Cannes a lezione da Sophia Loren.

Cannes a lezione da Sophia Loren: master class dell’attrice italiana che si commuove. “Marcello Mastroianni è nel mio cuore”.

sophia lorenOspite d’onore della sezione Cannes Classics con il monologo de “La voce umana” (girato dal figlio Edoardo) e la versione restaurata dalla Cineteca di Bologna di “Matrimonio all’italiana”, Sofia Loren (80 anni) rievoca volentieri i primi passi della sua carriera e confessa che quando De Sica la chiamò per un provino de “L’oro di Napoli” tremava dall’emozione. “Lui si limitò a una breve chiacchierata in napoletano con me e dopo poche frasi già mi aveva scelta. Non ci potevo credere ma per tutti gli anni della nostra collaborazione non c’è mai stato uno screzio, un’incomprensione. Ci bastavano poche parole nella nostra lingua e io sapevo cosa fare”.

Sophia Loren ricorda poi che l’incontro con De Sica faceva seguito a una moltitudine di piccoli ruoli in tantissimo cinema italiano.  “E’ stato il periodo più duro della mia carriera – dice – perchè pensavo solo a trovare lavoro per portare a casa un po’ di soldi per mia madre e noi figlie. Non guardavo neanche i copioni, se solo c’era l’opportunità di lavorare. Poi tutto è cambiato, come in una favola”.

In Concorso, ieri, concorrenti di rango: Jean-Luc Godard (assente) ha portato sulla Croisette il suo “Adieu au langage”, e Michel Hazanavicius ha presentato “The Search”. Fuori Concorso hanno spiccato, invece, “L’homme qùon aimait trop’ di Andrè Tèchinè. “Snow in paradise” di Andrew Hulme, proiettato in ‘Un certain regard’ e nella Quinzaine, da Studio Ghibli, il film di animazione “Kaguya-Hime No Monogatari” di Isao Takahata.

Oggi, il festival si prepara a giocare le ultime carte nella corsa alla Palma d’oro. Ed è antica tradizione che almeno una sorpresa si nasconda nelle pieghe degli ultimi giorni del programma.

In concorso, JIMMY’S HALL di Ken Loach con Barry Ward e Simone Kirby. Nell’Irlanda dei primi anni ’30, reduce ancora dalla prima guerra civile tra cattolici e protestanti, Jimmy fa ritorno a casa dopo 10 anni di esilio in America. Nonostante molti lo scoraggino decide di riaprire un ritrovo dove ballare, discutere, incontrarsi. Il successo e’ immediato ma le diffidenze dei clan e dei gruppi sociali divisi dalla guerra non tardano a tornare in superficie.

MOMMY di Xavier Dolan con Anne Dorval e Antoine-Olivier Pilon.
Una donna sola riceve dal giudice la custodia di suo figlio, adolescente con gravi problemi di relazione e violenza domestica. Nel precario equilibrio che si stabilisce dentro quelle quattro mura, un ruolo-chiave lo giochera’ un’enigmatica vicina di casa.

Fuori concorso, LES PONTS DE SARAJEVO di Autori Vari. La citta’ simbolo della Bosnia, la citta’ rinata a nuova vita dopo una guerra civile feroce, rivive nello sguardo di 13 registi che ne tracciano, ciascuno a suo modo, un profilo tra passato e presente. Tra gli autori: Godard, la bosniaca Aida Begic, i nostri Vincenzo Marra e Leonardo Di Costanzo.

THE TARGET di Chang con Seung-Ryong Ryu.  36 ore per salvarsi la vita, liberare una donna rapita, scagionarsi dall’accusa di omicidio. Un ex mercenario tornato alla vita normale finisce coinvolto nell’omicidio di un finanziere e, ferito, trova rifugio in ospedale mentre lo cercano i killer e i poliziotti. Il medico che lo salva viene a sua volta ricattato dai banditi che gli rapiscono la moglie. Adesso medico e paziente hanno una sola via d’uscita: scappare e vendicarsi, correndo a mille all’ora.

Un certain regard, CHARLIE’S COUNTRY di Rold De Heer con David Gulpilil e Peter Djigirr. Pioniere del bush australiano, Backfella Charlie si sente un estraneo nella sua comunita’ dove le leggi dello Stato centrale lo opprimono e lo limitano. Decide allora di partire verso l’interno della reione, ancora incontaminato, per ritrovare il suo destino. Tornera’ indietro, ma non senza conseguenze.

INCOMPRESA di Asia Argento con Charlotte Gainsourg, Gabriel Garko, Olimpia Carlisi, Gianmarco Tognazzi. La piccola Aria (Giulia Salerno) ha appena nove anni quando comincia la sua odissea tra due genitori che non si capiscono piu’ e vedono solo il proprio egoismo, due sorelle maggiori che si disinteressano di lei, un’amica del cuore che a un certo punto la lascera’ sola. Rimarrebbe solo un gatto ad Aria…Ma invece la bambina sceglie una soluzione molto piu’ radicale.

Quizaine, ALLELUIA di Fabrice Du Welz con Lola Duenas e Laurent Lucas. Cavalcata selvaggia alla “Getaway” per un gigolo’ abituato a sedurre compiacenti signore lasciandole poi senza un soldo o addirittura cadavere e una focosa spagnola che potrebbe essere tra le sue vittime e invece si trasforma nella sua amante e complice.

Semaine de la critique, HIPPOCRATE di Thomas Lilti con Vincent Lacoste e Reda Kateb. L’iniziazione di un giovane medico che, alla sua prima prova pratica nello studio del padre si scopre inadeguato alle responsabilita’ e alle paure dei pazienti.

Condividi questo articolo!