Aquaman, re di Atlantide

AquamanDa Warner Bros. Pictures e dal regista James Wan arriva “Aquaman”, la storia delle origini di Arthur Curry, metà umano e metà atlantideo, e dell’avventura più grande della sua vita che lo costringerà non solo ad affrontare chi sia veramente, ma anche a scoprire se sia degno di essere ciò per cui è nato… un re. L’avventura ad alto tasso di azione è ambientata nel vasto e mozzafiato mondo sottomarino dei sette mari e vede protagonista Jason Momoa (Khal Drogo ne Il Trono di Spade) nel ruolo che dà il titolo al film.

Metà uomo, metà Atlantideo, Aquaman è un guerriero valoroso che viene a conoscenza della sua legittima pretesa di salire al trono del regno subacqueo di Atlantide, ma è anche un uomo che si è autoemarginato, sia sopra che sotto la superficie del mare. Vive la sua vita come Arthur Curry, cresciuto in superficie con il padre Tom, nonostante sia il figlio primogenito della Regina Atlanna. La sua esistenza rappresenta un potenziale ponte fra gli abitanti del mare e quelli in superficie, ma un giorno spetterà a lui provare a farli unire. In “Aquaman”, quel giorno è arrivato.

Lavorando insieme, James Wan e Jason Momoa hanno cercato di portare sul grande schermo l’iconico supereroe della DC, che fa onore alle sue radici di fumetto ma che è anche una rivisitazione per il pubblico cinematografico odierno, visto che vive nel mondo di oggi.

aquaman-2018-dcNel film è protagonista anche Amber Heard nel ruolo di Mera, fiera guerriera e alleata di Aquaman nel corso dell’avventura; il candidato all’Oscar® Willem Dafoe (“The Florida Project”) in quello di Vulko, consigliere al trono di Atlantide; Patrick Wilson nel ruolo di Orm, attuale Re di Atlantide; Dolph Lundgren in quello di Nereus, Re della tribù Atlantidiana ribelle Xebel; Yahya Abdul-Mateen II nel ruolo di Black Manta in cerca di vendetta; e la premio Oscar® Nicole Kidman (“The Hours”) nel ruolo della madre di Arthur, Atlanna. Nel film compare anche Ludi Lin nel ruolo del Capitano Murk, soldato Atlantideo e Temuera Morrison nel ruolo del padre di Arthur, Tom Curry.

Wan ha diretto da una sceneggiatura di David Leslie, Johnson-McGoldrick e Will Beall, un soggetto di Geoff Johns & James Wan e Will Beall, basato sui personaggi creati da Paul Norris e Mort Weisinger per la DC. Il film è prodotto da Peter Safran e Rob Cowan, con Deborah Snyder, Zack Snyder, Jon Berg, Geoff Johns e Walter Hamada come produttori esecutivi.

Il team dietro la macchina da presa di Wan include suoi collaboratori frequenti, come il direttore della fotografia candidato all’Oscar Don Burgess (“Forrest Gump”), il montatore di cinque dei suoi film Kirk Morri, lo scenografo Bill Brzeski e il supervisore agli effetti visivi Kelvin McIlwain.  A loro si sono uniti la costumista Kym Barrett e il compositore Rupert Gregson-Williams.

Il film arriverà nelle sale italiane dal 1° gennaio 2019.

