Quel che resta di un soldato dopo l’11 settembre.

Chris Kyle, il miglior cecchino della recente storia militare americana, ha raccontato la sua biografia in un libro che Clint Eastwood ha voluto trasformare in un film, American Sniper, interpretato da Bradley Cooper (coproduttore della pellicola), nel ruolo di Kyle e Sienna Miller, in quello della moglie Taya.

cooperIl film che uscirà in Italia il 1° gennaio con Warner, racconta la storia del Navy Seal inviato quattro volte in Iraq con l’obiettivo di difendere i suoi commilitoni grazie alle sue straordinarie doti di tiratore scelto. Fu soprannominato ‘leggenda’, per le sue capacità con il fucile e suoi oltre 160 bersagli centrati in combattimento. Il film racconta anche la difficile situazione familiare del militare al fronte che per ben quattro volte deve lasciare moglie e figli a casa.

Durante la guerra, Kyle per i combattenti iracheni era uno dei nemici più odiati (i ribelli iracheni misero su di lui una taglia di 80 mila dollari). Soprannominato al-Shaitan Ramadi (il diavolo di Ramadi), dal nome della città vicino a Baghdad dove era in forze. Ma Kyle tornato a casa dal fronte soffrì come tanti ‘Rambo in pensione’ il disturbo post-traumatico da stress (PTSD).

sniper4Secondo Bradley Cooper questo non è un film politico sulla guerra in Iraq, ma è una riflessione sull’orrore della guerra: “è un film su un uomo, Chris, e su quello che ha passato sul fronte della guerra. Il dilemma e l’orrore che sta dietro una guerra”.

Il film inizia, infatti, con una scena controversa: una donna islamica tiene un bambino per mano, mentre con l’altra stringe una bomba in pugno. Il protagonista dovrà scegliere se sparare e, quindi, rischiare di uccidere il bambino, oppure permettere alla irachena disperata di uccidere i soldati.

“Gli americani – afferma la vera moglie del soldato Kyle – hanno sempre avuto sentimenti contrastanti circa i soldati di ritorno dalla guerra. Dalla stima e supporto per coloro che sono tornati dalla Seconda Guerra Mondiale, si è passati alle distanze prese con i reduci del Vietnam, ora è ancora diverso. Ora abbiamo imparato dalla lezione del Vietnam e cerchiamo di non identificare in quei soldati che tornano dal fronte ciò che non sono, ovvero i responsabili delle decisioni prese. Il libro di mio marito e questo film vogliono proprio aiutare a capire questa differenza”.

“Questi ragazzi sono stati all’inferno, per giusta o sbagliata che sia una guerra, non spetta a loro giudicare, ci sono stati, hanno combattuto, sono stati in situazioni orribili e meritano molto rispetto” afferma Bradley Cooper.

Nel cast del film, oltre a Cooper e Sienna Miller troviamo: Jake McDorman, Luke Grimes, Navid Negahban e Keir O’Donnell.sniper5

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