L’inganno, la violenza del cuore umano

Colin Farrell, Nicole Kidman, Kirsten Dunst ed Elle Fanning sono i protagonisti de ‘L’inganno’ l’adattamento cinematografico di Sofia Coppola del romanzo The Beguiled, opera di Thomas Cullinan, dal 21 settembre al cinema.


La storia si svolge durante la guerra civile, in un collegio femminile nello stato di Virginia. Le giovani donne vivono protette dal mondo esterno fino a quando un soldato ferito viene trovato nei paraggi e condotto al riparo. La casa è così inebriata da una forte tensione sessuale da cui nascono pericolose rivalità e vengono rotti tabù grazie a un’inaspettata serie di eventi.

l ingannoIl racconto, che ha elementi di un thriller psicologico pieno di tensione, si svolge nel 1864 – la Guerra di Secessione americana è iniziata da tre anni. Intrigata dalla storia del film del 1971, The Beguiled, diretto da Don Siegel e interpretato da Clint Eastwood, Geraldine Page, Elizabeth Hartman e Jo Ann Harris, la Coppola voleva esplorare il tema delle donne isolate durante la Guerra Civile. Scrivendo l’adattamento cinematografico per il suo film, è tornata al libro per raccontare la storia dalla prospettiva dei personaggi femminili. Nonostante ci sia tensione – sia sessuale che non – durante tutto il corso della storia, ad attrarre Farrell è stato soprattutto quello che ritiene un copione “straordinario” perché “rivela come qualunque innocenza fosse stata preservata, in tempo di guerra viene persa. Esplora anche come gli aspetti più animaleschi del comportamento umano possano essere provocati – e pervadere – anche quando non ci si trova in prima linea. “La violenza del cuore umano è un tema senza tempo, prescinde dal periodo in cui si svolge la storia”.

Kirsten Dunst osserva: “La storia è tipicamente del genere ‘Southern Gothic’, con le cose che ribollono sotto la superfice fino a che arrivano a un punto massimo e poi esplodono. Non è horror, ma sembra ci sia l’horror dentro, con emozioni intense e distruzione – il tutto reso ancora più avvincente perché accade tra donne. “Quando Sofia mi ha parlato di quest’idea un paio di anni fa, la mia impressione è stata che lei fosse attratta dall’idea di tante donne sole insieme”.

Nicole Kidman commenta: “Ho pensato che fosse eccitante lavorare con un gruppo di donne e poi metterci in mezzo Colin. “Ero molto contenta di supportare Sofia come regista donna, e ho sempre pensato che i suoi film fossero originali e pieni di suggestioni. Questa è la ragione principale che mi ha spinto a lavorare con lei”.

Elle Fanning aggiunge: “Oltre a lavorare di nuovo con Sofia, la ragione per cui ho voluto far parte di L’Inganno è stata che in questa storia il potere è delle donne – anche se è ambientata durante la Guerra Civile”.

La vita delle donne al collegio in tempo di guerra, all’inizio della storia, è fortemente ritualizzata. Elle Fanning nota: “Si svegliano e lavorano in giardino a un determinato orario. Poi c’è la preghiera, la musica, le lezioni di francese, la cena, e poi si va a dormire. Fino a quando tutto viene scombussolato: decidono di ospitare un soldato ferito e si insinua l’egoismo”.

the-beguiled-l-ingannoIl ruolo di McBurney ha intrigato l’attore per le sue svolte e i suoi cambiamenti fisici e/o emotivi e per ogni colpo di scena. Farrell dice: “Lui è piuttosto narcisista, ma è anche uno che sa valutare le persone perché sa leggere quello di cui hanno bisogno. Sente quello che le persone potrebbero trovare disdicevole e se ne tiene alla larga, facendo leva piuttosto sul loro lato debole – sia che questo significhi offrire una parola di conforto o, al contrario, essere più discreto. “Probabilmente l’unica con la quale lui è sincero è il personaggio di Oona, Amy. Lei è generosa con lui fin dall’inizio, ma anche questa innocenza verrà perduta”. Kristen Dunst riflette: “Nella storia c’è la morte, ma c’è anche il modo in cui una persona muore dentro. Ho cercato di dare a Edwina un’intensa vita interiore, di riempirla emotivamente. La sua è una sensibilità molto diversa da interpretare per me, è l’opposto di me”.

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