In “Aquaman”, lo sforzo di Arthur Curry di unire due mondi, inizia con una sfida che metterà alla prova sia la sua forza che il coraggio delle sue convinzioni: recuperare il Tridente Perduto di Atlan. Solamente il vero Re di Atlantide potrà impugnarlo, ma per cercarlo avrà bisogno dell’aiuto di Mera, Principessa del regno oceanico di Xebel, in un viaggio insidioso sulla terra e in mare.
Il primo ostacolo sulla strada di Arthur, è il suo disinteresse nel fatto di essere la soluzione ai problemi di tutti, sia degli abitanti di Atlantide che degli umani. Fino ad ora, si è accontentato di essere considerato come una specie di super potente lupo solitario, scegliendo le sue battaglie in acqua e evitando alcun coinvolgimento in qualunque sorta di guerra civile globale.
Il visionario regista/sceneggiatore James Wan era entusiasta di poter dirigere il primo film con protagonista questo personaggio dalla personalità complessa. “Aquaman è veramente potente ed è protagonista di azioni paragonabili a un Dio. Ma ciò che amo di lui, è il fatto che ciò che lo guida deriva da un luogo molto umano”, dice. “Per me, la cosa più importante è la storia che raccontiamo e che il pubblico tenga al personaggio e voglia seguire le sue avventure”.
Il produttore Peter Safran, che ha già lavorato molto con Wan, dichiara, “James conosceva la storia che stava per andare a raccontare, il suo tono e il suo aspetto, e non è mai uscito dalla rotta”.
La star protagonista Jason Momoa sottolinea l’identità del personaggio mascherando abilmente le vulnerabilità di Arthur, interpretando il suo lato duro e sarcastico, infondendo così il suo marchio umoristico unico a questo nuovo tipo di supereroe della DC. “La sceneggiatura conteneva questa bellissima storia delle origini che segue le vicende di un bambino mentre scopre i suoi super poteri, per poi passare all’avventura dell’uomo fino a diventare un re. Ma c’era comunque un suo aspetto più leggero, anche quando combatte per la vita in quell’incredibile mondo sottomarino di James, in cui si sta svolgendo una guerra galattica”, racconta Momoa.
“Supereroi e cattivi sono l’incarnazione delle migliori e peggiori parti di noi stessi”, aggiunge Amber Heard, protagonista nel ruolo di Mera. “Quel dualismo è insito in ognuno di noi, specialmente nei bambini, che sono ricettivi come un adulto non potrà mai essere”. E mentre fino ad ora, gli eroi del grande schermo sono stati principalmente maschili, l’attrice è rimasta entusiasta della parità che ha trovato nelle pagine della sceneggiatura di “Aquaman”. “Fanno coppia già dall’inizio, e nonostante le loro siano personalità combattive, spesso si prendono in giro pur mantenendo un reciproco rispetto, e non c’è dubbio che servirà il lavoro di entrambi per realizzare appieno il destino di Arthur”.
Se Aquaman è stato presentato ai lettori di fumetti nel 1941, la storia raccontata nel film, scritta da Wan e dal produttore esecutivo Geoff Johns, è stata ampiamente ispirata dai fumetti di Aquaman di John in The New 52, una serie del 2011 nella quale la DC ha lanciato nuovamente la sua linea sul supereroe. “Geoff ha una conoscenza smisurata riguardo la vita e la storia di Aquaman, oltre che di tutti gli altri supereroi della DC”, nota Safran. “Era felicissimo di poter collaborare con James al racconto della versione della storia di Arthur che volevamo raccontare”.
Johns osserva, “Arthur è cresciuto sulla Terra, ignaro della sua provenienza fino ad alcuni anni più tardi, quando raggiunta Atlantide scopre questa incredibile società sottomarina, i misteri dell’oceano e creature di razze diverse, esseri che vivono lì sulla Terra ma che sono alieni come le creature che provengono dallo spazio. Vedendo tutto questo, James capisce che Aquaman—che racchiude una grande storia su una persona che prova a cercare le sue origini e ad abbracciare la sua discendenza—fa parte dell’ambiente in cui vive, cosa che peraltro vale anche ogni altro personaggio della DC. Ognuna delle icone dell’universo DC possiede una grande tela bianca su cui vengono dipinte le loro storie, e James aveva una visione ispirata su come tradurre il fantastico mondo di Aquaman e portarlo sul grande schermo”.
aquaman1Gli sceneggiatori David Leslie Johnson-McGoldrick e Will Beall, hanno scritto questo magnifico racconto. “Innanzitutto, James voleva che fosse un film divertente, un’impresa itinerante”, dichiara Johnson-McGoldrick. “Ciò detto, la famiglia è uno degli aspetti più importanti del film. Aquaman eredita i suoi poteri dalla madre e la sua umanità dal padre, due persone che provengono da mondi diversi e che si sono innamorate contro ogni previsione. Lui è il prodotto del loro amore…e del fatto di essere cresciuto dopo che si sono divisi. A quale mondo deve appartenere?”
