiunque altro al mondo – è il regista Pierre Coffin, il cui lavoro al fianco del partner Chris Renaud ha permesso di iscrivere Cattivissimo Me e Cattivissimo Me 2 nell’albo ufficiale del cinema d’animazione, ottenendo una candidatura all’Oscar per la Illumination con il secondo film della serie. L’obiettivo di Coffin con i Minions è sempre stato quello di farli prendere seriamente dal pubblico e, allo stesso tempo, di farne apprezzare il lato comico. Afferma il realizzatore: “Questo film non è pensato solo per un certo tipo di pubblico. E’ pensato per un pubblico vastissimo, e per questo motivo abbiamo cercato di essere sottili e vari nello humor. Ogni volta che ideavamo una scena comica, abbiamo cercato di lavorare su più livelli di umorismo. Questa è la magia dell’animazione. Puoi far esprimere qualsiasi cosa ai tuoi personaggi tramite un’azione puramente fisica “.

Se il mestiere di Coffin è quello di dare vita ad oggetti inanimati, il successo di questi simpatici Minions, con i quali è così facile identificarsi, è legato al fatto che Coffin e il suo collega regista, Kyle Balda, hanno lavorato a stretto contatto con una squadra di animatori di talento per far sì che ciascun Minion fosse assolutamente unico e possedesse un carattere tutto suo. Spiega Coffin: “Non capisci le loro parole, non capisci la loro grammatica, ma si capisce quando sono in una posizione conflittuale, se sono tristi o se sono felici”.

minions-07Per Coffin, i Minions sono una sorta di omaggio ai suoi eroi del cinema muto. E spiega: “Se si guarda alla storia del cinema, all’inizio i film erano completamente muti, con attori come Charlie Chaplin e Buster Keaton. Quegli artisti sono stati i migliori narratori di sempre, e il loro cinema continua a piacere ancora oggi. I miei figli hanno visto La febbre dell’oro e gli è piaciuto tantissimo. E’ totalmente privo di dialoghi, ovviamente, ma a loro bastavano le immagini. Nei film muti tutto era curato nei minimi dettagli e funzionavano perfettamente anche senza dialoghi. I Minions sono esattamente questo. Sono un’eredità del cinema muto, solo che facciamo dire delle parole ridicole”.

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