Thor contro Hulk, i supereroi diventano gladiatori

Thor è imprigionato dall’altro lato dell’universo senza il suo potente martello e deve lottare contro il tempo per tornare ad Asgard e fermare il Ragnarok — la distruzione del suo mondo e la fine della civiltà asgardiana — per mano di una nuova e onnipotente minaccia, la spietata Hela. Ma prima, dovrà sopravvivere a un letale scontro fra gladiatori che lo metterà contro il suo vecchio alleato e compagno nel team degli Avengers: l’Incredibile Hulk.

thor ragnarokThor: Ragnarok è diretto da Taika Waititi e vede il ritorno di Chris Hemsworth nel ruolo di Thor e di Tom Hiddleston nei panni di Loki. Il cast vede inoltre la presenza di Cate Blanchett, Idris Elba, Jeff Goldblum, Tessa Thompson e Karl Urban, con Mark Ruffalo e Anthony Hopkins. Il film Marvel Thor: Ragnarok arriverà nelle sale italiane il 25 ottobre 2017.

In Thor: Ragnarok, proseguono le epiche avventure narrate in Thor (2011) e Thor: The Dark World (2013), i due precedenti successi cinematografici della franchise che complessivamente hanno incassato più di 1.1 miliardi di dollari in tutto il mondo.

La ricerca di una nuova vicenda su cui basare le nuove imprese di Thor è iniziata con uno sguardo alla storia fumettistica del personaggio, come spiega il produttore Kevin Feige: “I personaggi secondari di Thor, la sua sfilza di antagonisti e il dramma familiare tra Loki e Odino hanno dato vita ad alcune delle trame più ricche tra quelle vissute da tutti i personaggi Marvel”. Feige aggiunge: “In questa terza avventura di Thor abbiamo voluto fare qualcosa di molto, molto diverso da Thor: The Dark World inserendo nuovi personaggi, nuovi antagonisti e nuove location. Ci piace sorprendere il pubblico mostrando come possa cambiare il tono di una saga”.

Secondo Feige, Lee e Kirby fecero una scelta molto astuta decidendo di ispirarsi alla mitologia norrena per trasformare un dio mitologico in un supereroe a fumetti. “Molte persone conoscono bene la mitologia greco-romana, mentre quella norrena non è altrettanto nota”, afferma. “In questo nuovo film abbiamo inserito il termine Ragnarok, una parola che nella mitologia norrena indica la fine dei tempi”.

“Parte del successo di Marvel risiede nel fatto che abbiamo costruito i nostri personaggi e le nostre storie su fondamenta molto solide”, aggiunge il produttore esecutivo Brad Winderbaum. “E Ragnarok è proprio questo. Con il terzo capitolo, volevamo realizzare il film definitivo su Thor. Quando abbiamo deciso di parlare del Ragnarok, abbiamo iniziato a riflettere sul significato che questo evento avrebbe avuto per la nostra storia. Si tratta della fine dell’universo? Della fine dei Nove Regni? Della fine della stessa Asgard? E questo ci ha fatto venire in mente l’idea di distruggere il luogo di nascita di una persona”.

thor-ragnarok-chris-hemsworthIndossando ancora una volta il suo costume per interpretare Thor nel film Marvel Thor: Ragnarok, Chris Hemsworth era elettrizzato dalla nuova direzione intrapresa dal suo personaggio. “Questo film ha rappresentato il più grande cambiamento caratteriale e narrativo all’interno delle atmosfere di questa saga e questo ha influenzato il mio approccio”, afferma Hemsworth. “Tutto questo è nato dalla visione e dal senso dell’umorismo del regista Taika Waititi, dal suo stile e dalla sua voglia di esplorare nuove idee. Fare qualcosa di diverso corrisponde a ciò che volevo realizzare in questo film e anche a ciò che lo studio voleva fare”.

A proposito del suo personaggio in questa nuova avventura sul grande schermo, Hemsworth afferma: “All’inizio del film Thor è impegnato in un viaggio alla scoperta di se stesso. Proviene da Asgard, dove ha rinunciato a fare il re decidendo di vivere sulla Terra. Ma allo stesso tempo non proviene dalla Terra e quindi non si trova esattamente a suo agio sul nostro pianeta. E così, parte alla ricerca di risposte. Lungo il cammino scopre che i vari regni sono attraversati da un ogni sorta di caos a causa di alcuni nemici che sono stati liberati. Nessuno si sta opponendo a loro e così Thor ritorna a casa per chiedere a suo padre Odino cosa stia succedendo e per quale motivo nessuno stia combattendo contro questi avversari. Ma come sappiamo dal film precedente, suo padre non è esattamente suo padre. In realtà è Loki, che ha creato una sorta di illusione. Ci siamo divertiti un po’ con questo concetto e poi il resto della storia prende il via da lì”.

Il produttore esecutivo Brad Winderbaum sottolinea come il personaggio sia maturato: “Thor ha certamente avuto un’evoluzione importante dal primo film. Il ragazzo che entrava in un negozio di animali chiedendo di volare a bordo di un uccello gigante è diventato un uomo in grado di pilotare da solo delle navicelle spaziali. Sa adattarsi molto meglio a qualsiasi situazione di crisi, in parte grazie alla dura lezione appresa nel primo film. Era stato mandato in esilio sulla Terra dove aveva dovuto imparare a vivere in un ambiente completamente nuovo, il che lo ha reso più forte. Adesso, dopo le avventure vissute in The Avengers e Thor: The Dark World e attraverso le vicissitudini a telecamere spente intercorse tra Age of Ultron e l’inizio del nostro film, ci troviamo di fronte a un uomo che sa come rapportarsi a nuove civiltà e come reagire a nuovi problemi”.

Thor affronta alcuni cambiamenti nel corso nella storia. Come spiega Hemsworth, “Il personaggio vive alcuni cambiamenti fisici nel corso del film. Per prima cosa, perde la sua lunga chioma. È finito in un mondo di gladiatori in cui a ogni lottatore vengono tagliati i capelli: questo avviene fuori scena, dopodiché lo vediamo con i capelli corti. Questo mi ha fatto sicuramente adottare un atteggiamento diverso. Lavorare con nuovi costumi, nuove armi e un nuovo cast di personaggi mi ha fornito un’energia differente. Anche delle cose molto semplici come una nuova acconciatura possono influenzare il modo in cui ti muovi”.

“E poi perde il suo martello. Viene distrutto da Hela, l’antagonista di questo film. Questo evento lo costringe a mettere in discussione tutta la sua esistenza, la sua forza e il suo passato, spingendolo ad affrontare un viaggio diverso. Il senso di questo film era togliergli tutto sia fisicamente che emotivamente, per poi farlo rinascere e fagli scoprire qualcosa di nuovo. Questo era il modo perfetto per distruggere Thor”, conclude l’attore.

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