Al via il 30° TGLFF a Torino.

Il TGLFF – Torino Gay & Lesbian Film Festival inaugurerà la propria 30a edizione mercoledì 29 aprile, alle ore 21, nella Multisala Cinema Massimo. Sul palco, insieme al direttore Giovanni Minerba, ci sarà anche l’attrice Carolina Crescentini, in veste di madrina. La serata proseguirà con l’esibizione di Irene Grandi, ospite musicale d’eccezione per il trentennale del TGLFF, e si concluderà con la proiezione di 54: The Director’s Cut, diretto da Mark Christopher, che sarà presente in sala e risponderà alle domande del pubblico al termine della proiezione.

immagineguida_tglff30Presentato in anteprima al Festival di Berlino, 54: The Director’s Cut è una riedizione della pellicola realizzata dal regista nel 1998 con il titolo di Studio 54. In quell’occasione, la Miramax, che aveva prodotto il film, obbligò Mark Christopher a tagliare circa 36’ di girato e a rimontare la pellicola, edulcorando la bisessualità del protagonista. Di recente, invece, è arrivato il via libera per ripristinare la versione originale del film, a distanza di 17 anni dalla prima uscita. In contemporanea, saranno proiettati Happy End?! di Petra Clever, e Onthakan (The Blue Hour) di Anucha Boonyawatana, quest’ultimo in gara per il Premio Queer.

Giunto alla 30a edizione, il TGLFF si chiuderà il 4 maggio e propone quest’anno 115 titoli. 30 lungometraggi, che concorreranno per il Premio del pubblico, di cui 9 per il Concorso lungometraggi (premio “Ottavio Mai”) e 7 per il Premio Queer. 23 titoli nel Concorso cortometraggi. Tra gli extra, oltre ai film di apertura e di chiusura, ci saranno gli omaggi ad Amos Guttman e a Max Croci, la sezione dedicata ai film di animazione scelti da Massimo Fenati, i film per Torino incontra Berlino, Torino capitale europea dello sport 2015 e una selezione di circa 20 film italiani.

FulboyIl Torino Gay & Lesbian Film Festival si svolge con il patrocinio del Mibac – Direzione generale per il Cinema, della Regione Piemonte e del Comune di Torino e dal 2005 è amministrato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino.

I numeri del TGLFF rendono immediatamente comprensibile perché il festival sia oggi una delle principali rassegne cinematografiche del mondo a tematica GLBT: 30 edizioni, 115 titoli in programma di cui 49 anteprime italiane, 5 anteprime europee, 3 anteprime internazionali e ben 9 anteprime mondiali. Circa 30 i Paesi di provenienza delle pellicole: dagli Usa alla Francia, dal Messico alle Filippine, dal Senegal al Sudafrica. 4 saranno invece i premi: il Premio Ottavio Mai, individuato da una giuria d’eccezione composta dall’attore Lorenzo Balducci, da Yair Hochner, direttore del Tel Aviv LGBT International Film Festival, e dalla mecenate Beatrice Merz, presidente del Premio internazionale Mario Merz; il Premio del Pubblico, assegnato a uno dei 30 lungometraggi in concorso; il Premio Queer e il Premio al miglior Cortometraggio, con due giurie – entrambe guidate da un “tutor” – composte da studenti del Dams dell’Università di Torino e dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. La giovane giuria del Premio Queer sarà guidata dal regista Sebastiano Riso mentre Antony Hickling, regista e attore anglo-francese, coordinerà invece i giurati del Premio al miglior Cortometraggio.

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