La strada di Casa 2, torna Cascina Morra

Nuove puntate per la fortunata serie coprodotta da Rai Fiction e Casanova Multimedia S.p.A., che con lusinghieri risultati di ascolto e picchi del 29% di share ha tenuto avvinti gli spettatori di Rai1 nell’autunno 2017. Anche in questa seconda stagione l’ambientazione è prevalentemente quella di Cascina Morra, magnifica tenuta agricola nelle vicinanze di Torino, con aperture a scenari internazionali, che ci porteranno in Repubblica Ceca, a Praga e dintorni.

La-strada-di-casa-2- Alessio Boni- Gudese(230)Nelle nuove puntate ritroviamo Fausto Morra, interpretato da Alessio Boni, e la sua famiglia. A loro si si aggiungono nuovi personaggi: Mauro, un giovane ex compagno di cella di Fausto, integrato nella vita e nelle attività della cascina; Valerio, grande rivale di Lorenzo nella gestione del consorzio che attualmente produce birra artigianale e e amante di Milena, figlia maggiore di Fausto, nonostante sia sposato e abbia un figlio. E poi il Commissario Concetta Leonardi, una donna determinata a risolvere il nuovo mistero che circonda la cascina e la famiglia Morra.

Come per la prima stagione, anche nelle nuove puntate l’elemento thriller si mescola a quello relazionale e tematiche di stringente attualità, come l’uso dei pesticidi o le truffe nell’ambito dei marchi bio, diventano spunto per una trama ricca di colpi di scena, svolte ed emozioni forti.

A Cascina Morra è accaduto qualcosa. C’è un silenzio pesante nell’aria, mentre agenti e uomini in tuta bianca si muovono accorti, dietro i nastri gialli che delimitano la scena del crimine. Gloria e i ragazzi assistono sgomenti, sul viso il riflesso azzurrognolo dei lampeggianti. Ma dov’è Fausto? L’uomo siede teso davanti ad un magistrato, nella sala interrogatori. “Cominciamo dall’inizio”, scandisce il magistrato. Il suo atteggiamento è accusatorio e Fausto sembra nascondere qualcosa…
Torniamo indietro nel tempo. Dopo tre anni di reclusione, ecco finalmente il giorno tanto atteso: Fausto è di nuovo un uomo libero, impaziente di riabbracciare i suoi cari. E c’è un altro motivo per festeggiare: Irene e Lorenzo hanno aspettato che uscisse di prigione per sposarsi. Nella chiesa piena di fiori, gli invitati gli lanciano occhiate curiose e lui, come sempre schivo, sembra essere a suo agio solo con Mauro, un ragazzo con cui ha diviso la cella e stretto un rapporto speciale, tanto da fargli avere un lavoro in Cascina. Ma a distogliere l’attenzione di tutti dal ritorno di Fausto interviene un evento imprevisto: la sposa non si presenta alla cerimonia. Sembra svanita nel nulla. Passano le ore e l’imbarazzo cede il posto alla preoccupazione. Il più angosciato di tutti è Baldoni, che fatica a credere che la sua figlioccia abbia avuto un semplice ripensamento, per giunta senza dirgli niente, gli sembra di vivere un incubo e non ha intenzione di starsene con le mani in mano, arriva addirittura ad ipotizzare che Lorenzo possa avere delle responsabilità nella scomparsa della ragazza e finisce così per scontrarsi con Fausto, quando un nuovo elemento arriva a rimescolare le carte. Un bambino è scappato da una casa famiglia dove Irene operava come volontaria. E se non fosse una coincidenza?

La_strada_di_casa_2_Filangieri_BC (7)È questa la pista che Fausto decide di battere, chiedendo a Baldoni di aiutarlo e fidarsi di lui. Se Irene è fuggita portandosi via il bambino, insieme la troveranno. Ma le loro ricerche finiscono con una tragica scoperta: distrutta dal tradimento di Lorenzo, ennesimo smacco di una vita crudele, Irene ha lasciato un biglietto d’addio e si è uccisa, gettandosi in un fiume. E il bambino? Viene avvistato altrove, alla fermata di un bus. Non c’è dunque alcun legame tra le due scomparse…
Eppure Lorenzo, dilaniato dai sensi di colpa, non riesce a rassegnarsi. Convinto che quel bambino sfortunato e problematico fosse comunque importante per Irene, si mette in testa di ritrovarlo, come per riparare al male che ha fatto a lei. Accecato da quest’ossessione però, trascura il lavoro, arrivando a commettere un terribile errore: a causa di una lacuna nei controlli igienici, infatti, tutta la birra prodotta dal Consorzio che lui stesso presiede è intaccata dalla fioretta, una grave infezione che rende la bevanda inservibile e costringe la produzione a fermarsi, creando un danno economico immenso. In conseguenza di ciò, Lorenzo viene rimosso dal suo incarico e rimpiazzato da Valerio, ambizioso uomo di marketing che mira da sempre ad allargare la produzione, e trasforma il problema in un’opportunità. Per ripartire, il Consorzio comincia a importare orzo e luppolo dalla Repubblica Ceca, sempre “bio” anche se non a km zero.

