Non sposate le mie figlie!


Claude e Marie Verneuil sono una tranquilla coppia borghese cattolica e conservatrice che ha allevato 4 figlie secondo i principi di tolleranza, integrazione e apertura, che sono nei geni della cultura francese. Ma il destino li mette a dura prova – non una, ma ben 4 volte!

figlie3Il primo boccone amaro arriva infatti quando la loro primogenita decide di sposare un musulmano. Ma poi la seconda sceglie un ebreo e la terza un cinese. Ormai tutte le loro speranze di assistere ad un tradizionale matrimonio in chiesa vengono riposte sulla figlia minore, che finalmente, grazie al Cielo, ha incontrato un bravo cattolico…

Euforici all’idea di celebrare finalmente un matrimonio cattolico, ignorano che il futuro marito della figlia minore, Charles (che si chiama come il presidente de Gaulle), ha origini ivoriane.

figlie1Il futuro genero, nero, è la goccia che fa traboccare il vaso e il razzismo latente che sta alla base del successo della commedia multietnica di Philippe de Chauveron, al cinema dal 5 febbraio. ‘Non sposate le mie figlie!’ (“Qu’est-ce qu’on a fait au Bon Dieu?”), dopo il grande successo in Francia con oltre 12 milioni di spettatori, è considerato il fenomeno cinematografico dell’anno che ha incassato in Europa 130 milioni di euro.

figlie2Una commedia che giocando sull’identità, la differenza, la religione, il razzismo e – naturalmente – i matrimoni misti, esibisce cliché, tabù e sviluppa la tesi secondo cui siamo tutti in fondo un po’ razzisti. Soprattutto gli uomini; le donne, invece, nel film sembrano al contrario inclini alla tolleranza.

Lontano dal possibile paragone con ‘Indovina chi viene a cena?’ di Stanley Kramer, il film ‘Non sposate le mie figlie’ ricorda più facilmente il personaggio incarnato da Robert De Niro in Ti presento i miei e Mi presenti i tuoi?, benché nel suo modo di essere il protagonista (Claude Vernauil) ricorda Louis De Funès in Le folli avventure di Rabbi Jacob, quello che cadeva dalle nuvole scoprendo: “Salomon, lei è ebreo?”.

locandina figlieNon sposate le mie figlie seppellisce con una risata l’inquietudine e le contraddizioni che agitano la società francese, soprattutto alla luce della cronaca di Charlie Hebdo.

Nel cast, i genitori sono Christian Clavier (“Asterix & Obelix – Missione Cleopatra”) e Chantal Lauby (“La Cage Dorée”). Le figlie: Frédérique Bel (“L’amore dure tre anni”, “Profiling”), Elodie Fontan, Julia Piaton (“Il Paradiso degli Orchi”, “Profiling”), Emilie Caen. I generi: Ary Abittan (“Troppo Amici”), Frédéric Chau, Medi Sadoun, Noom Diawara.

Il film è distribuito in Italia da Fulvio e Federica Lucisano con 01 distribution.

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