Ecco ‘La Bella Gente’ di Ivano De Matteo.

Monica Guerritore, Antonio Catania, Iaia Forte, Giorgio Gobbi, Myriam Catania, Victoria Larchenko ed Elio Germano sono i protagonisti di ‘La bella Gente’ di Ivano De Matteo.

Il film ‘presentato’ a Roma in vista dell’uscita nelle sale cinematografiche, il 27 agosto, dopo 6 anni di attesa per la distribuzione. Occorrevano i premi ricevuti dal regista di ‘Gli equilibristi’ e de ‘I nostri ragazzi’ per sdoganare questa opera apprezzata dalla giuria al festival di Annecy e dal pubblico del 27esimo Torino Film festival e, soprattutto, dopo il Globo d’oro all’attrice rivelazione Victoria Larchenko? Purtroppo sembrerebbe di sì.

Alfredo (Antonio Catania) è un architetto. Susanna (Monica Guerritore) una psicologa. Gente di cultura, gente di ampie vedute. Cinquantenni dall’aria giovanile, dalla battuta pronta e lo sguardo intelligente. Vivono a Roma ma trascorrono l’estate nella loro casa di campagna all’interno di una tenuta privata in riva al lago.

Un giorno Susanna, andando in paese, resta colpita da una giovanissima prostituta (Victoria Larchenko) che viene umiliata e picchiata da un uomo sulla stradina che porta alla statale. In un attimo la vita di Susanna cambia: decide di voler salvare quella ragazza.

Giulio (Elio Germano), il figlio dei due, prenderà una cotta per la ragazza al punto di lasciare la sua fidanzata (Myriam Catania), fino a che Susanna non sarà colpita dal rimorso delle sue azioni.

Una ragazza straniera che fa la puttana, può diventare altro? Può migliorare la sua condizione? E una famiglia vissuta sempre nell’agiatezza, con dei solidi riferimenti intellettuali, può rischiare di mettere a repentaglio tutto ciò che ha avuto in eredità e tutto ciò che ha costruito per rispettare le proprie convinzioni? Quando gli eventi precipitano, la distanza tra ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere diventa più grande di quanto si possa immaginare.

Per Monica Guerritore: “quella bella gente non è affatto diversa da noi ed è un errore definire questa ‘bella gente’ come altra. Loro sono esattamente come noi. E’ proprio quello che sta accadendo ora in Macedonia. Siamo tutte persone che vorrebbero fare bene, ma si fermano alla sola superficialità. Tutti noi vogliamo fare del bene, ma fino a che punto lo vogliamo davvero?”.

E aggiunge Elio Germano, “il mio personaggio racconta la pesantissima leggerezza dei nostri giorni dove le proprie idee servono solo a riempire i social per scatenare un ‘mi piace’. Non si fa questo perché‚ si pensano davvero quelle cose che si scrivono, ma solo per dare un immagine di sè. Insomma è tutta una sorridente ipocrisia”.

De Matteo mette in scena una serie di personaggi che si rivela progressivamente contraddittoria e costringere lo spettatore a indossare i panni dei protagonisti fino a chiedersi cosa farebbe se fosse al posto loro. La strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni? È questa la morale che il regista ci suggerisce, confrontando la teoria dell’accoglienza con la realtà egoista dell’essere umano: nel film non vengono messi in gioco solo i due genitori radical chic, ma anche la generazione dei figli nati con lo spirito della falsa solidarietà. Evidentemente il film, anche 6 anni dopo la sua realizzazione, è ancora perfettamente attuale alla realtà che ci circonda.

“E’ comune a molti di noi sentirsi solidali verso chi sta male ma quando la persona in questione comincia a stare bene forse inizia ad infastidire ed è lì che iniziano le difficoltà. Per essere coerenti negli ideali ci vuole forza e fatica”, afferma Ivano De Matteo.

“Mi sono trovato in una situazione kafkiana – dice il regista -, il mio film bloccato per ben cinque anni. Non solo. Siamo stati convocati anche dalla Guardia di finanza perché‚ nel 2011 lo avevamo fatto vedere al Valle occupato cosa che non è piaciuta al distributore che deteneva allora i diritti. Ma io ho combattuto fino alla fine”.

‘La bella Gente’ è scritto da Valentina Ferlan e sarà distribuito da Istituto Luce Cinecittà.

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