“Roma 80” al Palazzo del Freddo

Un’anteprima assoluta…mente gustosa, quella al Palazzo del Freddo di Giovanni Fassi mercoledì sera, di “Roma 80”, libro dello storico radiocronista e giornalista sportivo Alberto Mandolesi, edito da NED EDIZIONI di Pier Paolo Mocci, in collaborazione con STAMPA di Danilo Fracassa.

mandolesiSaranno sì presenti l’autore e molti personaggi dello Sport, del Giornalismo e della Cultura, ma, considerata la location.. ai partecipanti verranno offerti prodotti golosissimi in degustazione: Pallini Mistrà, Caffé Saviano e Sanpietrino Fassi, il mignon di gelato panna e cioccolato artigianale firmato Andrea Fassi!

La serata si snoderà attraverso i ricordi, le partite, gli amori calcistici di Alberto Mandolesi.

“Quei favolosi anni ‘80 raccontati attraverso gli aneddoti vissuti in prima persona. Accanto ai calciatori che ho avuto modo di conoscere meglio”, spiega l’autore, considerato la “voce storica della Roma” inviato su tutti i campi d’Italia e d’Europa, come radiocronista, per oltre 30 anni al seguito dei giallorossi.

A illustrare questo spaccato di un decennio vissuto dalla sponda giallorossa del Tevere, attraverso interviste con campioni di quegli anni come Falcao, Cerezo, Nela, Ancellotti, Conti, Boniek, anche Giuseppe Giannini, Capitano e Bandiera della Roma, che del libro “Roma 80” firma la prefazione.

Giuseppe Giannini, ex Capitano e bandiera della Roma, soprannominato “Il Principe”, racconta: “Ho accettato di scrivere la prefazione al libro di Alberto perché è stato lui, come radiocronista, a raccontare partita dopo partita la mia intera carriera con la maglia della Roma fin dal giorno dell’esordio”. Quello del Principe è un racconto a volte amaro. “…Una carriera, la mia tra le montagne russe – scrive Giannini – fatta sempre di alti a bassi. Di momenti fantastici e di delusioni cocenti. Tre Coppe Italia con la Prima Squadra, più uno scudetto e un torneo di Viareggio con la Primavera sono poca cosa rispetto a quanto avrei potuto vincere. Per questo non sento il dovere di ringraziare la buona sorte, perché ritengo di essere più in credito che in debito con la fortuna. Un titolo mondiale sfuggito incredibilmente a casa nostra (Italia 90), un titolo europeo Under 21 mancato ai calci di rigore, uno scudetto perso dopo una fantastica rimonta (Roma-Lecce 1986) e una Coppa Uefa soltanto sfiorata per colpa di un arbitraggio discutibile all’andata e per un palo colpito al ritorno, mi fanno ritenere che avrei potuto ottenere molto di più. A tutto ciò dovrei aggiungere che la mia Roma è stata spesso una buona squadra, ma mai dello stesso valore di quelle che hanno vinto gli scudetti con Viola e con Sensi…”.

Fanno parte del libro i disegni originali dell’artista Valerio De Cristofaro (in caso di pubblicazione citare autore, libro ed editore), l’introduzione di Claudio Trionfera e il commento di Virgilio Pallini.

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