Musica al Valle.

Dal 30 aprile al 6 maggio va in scena la terza edizione della Settimana della Musica, il consueto e atteso appuntamento del Teatro Valle Occupato dedicato all’incontro tra musica e drammaturgia. Una Settimana in cui sullo storico palco si alternano artisti che, attraverso la narrazione musicale, offrono una loro personale, quanto poetica e originale, interpretazione del reale.

Si parte mercoledì 30 aprile con una line up trasversale e poliedrica. Troviamo, nelle eccezionali vesti di presentatore, Guido Catalano che, tra incursioni poetiche, accoglie e introduce: Babalot, apripista della scena indie italiana; Toti Poeta, cantautore siciliano che ben si destreggia tra testi impegnati e narrazioni emotive; Iotatola, duo formato da Serena Ganci e Maurizio Filardo; e, per finire, The Niro (nella foto), artista affermato sulla scena nazionale e internazionale, reduce da Sanremo e dalla pubblicazione del suo ultimo album, il primo in italiano, 1969 (Universal Music, 2014).

Si continua venerdì 2 maggio con il jazz del musicista e compositore Alessandro Nosenzo e il concerto di Sandro Joyeux, l’artista italo francese che con la sua musica dalle sonorità africane ci accompagna in un viaggio in mondi lontani e affascinanti. Ritmi coinvolgenti e magici che lo stesso Joyeux ha portato in tutta Italia con il suo “AntischiaviTour”, un viaggio musicale in giro per le campagne d’Italia a sostegno dei migranti, dalla baraccopoli del Gran Ghetto di Foggia al campo di Rosarno fino a Saluzzo, in provincia di Cuneo.

Sabato 3 maggio si prospetta una serata ricca di atmosfere, che si apre con il funky pop dei romani Sunomi e il rock più scanzonato dei bolognesi La Stanza della Nonna, attraversa le note poetiche del Fratello, al secolo Andrea Romano – già musicista, tra gli altri, di Colapesce, Giovanardi e Basile – e si chiude con uno tra i progetti più innovativi degli ultimi tempi, quello folktronico di Rhò.

Il 4 maggio si comincia alle ore 16.00 con una lezione sull’improvvisazione musicale tenuta da Patrizio Fariselli – musicista e compositore, tra i fondatori degli Area, band tra le più coraggiose e originali della storia del rock italiano; si continua alle ore 18.00 con un commons cafè per presentare, insieme a Anna M. Virgili,  Maria Gloria Fontana, Tommaso Ottonieri e Franco “Bifo” Berardi, l’opera di Fabio Orecchini e dei Pan Dismissione, «un progetto multimediale legato da un lato a un percorso di ricerca sui temi del biopotere e dell’embodiment, attraverso un’analisi storica e sociale del dramma dell’ amianto in Italia e, dall’altro, a una poetica di ricerca e sperimentazione sul linguaggio come materiale sonoro e verbo-visivo». Si prosegue alle ore 21.00, con il concerto dei Pane, band dalle suggestioni del miglior prog italiano. Infine, Patrizio Fariselli presenta il suo nuovo album Piccolo Atlante delle Costellazioni estinte, in uscita il 29 aprile per Sony Classical.

Lunedì 5 maggio è dedicato alla formazione: dalle ore 9.00 alle ore 16.00 si tiene una masterclass sulla spazializzazione del suono, diretta dal sound engineer  Hubert Westkemper e organizzata dalla Navescuola, il laboratorio permanente per maestranze teatrali del Teatro Valle Occupato.

A chiudere la rassegna, martedì 6 maggio, l’incontro tra musica e poesia. Jack Hirschman, poeta statunitense e amico, tra gli altri, di Allen Ginsberg, Gregory Corso e Bob Kaufma, legge le sue opere accompagnato dalla Terni Jazz Orchestra, composta da sedici elementi. Un reading-concerto dove la poesia viene cullata dalle seducenti note del jazz.

The Niro

The Niro

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