Cuori matti.

Dopo il tutto esaurito di Firenze arriva a Torino al Teatro Cardinal Massaia venerdì 23 e sabato 24 gennaio 2015 alle ore 21, la commedia che ha già conquistato centinaia di spettatori in questa e nella passata stagione teatrale: “CUORI MATTI”.

Chiara, una giovane donna assai precaria negli affetti, Luca, sua ex fiamma ancora di lei innamorato, Enzo, il coinquilino gay di Chiara, ragazzo dal temperamento artistico e sempre pronto a sostenere il prossimo … e Silvana, una dolce e un po’ evanescente signora che dispensa saggezza inaspettata dall’alto della sua età e della sedia a rotelle sulla quale è costretta … partono alla conquista di nuovi cuori e di nuovi amici! E siamo certi che, com’è stato fino a ora, sapranno divertire, emozionare, stupire e conquistare anche il pubblico di Torino! Una commedia capace di coniugare comicità, fino alle risate più aperte e autentiche emozioni.

Non sempre la vita è come la immaginiamo, anche se spesso ci sforziamo nel cercare di plasmarla come vorremmo che fosse. I nostri “Cuori matti” sono così, alle prese col disegno del loro viaggio e con la realtà che diversamente li circonda. Chiara insegue il vero amore, senza riconoscerlo, mentre intreccia una relazione con un uomo sposato. Luca la aspetta speranzoso, continuando a farsi trascinare fuori da lei nel ruolo dell’amico fedele (col quale però qualcosa già c’è stato in passato). Enzo, il coinquilino gay di Chiara, nasconde dietro la maschera del sarcasmo un’anima fragile e una difficile adolescenza, dalla quale però sembra essersi pienamente affrancato. A osservare i nostri tre ragazzi, dall’alto della sua età e della sedia a rotelle è Silvana, un’anziana e un po’ evanescente (ma forse meno di quanto appaia) signora, entrata inaspettatamente nelle loro vite. Una commedia brillante con momenti di forte comicità, ma capace anche di virare e stupire. L’opera prima di Marco Predieri, in veste di autore, è già un successo di pubblico e critica e dopo la passata stagione riprende quest’anno la sua tournèe nazionale.

cuori matti1Cuori matti, la prima commedia scritta dall’attore e regista Marco Predieri, ha già affrontato il pubblico con ottimi riscontri, anche di critica, nella stagione 2013/2014. Un intreccio brillante e fresco, dal ritmo e dai dialoghi serrati, capace di stupire e virare anche in direzione di emozioni impreviste e più profonde. Un affresco contemporaneo che pur con lo strumento di una apparente leggerezza, che arriva a spingersi fino alla più aperta comicità, ma sempre con stile garbato, affronta tematiche umane a tutti vicini, dal bisogno di amare ed essere amati fino alla solitudine, dal rapporto con la malattia all’accettazione di se stessi e al sostegno reciproco. Risate dunque, ma anche emozioni sincere in una sit-com da palcoscenico dove nulla è lasciato al caso e tutto è curato nel dettaglio, fin dalla cornice scenografica e dai costumi.

Così L’autore Marco Predieri: “Cuori matti è una commedia fresca, che coniuga linguaggio brillante e comicità a riflessioni più profonde e attuali, che si rivolgono direttamente al cuore dello spettatore moderno. Si affrontano temi quali la solitudine, il bisogno di essere amati, l’omosessualità e il rapporto con la vecchiaia e con la malattia, sempre con grande rispetto ma anche con una certa leggerezza. E’ questa la chiave del successo di un testo che ha saputo divertire e stupire, riempiendo i teatri. cuori mattiIl sorriso o anche la risata più aperta sono sempre strumenti ottimi per comunicare, anche riflessioni più serie e profonde – spiega Predieri – Io credo che ci sia un grande bisogno di leggerezza oggi, che non vuol dire però disimpegno o disinteresse, anzi, noto spesso la voglia di confrontarsi da parte delle persone ma con semplicità e cercando di esorcizzare la pesantezza di una contemporaneità che tende talvolta a isolarci nelle nostre difficoltà e problematiche. Questo spettacolo nasce dalla mia curiosità nell’osservare la vita e dal mio bisogno di condividere con gli altri i miei e i loro percorsi. In questo senso credo di aver scritto qualcosa di molto attuale in cui non è difficile che il pubblico si riconosca, ciascuno ovviamente negli aspetti che più può sentire vicini. Non nascondo che qualche timore inizialmente l’ho avuto nell’affrontare tematiche quali l’omosessualità e l’Alzheimer e nel mettere in scena il personaggio di un’anziana signora costretta su una sedia a rotelle, soprattutto volendo scrivere un testo che fosse essenzialmente brillante e divertisse il pubblico, ma queste remore sono venute meno dopo aver fatto leggere il testo ad amici e conoscenti che sono a stretto contatto con questi problemi e ancor più dopo aver affrontato le prime platee. Anzi ci sono giunti apprezzamenti e ringraziamenti del tutto inaspettati, su tutti quelli degli ospiti e degli operatori di una casa famiglia per persone anziane che hanno voluto assistere a una replica prenotando quasi metà teatro. Si ride dunque, ma ci si può anche commuovere con questi “Cuori matti”.

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