Il cinema di genere al RomaFF9.

Grande cinema di genere nell’ottava giornata del Festival Internazionale del Film di Roma: giovedì 23 ottobre, la Sala Sinopoli ospiterà alle ore 19.30 la proiezione de La Foresta di Ghiaccio di Claudio Noce mentre alle ore 22 sarà la volta di Stonehearst Asylum di Brad Anderson.

asylumStonehearst Asylum è l’ultimo lavoro di Brad Anderson, il regista cult di Session 9, L’uomo senza sonno, Transsiberian (presentato al Festival di Berlino), Vanishing on the 7th Street e The Call. Tratto da un racconto di Edgar Allan Poe, “Il sistema del dr. Catrame e del prof. Piuma”, Stonehearst Asylum è un thriller ambientato in un manicomio che nasconde un inquietante segreto. Il film ospita un cast di star formato da Kate Beckinsale (Pearl Harbor,Underworld, The Aviator), Jim Sturgess (21, Across the Universe, La migliore offerta, Cloud Atlas), Ben Kingsley (vincitore del premio Oscar per Gandhi, interprete per registi come Martin Scorsese, Steven Spielberg, Roman Polanski e James Ivory), Brendan Gleeson (Gangs of New York, Troy, Harry Potter e il calice di fuoco), e Daniel Thewlis (Poeti dall’inferno, Sette anni in Tibet, Il bambino con il pigiama a righe, miglior attore al Festival di Cannes per Naked – Nudo). Nel cast anche il due volte premio Oscar Michael Caine, tra i maggiori attori viventi: le sue memorabili interpretazioni hanno fatto la storia del cinema, da Alfie fino a Batman Begins, passando per Gli insospettabili, Il seme dell’odio, L’uomo che volle farsi re, Hannah e le sue sorelle, Le regole della casa del sidro. Sul red carpet di Stonehearst Asylum – presentato al Festival in prima europea – ci sarà il regista Brad Anderson che incontrerà il pubblico venerdì alle ore 18 presso il Teatro Studio Gianni Borgna.

foresta_di_ghiaccioLa foresta di ghiaccio è l’opera seconda di Claudio Noce, regista di numerosi cortometraggi fra i quali Aria, vincitore del David di Donatello, del Nastro d’Argento e dell’European Film Award a Venezia, e autore del lungometraggio Good Morning, Aman, che gli vale (sempre a Venezia) il premio FICE come miglior autore esordiente. Il nuovo film di Noce, presentato a Roma in prima mondiale nella linea di programma Cinema d’Oggi, racconta come dietro l’apparente serenità di un piccolo paese alpino si nasconda una rete di torbidi misteri. Nel cast, Emir Kusturica, Ksenia Rappoport, Adriano Giannini, Domenico Diele, Maria Roveran. Sul red carpet delle ore 19, il regista con Ksenia Rappoport, Adriano Giannini, Domenico Diele.

Alle ore 16.30 presso la Sala Sinopoli si terrà la proiezione di Os Maias – (Alguns) Episódios da Vida Romântica di João Botelho, pluripremiato regista e sceneggiatore di pellicole come Tempi difficili, Quem és tu?, Il fatalista tutti presentati a Venezia e Um Adeus Português al Festival di Berlino. Sullo sfondo di una “impressionistica” e “viziata” Lisbona, Botelho porta sul grande schermo il celebre romanzo di Eça de Queirós, travolgente e sconvolgente storia d’amore fra un ozioso dottore aristocratico e una donna che, fino a quel momento, ha condotto una triste esistenza: la passione tuttavia conduce a un nuovo e più profondo abisso, l’incesto. Sul red carpet delle ore 16, João Botelho sarà accompagnato dall’attore Graciano Dias: i due hanno già lavorato insieme in A Corte do Norte, presentato al Festival di Roma e premiato con la menzione speciale della giuria.

IMG_1382 con Spagnoli il registaLa linea di programma Prospettive Italia prevede due proiezioni in Sala Petrassi: alle ore 17, l’evento speciale Ne ho fatte di tutti i colori di Marco Spagnoli, critico e giornalista cinematografico, regista di documentari. Nel suo ultimo lavoro, Enrico Lucherini – il più grande press agent italiano di tutti i tempi – si racconta a cuore aperto, ripercorrendo la sua straordinaria carriera dagli anni della Dolce Vita fino all’abbandono della professione che lui stesso ha portato in Italia: la storia parallela e segreta del grande cinema italiano attraverso materiali di repertorio inediti e rari.

Alle ore 19 sarà invece il turno di Due volte Delta di Elisabetta Sgarbi, regista molto apprezzata anche in campo internazionale, direttore artistico del festival La Milanesiana. I suoi film hanno partecipato ai più importanti festival cinematografici del mondo: Venezia, Locarno, Cannes, Torino, Roma, Londra e New York. Il dittico è diviso in Il pesce siluro è innocente, sulle vicende che si svolgono lungo il fiume Po di due pescatori di anguille, di un uomo e una donna dediti alla raccolta di vongole e cozze e di un allevatore di pesce, e Per soli uomini, è invece la storia di tre allevatori di pesce in una delle valli da pesca che il Po crea alla sua foce: un mondo a sé, un ecosistema tenuto in vita dal movimento interno dell’acqua e dalla vigilanza ossessiva dei tre, dal loro moto continuo, vaghi ma attenti camminatori del fiume. Fra i due episodi, Elisabetta Sgarbi incontrerà il pubblico.

