Una mamma bellissima.

“Una moglie bellissima” di Leonardo Pieraccioni è stato il film d’esordio di Chiara Francini. Una moglie incintissima, invece, è il ruolo che interpreta nel nuovo film di Paolo Ruffini “Tutto molto bello”, con Frank Matano, Gianluca Fubelli (Scintilla), Angelo Pintus, Nina Senicar, Ahmed Hafiene, Pupo e con la partecipazione di Paolo Calabresi.

chiara franciniLa conduttrice del programma televisivo “Colorado” sarà anche tra i protagonisti accanto a Diego Abatantuono, della commedia “Soap Opera”, diretta da Alessandro Genovesi, che uscirà ad ottobre al cinema.

Come sei stata coinvolta in Tutto molto bello?
“Io e Paolo Ruffini siamo amici da tempo oltre che colleghi, avevamo presentato insieme in tv il programma “Colorado” e sapevo che teneva molto a questo film che aveva scritto. Un giorno mi ha cercato spiegandomi che aveva pensato per me un ruolo differente da quelli che avevo interpretato finora e l’ipotesi di dar vita ad una ragazza diversa dal solito mi ha interessato e incuriosito molto. Le vicende del film si svolgono tutte in una notte, si analizzano quelli che sono i momenti più importanti e peculiari della vita, quelli iniziali in cui due persone si incontrano, quelli di passione che porteranno alla nascita di un figlio e quelli in cui vediamo la donna sul punto di dare alla luce il suo bambino presa da tanti dubbi e incertezze. Per Anna da una parte c’è la famiglia, dall’altra c’è Giuseppe, questo ragazzo un po’ particolare interpretato da Paolo che non ha ancora capito bene cosa fare del suo rapporto sentimentale e della sua compagna. E’stato particolarmente emozionante per me recitare la parte di una donna che partorisce, il mio era un personaggio dolce ma inquadrato in un momento speciale della sua storia personale e tutti questi motivi hanno fatto in modo che fosse impossibile per me dire di no ad un film così delicato e allo stesso tempo divertente”.

ruffini2Come si sei trovata sul set con Paolo Ruffini?
“Benissimo, le sue qualità principali sono una forte empatia, una grande capacità di improvvisazione e dei formidabili tempi comici. Paolo nasce come attore e quando si confronta da regista con i suoi interpreti gli viene naturale stare dalla loro parte, capisce e rispetta le loro dinamiche, è molto aperto, attento, generoso, premuroso, propositivo e ricettivo ma anche dolce e tranquillo. Delizioso insomma.. “

Ci anticipi una scena del film?
“Per me resterà indimenticabile l’incredibile scena finale del film dove recito nell’ospedale con un vero neonato in braccio mentre intorno a me si muovono tutti gli altri personaggi del film. E’ stato davvero molto emozionante: non sono ancora madre ma ho capito che si tratta di una condizione davvero speciale”.

chiara_franciniTi senti più a tuo agio con le commedie o con i ruoli drammatici?
“Sono un’attrice pronta a interpretare ogni tipo di film, ho iniziato recitando a teatro testi
di Shakespeare e di Sarah Kane, in genere amo confrontarmi con sceneggiature
interessanti e registi bravi e capaci. Per quanto riguarda questo film penso che riesca a
mantenere il divertimento dell’opera prima di Paolo, “Fuga di cervelli” ma che sia allo
stesso tempo più personale: sembra quasi una favola e questo è un ottimo segnale
perché credo fermamente che il pubblico voglia divertirsi, sognare e uscire dalla sala con
un sentimento di gioia e grande positività”.

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