Una notte per sopravvivere.

Run all night, il nuovo film di Jaume Collet-Serra, arriva al cinema dal 30 aprile con Liam Neeson, Ed Harris, Joel Kinnaman, Vincent D’onofrio, Nick Nolte.

Il gangster e cecchino di Brooklyn Jimmy Conlon (Liam Neeson), un tempo conosciuto come Il Becchino, ha vissuto giorni migliori. Amico di vecchia data del boss Shawn Maguire (Ed Harris), all’età di 55 anni è perseguitato dai peccati commessi in passato e dall’astuto detective della polizia John Harding (Vincent D’Onofrio). L’unica consolazione di Jimmy si trova ormai sul fondo di un bicchiere di whiskey. Quando il figlio Mike (Joel Kinnaman), con il quale non ha più contatti da anni, diventa bersaglio della criminalità organizzata, Jimmy è costretto a scegliere tra la famiglia “adottiva” fatta di malviventi e la sua vera famiglia abbandonata anni prima. Mike è in fuga e l’unico gesto di redenzione per i suoi errori passati potrebbe rivelarsi proprio salvare suo figlio dal suo stesso destino. Jimmy ha solo una notte per decidere da che parte stare e cercare di cambiare per sempre la sua vita.

Il regista Collet-Serra afferma: “La maggior parte delle persone vorrebbe almeno un’altra chance per poter fare diversamente almeno una cosa della loro vita, un’opportunità per correggere qualcosa che è andato storto. Tutti si possono identificare con questo desiderio di riscatto, è qualcosa che piacerebbe a tutti”. Jimmy ha solo una possibilità di riscatto, una sola per riconquistare l’amore di suo figlio. Un colpo solo per vivere e tutto in una notte.

“Mi è piaciuta questa storia piena di azione che, allo stesso tempo, riesce ad esaminare in profondità anche il rapporto incrinato di due uomini che sono come fratelli e quello di un padre che cerca di ricostruire il legame spezzato con suo figlio cercando di farsi perdonare per il passato. La storia è complessa e ricca di emozioni, di dubbi come: cosa sarebbe successo se Jimmy avesse fatto quella scelta piuttosto che un’altra? Alla fine questa è la storia di ognuno di noi, non è così?” commenta il film Liam Neeson. L’attore torna a lavorare di nuovo insieme al regista Jaume Collet-Serra che considera “come un fratello” e del quale ammira la visione dei “film d’azione come delle sinfonie”.

Collet-Serra afferma: “E’ una delle migliori sceneggiature che abbia mai letto. La storia sui peccati del padre che tornano perseguitando i loro figli era molto evocativa e i personaggi pieni di pathos”. Il regista rivela che ha immediatamente immaginato Neeson nel ruolo di Jimmy. “Non ho dovuto neanche pensarci. Non solo Liam riesce a interpretare qualsiasi ruolo, ma ha anche dei figli e sapevo che si sarebbe relazionato alla storia su un altro livello”.

ran locaNeeson ammette che la sceneggiatura lo ha colpito profondamente, avendo anche lui dei figli della stessa età che si ritrovano a scegliere quale cammino della vita intraprendere. “Non posso neanche immaginare di perdere il loro amore o la loro fiducia e capisco che chiunque farebbe qualsiasi cosa per riaverli”.

Collet-Serra ha pensato che Ed Harris sarebbe stato perfetto nel ruolo del boss mafioso Shawn Maguire, che dà la caccia a Conlon con tutto quello che ha a disposizione. “Ed è perfetto per il ruolo – nota il regista – è un attore straordinario che riesce a incutere terrore. Sia lui che Liam hanno una grande presenza e insieme riescono a creare il senso drammatico e l’azione. Entrambi danno una grande intensità al film”.

Harris è rimasto affascinato dalla storia di rimorso, penitenza, redenzione e riscatto e non vedeva l’ora di poter lavorare insieme a Collet-Serra e a Neeson. “Sono contento che mi abbiano chiesto di interpretare il ruolo, c’è una tensione, ma anche
un senso di intimità in quella folle notte vissuta da tutti. Jaume è un maestro nel tessere insieme azione ed emozioni e ho sempre ammirato Liam, non potevo immaginare uno scenario migliore”.

Il Produttore Roy Lee ha trovato affascinante la storia abbinata al mix creativo. “Sono rimasto subito coinvolto. Un evento di un secondo che riesce a scatenare l’effetto domino e la corsa per la vita e la morte è emozionante. Jaume è il maestro degli inseguimenti e Ed e Liam sono i maestri nell’interpretare personaggi duri”.