Alle ore 14.30 il MAXXI ospiterà la versione restaurata di Boccaccio ’70 di Vittorio De Sica, Federico Fellini, Mario Monicelli e Luchino Visconti.

prima_del_filmSempre al MAXXI, nell’ambito della rassegna Wired Next Cinema, alle ore 11 “A scuola con BigRock: tutti i segreti dell’animazione in 3D”: Marco Saini, il fondatore di BigRock, scuola di animazione e computer grafica del trevigiano, incontrerà il pubblico e racconterà, tra proiezioni di clip video e brevi accenni alla sua esperienza personale, i segreti dell’animazione a tre dimensioni; un workshop in 3D da seguire con gli occhiali. Alle ore 18 si terrà invece Prima del film di Marco Chiarini e Mario Sesti, un documentario che racconta la passione per il disegno e la pittura di tre magnifici autori di diverse stagioni del cinema italiano: Marco Bellocchio, Ettore Scola e Paolo Virzì. Dopo la proiezione, autori e protagonisti dialogheranno con il pubblico sul potere dell’immagine e alle sue infinite declinazioni, per svelare come i disegni, i volti, i segni e i colori sulla carta influiscono nel dare vita a scene e inquadrature di film.

“Per me il disegnare è una maniera di comunicare rapida, sul set o durante la preparazione del film. Me ne servo per esprimere la ricerca di un personaggio o se devo dare l’idea a un direttore di casting, o ancora se devo comunicare al costumista come andrebbe conciato. Li uso per trasmettere allo stesso attore certi atteggiamenti della recitazione, oppure allo scenografo delle indicazioni sugli ambienti – spiega Paolo Virzì, riferendosi all’opera diretta da Chiarini e Sesti -. Infatti di solito ‘disegnazzi’ non particolarmente curati sono tutti appuntati nel reparto sartoria o reparto scenografia dei miei film”.

Il disegno è stato il primo amore ed anche il primo lavoro del pluripremiato regista Ettore Scola: “Da quando avevo 5 anni – ricorda – disegnavo dovunque, sui libri, sui giornali, sui pezzi di carta. Quasi mai ho avuto album ma nel corso della vita il riferimento al disegno è sempre stato presente proprio perché era un modo di pensare e non pensare: qualunque cosa facessi, se avevo libera una mano, disegnavo al telefono, o anche scrivendo, o anche lavorando”.

Pittura come vocazione invece per Marco Bellocchio che dipingeva “un pochino negli ultimi anni del liceo”. Il regista de La Cina è vicina, L’ora di religione, Bella addormentata svela: “Non sapevo bene ancora cosa avrei fatto nella vita. E ho realizzato una piccola produzione di quadri ad olio tra gli ultimi anni del liceo e i primi dell’università: tra i 18 e i 20 anni. Perché non sapevo bene cosa avrei fatto dopo il liceo, poi mi iscrissi all’accademia dei filodrammatici come attore e poi fui allontanato e mi spostai a Roma. Entrando al Centro Sperimentale, in pratica, finì la mia carriera, nel senso che per me la scoperta del cinema, di come farlo e come realizzarlo incominciò a farmi trascurare e dimenticare la pittura e i quadri ad olio. Da allora non ho dipinto più. Insomma, non è che la pittura in quegli anni giovanili avesse un rapporto con il cinema, anzi, era in alternativa in qualche modo con il cinema, tanto è vero che ricordo la mia grande amica Grazia Cherchi, quando gli dissi che andavo a Roma, lei mi disse: ‘Ma lascia perdere il cinema, tu sei un poeta e un pittore’, come se il mio destino fosse quello li”.

A seguire, sempre al MAXXI, My Sister is a Painter di Virginia Eleuteri Serpieri, dotata videomaker che ha una sorella pittrice e un padre autore di fumetti di rilevanza internazionale: i quadri della sorella diventano oggetto di un diario affettivo e di una riflessione affascinata nella ricerca della talentuosa regista. Dopo la proiezione Virginia, Lisa e Paolo Eleuteri Serpieri incontreranno il pubblico in sala.

Al Multisala Barberini le repliche di Looking for Kadija di Francesco G. Raganato (ore 16), Roma Termini di Bartolomeo Pampaloni (ore 18) Angeli della rivoluzione (Angely Revolucii) di Aleksej Fedorčenko (ore 20) e Turk di Kevin Smith (ore 22.30).

Dulcis in fundo, il programma di Alice nella città prevede le proiezioni, in Sala Sinopoli, di Kaakkaa Muttai (The Crow’s Egg) di M. Manikandan (ore 9.30) e Tous le chats sont gris (All Cats are Grey) di Savina Dellicour (ore 12).

 

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