Grey’s Anatomy 14: ritorno alla origini.

Attesa finita per i fan di Grey’s Anatomy, il medical drama che da 12 anni tieni incollati sugli schermi milioni di telespettatori. La quattordicesima stagione ha debuttato negli Usa il 28 settembre (con un doppio episodio sulla ABC che ha ottenuto in media quasi 8 milioni di telespettatori e il 2.3 di rating, in crescita rispetto al finale della stagione precedente, 7.9 milioni/2.0 di rating) e, in Italia, sarà trasmessa su FoxLife dal 16 ottobre.

Già dal primo episodio ci saranno diversi nuovi personaggi: la siciliana Stefania Spampinato che sarà Carina, la sorella di Andrew DeLuca (Giacomo Gianniotti) e nuova dottoressa del Grey-Sloan Memorial Hospital. Gianniotti ha anticipato che spesso i due fratelli si parleranno in italiano e di questo ne abbiamo già un esilarante assaggio nel primo episodio (consigliata la visione in lingua originale per apprezzare la scena al meglio).

stefani_-spampinatoCome riporta Entertainment Weekly Carina – per diversi episodi – “sarà sì ben voluta da tutti ma una vera e propria “spina nel fianco per DeLuca”. Gianniotti stesso ha spiegato che la figura di sua sorella è servita ai creatori di Grey’s Anatomy per raccontare la storia di DeLuca e come egli sia arrivato dall’Italia all’ospedale di Seattle.

Ritroviamo la sorella di Hunt (Kevin McKidd) che, come rivelato nel finale della scorsa primavera, non è affatto morta e che dall’Iraq rientra (per quanto?) a Seattle. L’attrice scelta per interpretarla è Abigail Spencer, già vista nelle serie Timeless e Rectify, che sostituisce Bridget Regan nella parte dell’ex di Nathan Riggs (Martin Henderson). A comunicarlo a Riggs, alla fine della stagione precedente, era stata proprio Meredith (Ellen Pompeo) che – dopo la morte di Derek (Patrick Dempsey)– proprio con Riggs sembrava voler aprire un nuovo capitolo della sua vita e aveva addirittura staccato dalla parete sopra il letto il poster del tumore disegnato dal sempre amato Stranamore. Che cosa succederà adesso? I primi tre episodi della stagione lasciano spazio a dinamiche poco scontate e, senza voler troppo spoilerare, Riggs e Megan non riprenderanno esattamente da dove avevano lasciato 10 anni prima. Torna poi un volto noto e amato dal pubblico di Grey’s Anatomy: la cardiochirurga Teddy Altman. Kim Raver riprende il camice dopo sei stagioni di assenza. Torna anche Matthew Morrison, l’ex prof. Schue di Glee, nel ruolo del marito violento di Jo Wilson.grey-s-anatomy-14
Non ritroviamo invece Jerrika Hinton/Stephanie Edwards che, come annunciato dopo il finale della tredicesima stagione, ha deciso di lasciare la serie. Niente da fare anche per Marika Domińczyk/Eliza Minnick (ma, siamo sinceri, non ci mancherà) e per Tessa Ferrer/Leah Murphy. Non disperate troppo per Arizona (Jessica Capshaw): saprà consolarsi.

Emozioni garantite ma anche qualche angoscia, una su tutte riguarderà il personaggio di Amelia Shepherd (Caterina Scorzone) che ci farà parecchio penare.

Il tormentone della scorsa stagione ‘dove sono finiti i figli di Meredith’ non dovrebbe nascere perché nell’episodio numero 3 ritroviamo (cresciutissima!) la dolce Zola Grey Shepherd.

grey-s-anatomy-2-maxw-654Grey’s Anatomy  14 sarà anche un ritorno alle origini, puntando sui personaggi storici che sono tutti confermati come emerge proprio dal poster della nuova stagione durante la quale si festeggerà l’episodio numero 300, che corrisponde al settimo della nuova stagione e il cui titolo, Who Dies, Who Lives, Who Tells Your Story, è stato svelato dalla stessa creatrice Shonda Rhimes.
Della trama ufficiale del numero 300, invece, finora è stato anticipato poco e niente, se non che ci saranno alcune scene ambientate su un ferryboat e uno spaventoso clown come “guest star”, ma il fatto stesso che a scriverlo sia stata la storica showrunner Krista Vernoff è sinonimo di garanzia. La Vernoff, infatti, è tornata lavorare dietro le quinte di Grey’s Anatomy – dopo qualche anno di pausa – per dare un tocco di leggerezza e ironia alla serie, caratteristiche proprie delle prime stagioni del medical drama a cui la scrittrice e produttrice esecutiva aveva contribuito.

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