Rosario Terranova, tra bullismo e Franco Franchi

Palermitano classe 1975, Rosario Terranova sarà nelle sale cinematografiche, a partire dal 4 aprile 2019, in Bene ma non benissimo, esordio alla regia di Francesco Mandelli. Scritto da Fabio Troiano, Vincenzo Terracciano e Laura Sabatino, il film è prodotto dalla Viva Production di Pier Paolo Piastra e distribuito da Europictures.

Terranova interpreta il personaggio di Salvo Morvillo, padre di Candida, che ha il volto della giovanissima Francesca Giordano, anche Lei palermitana. Un’adolescente paffutella e orfana di madre che, trasferitasi a Torino, insieme al papà, dal piccolo paese del sud in cui è cresciuta, finisce per diventare lo zimbello dei suoi nuovi compagni di scuola, trovando l’amicizia solo in Jacopo, interpretato da Yan Shevchenko, ragazzino introverso, anche lui bullizzato dalla classe.

Rosario_Terranova_1Non solo una Storia di bullismo, ma un amore dichiarato tra un padre e una figlia, un ruolo che Rosario, dopo la prima lettura della sceneggiatura, ha sentito immediatamente suo, pur non essendo padre nella vita.
Lo stesso Vincenzo Terracciano, anche co-produttore del lungometraggio, descrive così il personaggio: “Salvo è l’origine della purezza di Candida, è quel luogo dell’umanità dove la gioia è gioia e il dolore è dolore, senza sconti e senza fronzoli e dove il vivere si celebra in maniera autentica. Rosario Terranova, con la bellezza del suo volto antico, ora in commedia, ora in tenerezza, ha restituito a questa figura – che nella penna sembrava ai margini – la forza di un amore paterno, diventando l’eroe non detto della nostra protagonista”.

Una nuova fondamentale prova attoriale per Terranova, che, dopo gli esordi in popolari trasmissioni televisive quali Seven show, Tribbù, Tintoria Show, è passato per il Maurizio Costanzo Show, arrivando fino a Made in Sud e Zelig, oltre ad aver avuto modo di essere diretto al cinema da Francesco Ranieri Martinotti ne La seconda volta non si scorda mai, da Fabio Grassadonia e Antonio Piazza in Sicilian Ghost Story, da Leonardo Pieraccioni ne Il professor Cenerentolo e dal compianto Carlo Vanzina in Buona giornata e Non si ruba a casa dei ladri.

Tornando dal grande al piccolo schermo, nel suo ricco curriculum figurano anche Distretto di polizia, Squadra antimafia, Il giovane Montalbano, Questo è il mio Paese, Il commissario Montalbano, Don Matteo, ed è apprezzatissimo nell’interpretazione del poliziotto soprannominato U’ Cunigghiu nella serie Rai Maltese – Il romanzo del commissario, dove, affiancato da Kim Rossi Stuart, viene diretto dal regista Gianluca Maria Tavarelli.

Cresciuto a Palermo e asservito al teatro dal suo regista Pippo Spicuzza, si aggiudica il Premio al Festival del Cabaret Emergente di Modena, il Premio Nazionale Enzo Biagi, il Sarchiapone Premio Walter Chiari, il Premio CHARLOT e, non ultimo, il Premio Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.

E, non a caso, a teatro, Terranova porterà quest’anno Franco Franchi: L’ultimo dei comici, un monologo tra teatro e canzone che, per la regia di Francesco Saverio Morese, debutterà a Luglio 2019 nella sua Palermo, per poi iniziare una lunga tournée.

Un autentico atto d’amore nei confronti dell’artista che lo ispira fin da quando era un bambino, una via di mezzo tra uno storytelling e una seduta di auto analisi che gli consentirà di raccontare come, nel tempo, la sua passione si sia trasformata in un vero e proprio debito con il destino, ritrovandosi nel 2011 ad essere scelto dal regista Massimo Romeo Piparo per interpretare il Rinaldo in Campo di Garinei e Giovannini e Domenico Modugno al Teatro Sistina, proprio nel ruolo che era stato scritto, mezzo secolo prima, per Franco Franchi.

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