Lorenzo è contrario e chiede al padre di difendere la sua visione autarchica, ma a sorpresa contro Fausto si schiera Milena, che con Valerio, sposato e padre di un bambino, ha intrecciato una relazione clandestina. Un equilibrio non semplice per la ragazza, che ha anche un altro problema, ancor più tormentoso: sua madre ha iniziato a manifestare sintomi allarmanti – disorientamento, amnesie – che lei, studentessa di medicina, teme possa essere Alzheimer.

Fausto vorrebbe stare vicino a Gloria in questo momento difficile, ma una scoperta sconcertante riporta la sua attenzione sull’azienda costringendolo ad addentrarsi in un’indagine che lo condurrà a scoprire una verità sconvolgente ed un colpevole insospettabile. E’ davanti al suo cadavere che lo troviamo all’inizio della serie ed ecco il perché dell’interrogatorio a cui Fausto è sottoposto e che abbiamo visto snodarsi, puntata dopo puntata.

E se lui appare reticente è perché sospetta che Gloria c’entri qualcosa: peccato che la donna, a causa della malattia, non ricordi nulla… Per scagionare sé stesso e coloro che ama Fausto deve trovare la verità e alla fine ciò che scopre ha dell’incredibile…

Fra le mille domande Fausto ha una sola certezza: su di lui incombe una minaccia ancora più grave e gli rimane pochissimo tempo per far ritrovare la strada di casa a tutti i suoi cari…

Il regista Riccardo Donna afferma: “La grande casa dei Morra è ancora lì, le canne di mais si muovono al vento e il sole di fine estate è dorato come prima. Però “…SEI STATO VIA TRE ANNI, E MOLTE COSE SONO CAMBIATE…” dice Ernesto Baldoni a Fausto Morra. E ha ragione, perché la seconda stagione de “La strada di casa” è una sorpresa. Non perdetevi un attimo di questo racconto e riuscirete a dipanare il mistero che l’attraversa. La storia sembra iniziare sulla scena di un crimine, pensiamo di sapere chi sia l’assassino, lo vediamo in piedi con un’arma in mano, è Fausto Morra! Ma non vediamo chi sia la vittima. Invece tutto comincia tre mesi prima, quando tutto deve ancora succedere. Forse quel delitto non è l’inizio, ma la fine della storia. Forse non è un delitto. Un racconto su più piani temporali che si inseguono fino a ricongiungersi al termine della quarta puntata, per poi correre insieme verso l’esplosivo e commovente finale. Tutti, nessuno escluso, possono essere colpevoli in questa storia, o magari sono tutti innocenti ed è tutto un grande sbaglio. “LA POLIZIA BRANCOLA NEL BUIO…”, si direbbe in un giallo banale, ma questo non lo è e nel buio si nasconde la verità che poco per volta verrà svelata. 26 settimane di riprese forsennate, dalla campagna torinese fino a Praga. Un cast in grandissima forma, tutti coinvolti nel ruolo spiazzante di presunti colpevoli. Il freddo dell’inverno alle porte a poco a poco cambiava la natura dei luoghi e la luce di Alessio Gelsini virava al freddo e infittiva il mistero… Il montaggio di Alessio Doglione e Brunella Perrotta ordinava i tasselli del puzzle sparsi nell’intrigo e le nuove musiche di Mattia Donna & La femme piége vestivano il tutto di ritmo e passione. Mi ricordo che due anni fa al termine della prima stagione pensavo con orrore alle terribili zanzare della palude e dei campi di mais, invece quest’anno non le ho sentite… ero troppo concentrato a non perdere il filo, a non commettere errori.
MAGARI L’ASSASSINO SONO IO!”.

La-strada-di-casa-2- Alessio Boni - Franceschini - Cimatti - Lante Della Rovere - Martina - Di Natale (101)

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