Benedetta Follia, Verdone travolto da Ilenia Pastorelli

Il ‘Gallo cedrone’, Oscar Pettinari, diventa anziano e chiude la sua motocicletta in garage, trascorre il suo tempo in doppio petto e sorriso d’ordinanza al ritmo delle ‘stagioni dell’amore’ di Franco Battiato, ma quando incontra la sua ‘pretty woman’ decide di tornare a vivere “e non solo ad esistere”.

benedetta follia2‘Benedetta follia’ è la nuova commedia da regista, sceneggiatore e attore protagonista per Carlo Verdone, che Filmauro porterà su 700 schermi cinematografici dall’11 gennaio. Il film, prodotto da Aurelio e Luigi De Laurentiis, è stato scritto insieme a Nicola Guaglianone e Menotti. La protagonista femminile è Ilenia Pastorelli, premiata con il David di Donatello per ‘Lo chiamavano Jeeg Robot’ (scritto dallo stesso Guaglianone), nei panni di Luna, una commessa coatta che ‘resuscita’ il suo datore di lavoro, ovvero Guglielmo (Verdone), proprietario di un prestigioso negozio di arredi sacri al centro della Capitale. Guglielmo era stato appena lasciato dopo 25 anni dall’amata moglie Lidia (Lucrezia Lante della Rovere) che si è innamorata di una donna. Quando entra con forza la vitalità di Luna, la vita di Guglielmo cambia del tutto. Luna lo iscrive a “Lovit”, una app per incontri tra single, e Guglielmo scoprirà il sorprendente mondo degli appuntamenti al buio e gli esilaranti tentativi di donne disposte a tutto pur di trovare l’anima gemella. Guglielmo arriverà anche a provare l’ecstasy che lo porterà a specchiarsi con il vero se stesso. E visto che la realtà supera l’immaginazione, le vite di Guglielmo e Luna avranno dei risvolti totalmente inaspettati.

benedetta follia1“Quando mi ha chiamato Aurelio De Laurentiis al telefono – racconta Ilenia Pastorelli durante la presentazione del film a Roma – stavo facendo la spesa. Mi ha detto ci vediamo tra 10 minuti in centro. Io stavo a Prima Porta, ci ho messo un’ora col taxi, che mi è costato 45 euro. E mentre andavo mi chiedevo ‘chissà che vorrà propormi, magari un Natale a Prima Porta’. Poi sono arrivata e ho visto che c’erano Guaglianone e Verdone che mi hanno proposto di essere la protagonista del loro film. Un sogno per me che sono cresciuta alla Magliana dove per molto tempo davanti al mio balcone di casa era affisso il manifesto del film di Verdone ‘Viaggi di Nozze’. Grazie a Carlo e ai suoi capolavori, che conosco a memoria, ho evitato tante lacrime”.

“Poter tornare a lavorare con le donne, che poi sono sempre state al centro dei miei film più congeniali – conferma Carlo Verdone che con questo film festeggia i 40 anni di lavoro -, era un’idea che mi intrigava molto: diciamo che è la mia condizione ideale, quella di essere messo in un angolo del ring ed essere menato. La donna è lo sparring partner perfetto per me: più contrasto c’è, più facilità ho di creare i tempi comici”.

benedetta folliaQuanto al carattere del film, il regista romano spiega “volevo dare un messaggio di serenità e pacatezza, cose di cui tutti abbiamo bisogno oggi, insomma volevo dare una carezza al pubblico. Ho scelto questo tema perché volevo parlare di sentimenti al tempo delle app, ma volevo parlare anche di un uomo in difficoltà che incontra una ragazza che lo aiuta”.

Verdone, per la prima volta in 40 anni di carriera è al centro di una scena onirica (o come si evince dal film ‘lisergica’), che ricorda vagamente quella di Drugo (Jeff Bridges) nel ‘Grande Leboswski’ dei fratelli Coen: “Quella scena del ballo mi hanno convinto gli altri due autori a farla, è un qualcosa che di solito non è presente nei miei film, ma mi sono affidato speranzoso, senza metterci bocca, e devo dire che anche grazie alle coreografie di Luca Tommassini è venuta molto bene”.

Tra le scene cult del film, quella che vede un’occasionale partner di Guglielmo, Adriana (interpretata dalla irresistibile Francesca Manzini) utilizzare il cellulare in modalità vibrazione come un sex toy in un ristorante, sulla falsa riga della scena di ‘Harry ti presento Sally’ del 1989 diretto da Rob Reiner e interpretata da Meg Ryan e Billy Crystal. In questo caso, però, finiranno entrambi in un ospedale dove Guglielmo incontrerà la dolce infermiera Ornella (Maria Pia Calzone).

Nel cast del film anche Paola Minaccioni ed Elisa Di Eusanio. Uno dei punti di forza del film è proprio l’ottimo casting come conferma lo stesso Verdone “ritengo di non aver sbagliato un attore, tutti hanno dato il massimo e per me sono stati davvero importanti: non ho mai diretto così poco delle attrici come in questo film perché tutte erano perfettamente in parte e andavano per conto loro, avevo pochissime indicazioni da dare”.

E non manca neppure una Roma da ‘Grande bellezza’, quella raccontata da Verdone in questa commedia: “è quella che vorrei vedere. Spero solo che torni presto ad essere così”, dice il regista alla fine della conferenza stampa.

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