La strada dritta.

Si sono concluse le riprese della miniserie in due puntate ”La Strada Dritta” diretta da Carmine Elia. Una coproduzione Rai Fiction e Cattleya, tratta dal romanzo di Francesco Pinto e scritta da Sandro Petraglia e Fidel Signorile, che racconterà l’impresa leggendaria della costruzione dell’Autostrada Del Sole tra il 1956 e il 1964.

imageProtagonisti della serie Valeria Bilello e Carmine Recano, per la prima volta insieme in un intreccio amoroso, oltre ad Ennio Fantastichini, Anita Caprioli e Giorgio Marchesi.

imageIl 19 maggio del 1956, il giorno in cui su uno sterrato di poche centinaia di metri viene dato inizio ai lavori, non c’è nulla: non un progetto definitivo, non le tecnologie, non le competenze professionali, non i soldi necessari. C’è una sola cosa: il coraggio di pochi uomini, capaci di immaginare una via di comunicazione che unisca il Paese. Come aveva fatto la ferrovia negli Stati Uniti.

Il 4 ottobre del 1964 – appena otto anni dopo e in anticipo sui tempi previsti – una striscia di asfalto lunga 755 chilometri collega Milano con Napoli, il Nord con il Sud: è l’Autostrada
del Sole.

imageUna storia piena della vitalità, dell’energia, della creatività e del pionierismo-visionario, audace, a volte ingenuo di quegli anni. Tre uomini e tre donne sono i protagonisti della storia: Fedele Cova, capo della società Autostrade; Giovanni, brillante progettista; Pietro, giovane operaio salito al nord in cerca di fortuna. Accanto a loro ci sono Bruna, architetto, legata da un intenso rapporto a Giovanni; Angela, la moglie di Pietro; Maria, sarta. Durante quegli otto anni un esercito di manovali, carpentieri, tecnici, progettisti combatte senza sosta nell’alto dei viadotti e nel buio delle gallerie, nel fango degli inverni e nell’afa delle estati per rispettare la promessa della sua costruzione. E su quella strada trova il suo destino. Li’ va a cercarlo Cova, l’amministratore delegato della Società Autostrade, una società dell’IRI creata apposta per realizzare quell’impresa impossibile. Lì va a cercarlo Gaetano De Angelis, operaio emigrato al Nord che con Cova fa un giuramento: lo finiranno insieme quell’abbozzo di strada, e lui potrà ritornare a casa, come ha promesso a Maria.

imageLì troveranno il loro destino Giovanni Nigro, un ingegnere che nel gelo della campagna di Russia aveva perduto il suo onore, e Bruna, una dei progettisti, che ha bisogno di quella strada per continuare a correre. Ma è una sfida fatidica per tutti coloro che vi partecipano, dal gruppo dirigente della società di Cova, che comincia l’impresa con un furto in America e la fiducia di un banchiere ebreo, al costruttore Rizzani e all’ingegner Zorzi che, per superare il grande fiume, progettano un ponte che nessuno prima di loro aveva avuto il coraggio di immaginare. E mentre Modugno canta Volare e Berruti diventa l’uomo più veloce del mondo, si spostano, senza avere il tempo di smontarle, centine alte ottanta metri e lunghe più di duecento, si scava nel ventre aspro delle montagne, si sfidano terreni ostili e impetuosi corsi d’acqua. Senza fermarsi mai, anche a costo di lasciare lì, su quel tracciato, la propria vita. All’interno di una rigorosa ricostruzione storica, mescolando personaggi di invenzione e protagonisti reali, La strada dritta è il romanzo epico e corale di quell’esercito e della sua strada. Ufficiali e soldati, uomini e donne, ognuno con un sogno da rendere vero e una promessa a cui tenere fede. Tutti italiani, tutti con la schiena dritta, come la strada che devono costruire.

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