Data la relazione proibita dei suoi genitori, a lui sembra un affronto personale—un affronto che porta con sé il senso di alienazione che sente da una vita intera. Ciò di cui Arthur non si rende conto è che, nonstante sua madre, la Regina Atlanna, lo ha abbandonato dopo un violento attacco alla loro casa, costringendola a realizzare di mettere in pericolo il suo primogenito, lo ha lasciato con numerosi poteri. Dovuto al suo lato di Atlantide nel DNA, Arthur scopre da bambino di possedere diverse abilità sovrumane: respira sott’acqua, nuota a velocità supersonica, riesce a scendere a profondità impressionanti rendendolo quasi invulnerabile e, sì, “parla ai pesci” comunicando telepaticamente con la vita sottomarina. Oltre alle sue capacità subacquee, ha anche altri poteri sovrumani una volta in superficie: ha una forza straordinaria, sensi potenziati e una pelle impenetrabile. Con il crescente conflitto tra terra e mare che sta per arrivare al suo culmine, Arthur deve far richiamo a tutte le sue risorse per difendere sia la terraferma che gli oceani…o rischiare la distruzione di entrambe.
Visto che il mondo subacqueo di “Aquaman” occupa la maggior parte della storia, Wan e il suo team hanno pensato che fosse importante creare per Atlantide e ai regni che la circondano, un ambiente oceanico come non si era mai visto prima. “Questo doveva sembrare un po’ come il cosmo—un mondo completamente diverso, limitato solamente dall’immaginazione. Non avevamo idea di che materiale era fatto il mondo sommerso, o come si sarebbero dovuti muovere i capelli. Per gli abitanti di Atlantide, l’acqua è come l’aria per noi. Sono nati e cresciuti in quell’ambiente. Perciò ci siamo dovuti approcciare secondo quella prospettiva”.
Per trasporre la sua vivida immaginazione in un film, Wan si è avvalso della collaborazione del direttore della fotografia Don Burgess, per catturare il mondo mozzafiato che aveva realizzato assieme allo scenografo Bill Brzeski e alla costumista Kym Barrett, per dare così vita ai personaggi. Forse però, le difficoltà maggiori le ha riscontrate il supervisore agli effetti visivi di Wan, Kelvin McIlwain e il suo team, che hanno dovuto realizzare ogni elemento fittizio immaginabile, dalla megalopoli subacquea alle bestie guerriere fino al movimento dei capelli e molto altro.
Il produttore Rob Cowan rimarca, “Da quando conosco James, ha sempre voluto fare un film pieno di scene di azione, cosa che poi ha fatto con ‘Furious 7’. Ma con ‘Aquaman’, l’idea di essere capace di creare un intero mondo? Questo è ciò che lo ha stimolato maggiormente. E dato che stiamo parlando di James, nell’azione ci sono elementi di orrore, di amore, storia e la mitologia di Atlantide… Il film è basato su dei canoni, ma allo stesso tempo è riuscito ad essere completamente originale”.
Beall paragona la loro versione di questo universo subacqueo “a Roma—se non fosse decaduta—perciò, si ha tecnologia moderna e abitudini antiche, oltre ad un’arena per i gladiatori. Questo è come ho immaginato Atlantide: inespugnata e isolata, altamente avanzata pur tuttavia mantenendo antichi diritti e tradizioni”.
Per riuscire nella sua missione e porre un freno alla guerra dilagante che minaccia il futuro del mondo subacqueo e della sua amata superficie, Arthur si trova a dover combattere contro il suo fratellastro, l’assetato di potere Orm, interpretato da Patrick Wilson, e il vendicativo Black Manta, interpretato da Yahya Abdul-Mateen II. Ma è perlopiù con il suo passato che Arthur deve combattere, tra cui la rabbia che nutre verso gli Atlantidei che hanno giustiziato sua madre Atlanna, interpretata da Nicole Kidman, dopo averla costretta a lasciare suo padre, l’umano guardiano del faro Tom Curry, interpretato da Temuera Morrison. L’unico collegamento con il mondo di sua madre è l’arma che lei aveva abbandonato, e le visite occasionali di Vulko, interpretato da Willem Dafoe, consigliere al trono di Atlantide venuto in superficie durante l’infanzia di Arthur, per istruirlo sui poteri inerenti il lato di sua madre.
“Per certi versi, il film parla del desiderio di appagamento, e per me, quello è stato anche un bonus nella realizzazione di questo film—il mio proprio desiderio di appagamento—fare un film sulla costruzione di un mondo, sulla creazione di un mondo”, sorride Wan. “Abbiamo coltivato tutte le diverse visioni, i personaggi, i costumi, le creature…tutto quanto. È stato il mio sogno diventato realtà. Per fortuna ho potuto lavorare con il team più creativo di professionisti e con un cast di grande talento, che mi ha accompagnato in quest’avventura”.

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