E’ stato il produttore Brooklyn Weaver a far leggere la sceneggiatura a Lee. Weaver afferma: “Sono stato completamente spiazzato dall’intensità emotiva dei personaggi e del loro percorso, è scritta in modo epico coinvolgente; arrivato a pagina quattro avevo la pelle d’oca e arrivato a pagina undici sapevo che volevo fare il film.

ran1Sono stato colpito dalla complessità delle storie intrecciate tra padri e figli costruite in mezzo a tutta l’azione. Non riuscivo a smettere di leggere e sapevo che il lavoro di Brad sarebbe stato in buone mani con Jaume, Liam e tutto il resto dell’incredibile cast. Ingelsby voleva ambientare il conflitto mortale nel torbido mondo della mafia. “Quel mondo mi ha sempre affascinato. Specialmente essendo avanti con gli anni, quando ci si trova ad affrontare le conseguenze e il peso delle scelte fatte da giovani”.

Anche il Produttore Michael Tadross è rimasto affascinato e commenta: “Amo queste storie perché parlano della lealtà e in questo film in particolar modo mostrano come le scelte fatte nella vita colpiscano anche la famiglia. Puoi scappare dal tuo
passato, ma non ti puoi nascondere”.

La famiglia viene prima di tutto, ma i legami con la mafia sono ancora più forti. Jimmy sa dove sono sepolti i corpi perché è stato proprio lui a seppellirli. I suoi segreti gli sono costati molto. Neeson racconta del suo personaggio: “Jimmy fa parte di un gruppo che segue delle regole morali particolari e un codice etico molto rigido. La lealtà è tutto. Questo rappresenta il grande conflitto ed è proprio questo a metterlo nei guai. Quando le cose si mettono male, chi sceglierà?”.

Collet-Serra spiega: “Liam ha già intrepretato il ruolo del padre, ma la differenza con questo personaggio è che non si tratta di proteggere o salvare ma di ritornare a essere un padre. Posso immaginare quanto per qualunque padre questo possa essere terribile e che tutti sarebbero disposti a fare qualsiasi cosa per cambiare la situazione”.

Allontanato dalla famiglia per tutti i crimini commessi, Jimmy si trova da solo a vivere in una topaia a Brooklyn il giorno di Natale. “Jimmy è diventato un rimasuglio di un’era ormai passata, che combatte per la sua sopravvivenza in un mondo moderno che non lo vuole più” dice Neeson. “Ha rinunciato a tutto per il suo lavoro e gli sono rimasti solo rimpianti. L’unico che può considerare uno di famiglia è Shawn. Si rivolge a lui quando ha bisogno di aiuto, come i soldi per pagare la bolletta del riscaldamento”.

Ingelsby racconta: “Mi è sembrata una dinamica interessante mostrare qualcuno che al tempo era un uomo molto potente ma che ora ha perso tutto il suo potere, ritrovandosi però a vivere ancora ai margini di quel mondo. Quelli che un tempo lo temevano ora non lo prendono più sul serio, anzi, lo deridono”. Anche se non lavora più per Shawn, gli altri mafiosi devono comunque
mantenere le distanze perché Jimmy è ancora protetto da Shawn. “Jimmy ha il suo fardello, la sua lealtà ad una famiglia di criminali che per sua scelta è diventata la sua famiglia, molto più di quella sua vera. E’ molto nobile da parte sua cercare di tenere quel mondo tenebroso lontano da suo figlio. Si trova a vivere un vero dilemma” afferma Collet-Serra. “Il primo giorno delle riprese, Liam ha dato tutta questa complessità al suo personaggio. E’ sempre stato così in tutti i film in cui abbiamo lavorato insieme. E’ un attore straordinario ed è sempre un piacere lavorare con lui”.

ran2Addestrato come un soldato per le operazioni clandestine, Jimmy è tornato a casa, quando le cose sono iniziate ad andargli male, così si è messo a far quello che sapeva fare meglio. Neeson racconta: “Aver visto quello che ha visto e aver fatto quello che ha fatto, faceva sì che solo lui potesse fare quello che gli altri non riuscivamo a fare, si occupava del lavoro sporco. Sono passati gli anni, se la passa male, eppure non ne è completamente fuori. Ha vissuto situazioni di vita e di morte, non solo in Vietnam, anche nella giungla d’asfalto di New York, per cui alla fine sa quello che deve fare per sopravvivere”.

