Il sapore del successo di un masterchef.

Il regista John Wells porta al cinema dal 26 novembre ‘Il sapore del successo’, una storia emozionante sulla passione per il cibo, sull’amore e l’importanza delle seconde opportunità.

Il cibo è diventato un elemento fondamentale del nuovo lifestyle. I palinsesti televisivi trasmettono ogni variazione possibile di show gastronomici, la cucina è al centro della vita domestica, sono aumentati i mercati biologici, i libri di cucina sono diventati l’equivalente moderno dei coffee book e i social media spingono la gente a provare nuovi locali. Gli chef sono considerati delle rockstar e si comportano di conseguenza.

Lo chef Adam Jones (Bradley Cooper) aveva tutto, ma lo ha perso. L’ex enfant terrible della scena gastronomica parigina aveva conquistato due stelle Michelin e il suo unico obiettivo era creare delle “esplosioni di gusto”.

Per avere un ristorante tutto suo e l’agognata terza stella Michelin, Jones dovrà abbandonare le sue cattive abitudini e tirar fuori il meglio da quello che ha a disposizione, compreso l’aiuto della bellissima Helene (Sienna Miller).

BURNTCon Bradley Cooper e Sienna Miller nel cast anche Daniel Brühl, Matthew Rhys, Riccardo Scamarcio, Omar Sy, Emma Thompson e Uma Thurman.

“Adam Jones – afferma il regista – non è un personaggio che a prima vista suscita grande simpatia, ma se ha il volto di Bradley, il pubblico fa il tifo per lui, anche se si chiede se è la scelta giusta. Lui sembra una persona preoccupata soltanto di se stessa. L’arco narrativo della storia è il passato oscuro di Adam e il fatto di seguirlo mentre lotta per diventare una persona matura, in un momento della vita in cui o diventi una cosa o prendi un’altra direzione. Grazie all’aiuto di Helene e delle altre persone che lo circondano, lui capisce che la vita non significa solo badare ai propri interessi”.

“Ho letto la sceneggiatura scritta da Steven Knight – afferma John Wells – e ne sono rimasto ammirato. Sono sempre stato attirato dalle sceneggiature di qualità e sono stato conquistato dal personaggio di Adam Jones. È un uomo che ha avuto successo in passato, ma poi ha subito un fallimento disastroso. Lui scompare e poi riappare determinato a ritrovare quel successo, scoprendo che può riuscirci soltanto con l’aiuto di altre persone, qualcosa che, per via del suo narcisismo ed ego gigantesco, non è abituato a fare. Steven Knight ha scritto una storia magnifica, su un uomo che deve venire a patti con l’esigenza di essere un adulto e su quello di cui ha bisogno per avere successo anche nella vita e non soltanto nella sua professione”.

UNTITLED JOHN WELLS PROJECTCome creatore, sceneggiatore e produttore di alcune leggendarie serie americane come ER – MEDICI IN PRIMA LINEA e WEST WING, Wells insisteva nel ritrarre accuratamente il mondo in cui è ambientata la storia. “Quando giravamo ER, avevamo quattro medici sul set, tutto il giorno e ogni giorno, mentre le comparse erano tutti specializzati in medicina, quindi quello che avveniva intorno al cast era coerente. Su WEST WING, eravamo circondati da professionisti della politica, sia tra gli sceneggiatori che sul set, che ci davano consigli su come rendere tutto credibile”.

Wells spiega che, durante le riprese delle scene in cucina, il cast e la troupe sostanzialmente stavano mandando avanti un servizio di un ristorante di alto livello. “Inoltre, tutto le nostre comparse erano degli chef professionisti, così da affiancare efficacemente il cast principale. Marcus e la sua squadra hanno ideato decine di piatti, che dovevano essere replicati costantemente, proprio come se fossimo impegnati in un servizio, facendo uscire 50-80 portate degne di un ristorante stellato. Credo che il pubblico sia diventato molto sofisticato guardando tanti programmi sul cibo e la cucina. Sanno cos’è autentico, quindi dovevamo fare tutto al meglio. Marcus e la sua squadra erano presenti sul set ogni giorno per mantenere questo realismo”.

La squadra formata da Adam e composta da giovani chef brillanti viene paragonata da John Wells a un gruppo di samurai o ai cowboy che in un western fanno squadra per salvare la città dai cattivi. “Visto che le cucine sono composte di persone provenienti da tutto il mondo e che si parlano diverse lingue e slang, abbiamo potuto scegliere pescando in un ampio gruppo di attori, tra cui alcuni che ho ammirato in diversi film stranieri. Inoltre, avevamo attrici come Emma Thompson e Uma Thurman, mentre Alicia Vikander è riuscita a trovare un momento libero per noi. Per un regista, lavorare con un gruppo di attori come questo è stato un privilegio immenso”.

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