Noi siamo doppelgänger

us noiDopo aver impressionato e lasciato il segno sulla cultura contemporanea con il suo debutto alla regia, Scappa – Get Out, nuovo standard per un genere horror provocatorio e policamente impegnato, il visionario vincitore del Premio Oscar Jordan Peele torna dietro alla macchina da presa con un nuovo incubo completamente originale, da lui scritto, diretto e prodotto.

Ambientato ai giorni nostri, sull’iconica costa del nord della California, Noi – Us, prodotto da Monkeypaw Productions, vede la partecipazione della vincitrice del Premio Oscar Lupita Nyong’o nei panni di Adelaide Wilson, una donna che torna nei luoghi di mare dell’infanzia, con il marito Gabe, e i loro due figli, Zora e Jason, per una sospirata fuga estiva. Oppressa da inspiegabili e irrisolti traumi del passato e preoccupata da una serie di strane coincidenze, Adelaide sente la propria paranoia crescere fino ai livelli d’allerta, quando diventa certa che qualcosa di orribile stia per accadere alla propria famiglia.

Dopo aver passato una nervosa giornata con i propri amici, Kitty e Josh Tyler e le loro due figlie gemelle Becca e Lindsey, Adelaide e la sua famiglia fanno ritorno alla residenza dove trovano le silhouettes di quattro figure che li aspettano al varco d’ingresso. Noi – Us mette un’ordinaria famiglia Americana in opposizione a una controparte terribile e sconcertante: il proprio doppio.

us noi 1“L’idea per questo film – spiega Peele – è insita nella mia personale paura dei doppelgängers, del gemello maligno. Adoro la mitologia legata all’alter ego e i film che hanno lavorato sul tema, e volevo realizzare una mia versione cinematografica. A spingermi è stata la convinzione che siamo noi i nostri peggiori nemici, un aspetto che tutti noi conosciamo intrinsecamente e nonostante ciò tendiamo a sotterrarlo. Spesso ce la prendiamo con lo straniero, con il diverso, ma in questo film il mostro ha la nostra faccia”.

Il doppio, inteso come versione misteriosa e malvagia delle persone viventi, è un mito antico almeno quanto la letteratura. Appaiono praticamente in quasi ogni cultura, folklore e mitologia, partendo sin dall’antico Egitto sotto la forma di “ka”, una manifestazione fisica del doppio spirituale che condivide memorie, esperienze e sentimenti della controparte vivente. Questi primi archetipi narrativi sono i progenitori del “gemello cattivo”, spesso apparso nella storia della lettaratura. Con poche eccezioni, quando in una storia appare un doppelgänger, è raramente un buon segno. “Sono sempre stati motivo di paura”, prosegue Peele. “Sono connessi al concetto di mortalità, credo. Non possono sopravvivere entrambi, così uno dei due deve sparire. Nella mitologia, i doppi hanno spesso rappresentato una versione negativa o addirittura un cattivo augurio di morte. Ho voluto riprendere questa traccia e sviluppare una storia che partisse da questa paura primordiale”.

La volontà di lavorare sulle nostre radici ancestrali, e sulla loro simbologia, ha spinto Peele a prendere alcune scelte che non sono legate esclusivamente alla psiche umana, ma anche all’identità nazionale Americana. “Tendo a prendere ispirazione anche dalle mie personali paure,” confessa Peele. “A un certo punto mi sono chiesto, ‘Cosa mi spaventa di più in assoluto?’. Nel mio caso è stata l’idea di vedere il mio alter-ego, e cercando di capire le motivazioni di questa paura, ho capito è che nessuno vuole mettersi a confronto con le proprie colpe, con le proprie responsabilità, con i propri demoni. Tutti preferiamo guardare da un’altra parte”. Questa inclinazione del progetto tesa verso le paure, le ansie e la rabbia verso il diverso è una parte intrinseca della cultura Americana. “Questa nazione, anche nel modo in cui si pone nel mondo, scatena una paura nei confronti del diverso,” afferma Peele. “Le nostre fondamenta sono costruite sulla paura di tutto, dal terrorismo all’immigrazione. Uno dei capisaldi del cinema horror, capace di veicolare un potente messaggio sociale, è la pellicola di George A. Romero La Notte dei Morti Viventi- Night of the Living Dead. Il film affronta il tema della razza, anche se non se ne parla mai apertamente. Ho voluto seguire lo stesso approccio con questo film”.

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L’aspetto che colpisce di più è che il film riesce a mantenere grande forza sia a livello intellettuale tanto nella sua dimensione horror. Non c’è nessun motivo per cui i film che sbancano al botteghino debbano essere per forza con supereroi.

Noi – Us arriva al cinema dal 4 aprile con Universal Pictures. Spesso ce la prendiamo con lo straniero, con il diverso, ma in questo film il mostro ha la nostra faccia.

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