Il boss di Jimmy, Shawn Maguire, è un altro reduce della vecchia mafia irlandese della West Side conosciuta come Westies.
Harris osserva: “Negli anni 70, i Westies che controllavano la zona di Hell’s Kitchen erano brutali, cattivi e drogati. Quasi tutti loro ora sono morti o in prigione. Come Jimmy, anche Shawn è riuscito a stare fuori di prigione e a continuare a sopravvivere. E’ un duro”. I due hanno molto in comune, oltre ad essere dei sopravvissuti. Sono anche amici legati inesorabilmente dal loro passato, dalle ragazze che hanno avuto e dagli uomini che hanno ucciso.

“Run All Night” è stato girato in varie location a New York e dintorni. Originalmente ambientato nella citta di Philadelphia, da dove viene lo sceneggiatore, nell’ambiente della mafia italiana. Brad Ingelsby ha fatto ricerche sulla mafia irlandese quando i cineasti hanno poi deciso di cambiare la città. La produzione ha puntato sugli Westies, i temibili boss mafiosi che tagliavano le gole e che comandavano a Hell’s Kitchen negli anni 70.

“Anche se questo gruppo non esiste più, molti di loro si sono spostati nel Queens” commenta Collet-Serra. “Abbiamo preferito esplorare quella location”. Mentre guidavano per il quartiere, le immagini visive iniziavano a svilupparsi nella mente del regista. “E’ pieno di pub e cultura irlandesi e mi sono accorto che molte di queste location erano vicine al binario del treno sopraelevato. Questo mi ha immediatamente dato un senso di luogo e struttura. Le sopraelevate e le metro sono diventate dei simboli del mondo mafioso. Tutto e tutti quelli che avevano a che fare con quel mondo si trovavano vicino ad una metro o ad un treno”.

La scenografa Sharon Seymour dice: ‘“E’ stato lo scenario perfetto per i nostri gangster, visivamente perfetto, un’idea brillante di Jaume. Persino New York veniva vista da un’altra angolazione, non stavamo girando il tipico film a Manhattan. C’è un vero senso di quartiere e comunità fuori al di fuori di Manhattan, nelle zone circostanti. Jaume cercava proprio quell’aspetto, ha un grande senso artistico. Gli piacciono molto gli spazi architettonici che hanno un senso di luogo e di
appartenenza”.

La troupe scenografica ha creato il pub di Shawn, l’Abbey, che è il quartiere generale della mafia. Ci sono altre tre location: degli esterni sotto il treno a Jamaica Avenue, altri esterni sotto il treno a Woodside e degli interni a Bay Ridge, Brooklyn. Hanno visto molti pub irlandesi negli altri quartieri di New York e anche a Yonkers. Seymour racconta: “Una volta trovati gli esterni, le nostre scelte si sono poi limitate alla zona della sopraelevata. C’è voluto un po’, era un puzzle abbastanza complesso, ma lo abbiamo risolto”. Gli interni avevano la stessa atmosfera degli esterni, ma con uno spazio molto più grande e dinamico. L’appartamento di Jimmy doveva essere collegato al treno e ci abbiamo messo del tempo per trovare la soluzione adatta. Seymour ricorda: “Abbiamo trovato uno spazio interno che abbiamo rimpicciolito, dove le finestre della cucina davano proprio sulla sopraelevata e gli esterni erano accanto al treno. Il risultato è molto claustrofobico.
Rappresenta anche il capolinea del declino di Jimmy”.

Uno dei posti più famosi di New York che hanno usato per le scene è stato il Madison Square Garden. “Anche se la mafia non è presente nella zona di Woodside, hanno le loro radici in città” spiega Seymour. “Questo ci ha portati al Madison Square Garden ed al ristorante lì vicino. E’ una versione rinnovata di un posto che frequentavano abitualmente”.

L’altra sfida è stata girare le scene d’azione nella metro. La metro a New York non si ferma mai e i poliziotti New Yorkesi proteggono il sistema e per questo ci hanno permesso di girare solo in certi orari.

Il film è sceneggiato da Brad Ingelsby (“Il fuoco della vendetta”) ed è prodotto da Roy Lee (“Il bene e il male”), Brooklyn Weaver (“Il fuoco della vendetta”) e da Michael Tadross (“Gangster Squad”, “Sherlock Holmes”), con John Powers Middleton (la serie Televisva “Bates Motel”) produttore esecutivo insieme a Collet-Serra. Il cast creativo include il direttore della fotografia Martin Ruhe (“The American”), la scenografa Sharon Seymour (“Argo”), il montatore Dirk Westervelt (“Viaggio al centro della Terra”) e la costumista Catherine Marie Thomas (“The Heat”). Le musiche sono di Tom Holkenborg (“Junkie XL”, “300: L’alba di un impero”). “Run All Night” è una produzione Vertigo Entertainment.ran

Condividi questo articolo!

Commenti chiusi