Sottosuolo jazz

Concerto in Acustic TrioSabato 3 maggio alle ore 22.00 al Museo del Sottosuolo di Napoli è il momento di un incontro tra anime musicali. Quelle del jazz e del soul che trovano nelle viscere della terra partenopea un momento di intenso dialogo.  Infatti, saliranno sul palco Ameen Saleem al contrabbasso, Sullivan Fortner al pianoforte (finalista per l’ American Pianists Association’s Jazz Fellowship Awards) e il nostrano Leonardo De Lorenzo alla batteria.

Quest’alchimia di note ci condurrà in un universo fatto di sonorità jazz – soul, in una sapiente fusione tra atmosfere classiche e contemporanee. Protagonista la creatività all’origine di brani originali a composizioni estemporanee che prendono spunto da idee musicali non esclusivamente jazzistiche.

L’incontro tra anima jazz e soul avviene dapprima nella big band di Roy Hargrove. Ne nasce non solo una bella amicizia ma soprattutto un sodalizio musicale che affonda le sue radici in un background comune. Nei brani di Ameen e Sullivan si snoda un percorso non solo professionale ed artistico ma anche personale.
Infatti, nelle composizioni prendono corpo i ricordi d’infanzia, le corse e i giochi di bambini. Questi frammenti di vita attraverso il dialogo in musica e l’improvvisazione si vestono di jazz, fino ad arrivare alla creazione delle composizioni strutturate della loro maturità artistica. Perché, come dice Sonny Rollins “il Jazz è quella musica che comprende diversi linguaggi musicali e resta sempre Jazz”.

Il bassista Ameen Saleem, è stato definito dalla critica e dai colleghi “the first choice among the bassists” (la prima scelta tra i contabbassisti).ALEEM Ameen Saleem è uno dei bassisti di maggior talento della scena jazz internazionale e non solo. Anche se la sua ispirazione principale proviene dal jazz (Ameen è un membro del quintetto di Roy Hargrove e big band) , la sua musica non è circoscrivibile in un genere particolare: rappresenta una fusione di stili diversi che dialogano in un equilibrio ed in uno scambio perfetto. E’ un neojazz in cui jazz, soul e funky si amalgamano in un impareggiabile armonia di note.

Nato a New Orleans, Sullivan Fortner, invece, è pianista, arrangiatore, compositore ed educatore. Rappresenta il grande talento in ascesa della scena jazz internazionale, nonostante la sua giovane età . E’ laureato in Jazz Performing all’Oberlin Conservatory of Music. Inizia a suonare musica ad orecchio all’età di sette anni . A 11 anni , vince il Cox “Incredibile bambini Award” . All’età di 13 anni, approfondisce la sua formazione formale in pianoforte frequentando il Centro New Orleans for Creative Arts ( NOCCA ) e borse di studio conseguiti a vari prestigiosi programmi di jazz estivi , tra cui il Vail Jazz Institute e il Jazz Studies Program Estate Skidmore.FORTNER
Nell’ambito del suo percorso, suona con grandi musicisti del calibro di: The Marsalis Family, Donald Harrison , Nicholas Payton , Billy Hart , Gary Bartz , Marcus Belgrave , The Jordan Famiglia , Irvin Mayfield , Peter Martin , Dave Liebman e molti altri. Attualmente è il pianista ufficiale del Roy Hargrove quintet, della Big Band e del quintetto di Roberta Gambarini. Il suo sound è protagonista in alcuni dei più importanti festival di tutto il mondo.

Infine, Leonardo De Lorenzo, batterista e compositore dal 1985 svolge intensa attività concertistica e didattica.Importante il suo impegno nell’universo del sociale con l’associazione culturale “L’Isola dei girasoli”, di cui è presidente. Dal corso di percussioni e musica alla casa circondariale di lauro (Av) ai laboratori teorico pratici nelle scuole medie, dove oltre ad insegnare a suonare insegna ai ragazzi anche a costruire i propri strumenti con materiali riciclati, il suo impegno e la sua passione si dimostrano un crescendo, un fiume in pena. E’ endorser dei marchi: batterie Vibe drum, bacchette Roll.Leonardo De Lorenzo
Ha all’attivo numerosi lavori discografici, sia come protagonista che come collaboratore. Suoi tre CD intitolati “Entropia” (2006 ed. domanimusica), “Pictures” (2010 ed.skydoo) e “Nice to meet you”(2012 ed.videoradio) realizzato in collaborazione con Enzo Orefice e Guido Russo come co-leader e Jerry Popolo come guest. Tra i suoi lavori, anche un video batteristico “My point of view”, storia della batteria raccontata e suonata in quattro tappe fondamentali. Un punto di vista invertito, in cui si parte dal punto di approdo, cioè dalla musica moderna, per risalire alla sorgente primigenia, quella scaturita dalla Madre Africa.
My Point of View è un’osservazione del batterista partenopeo sull’universo del ritmo, ma anche un ideale omaggio a grandi e influenti figure come Buddy Rich, Art Blakey e Elvin Jones. I quattro brani protagonisti del video introducono lo spettatore ad un approfondito studio del ritmo, dei tempi e delle combinazioni. Il drum & bass di Syncopations e il celebre tema Rollinsiano di Oleo che rivive in Swing Vamp. Il groove funk e le sovrapposizioni di Seven Vs. Four, i travolgenti riferimenti afro di Jungle Train.

 

Condividi questo articolo!

Commenti chiusi