Il programma del Teatro Eliseo 2015-2016

 

TEATRO ELISEO E PICCOLO ELISEO

 

STAGIONE 2015-2016

 

Teatro Eliseo

dal 29 settembre al 11 ottobre 2015

martedì, giovedì, venerdì, ore 20.00

mercoledì e domenica ore 16.00

sabato ore 16.00 e ore 20.00

prima nazionale

UNA TIGRE DEL BENGALA ALLO ZOO DI BAGHDAD

di Rajiv Joseph

con e regia Luca Barbareschi

scene Massimiliano Nocente

costumi Andrea Viotti

luci Iuraj Saleri

musiche Marco Zurzolo

produzione Casanova Teatro

Baghdad è devastata dalla guerra. Due marines americani sono messi a guardia di una tigre in uno zoo della città. È rimasta solo lei: i leoni sono tutti morti, prima fuggiti e poi uccisi come in un videogame da soldati che non esitano a sparare e a depredare. Tom, uno dei due marines, dal palazzo di Saddam ha portato via un water d’oro e lo ha sepolto sottoterra sperando di venderlo su Ebay, dal corpo del figlio del dittatore ha rubato una pistola-trofeo. La prima vittima di quell’arma è proprio la tigre, provocata con uno snack e poi uccisa per aver reciso di netto la mano del soldato. Come nel giorno della cattura, la tigre è stata di nuovo tradita dal suo istinto. Le subentra il suo fantasma, il suo spirito morale, animato dal pressante desiderio di sapere come Dio possa fare finta di nulla in un luogo così corrotto.
Finalista del Premio Pulitzer, Una tigre del Bengala allo Zoo di Baghdad è la visione di Rajiv Joseph degli irrisolti problemi etici del terzo millennio, una riflessione “selvaggiamente divertente” come è stata definita dal New York Times.

 

dal 13 ottobre al 1 novembre 2015

martedì, giovedì, venerdì, ore 20.00

mercoledì e domenica ore 16.00

sabato ore 16.00 e ore 20.00

prima nazionale

 

TEMPESTE SOLARI

di Luca De Bei

con Ugo Pagliai, Paola Quattrini, David Sebasti,

Pia Lanciotti, Riccardo Bocci, Chiara Augenti

regia Luca De Bei

scene Francesco Ghisu

costumi Sandra Cardini

luci Marco Laudando

musiche Marco Schiavoni

produzione Casanova Teatro

La minaccia di un’incombente tempesta magnetica e le vicende di una famiglia disintegrata. Divorzi, insoddisfazioni, fallimenti per sei personaggi che si ricongiungono ma non si incontrano mai completamente. La malattia e la prossima morte del padre, interpretato da Ugo Pagliai, porta la famiglia a riunirsi in ospedale, al suo capezzale. C’è l’ex moglie, sulla scena Paola Quattrini, impegnata a combattere l’incedere del tempo, e ci sono i figli con i loro rapporti deteriorati: uno, interpretato da David Sebasti, è incapace di costruire relazioni mature, l’altra, Pia Lancillotti, è alle prese tanto con un matrimonio allo sfacelo, quanto con il marito reporter di guerra e la giovane amante di lui.

Si incontreranno a due a due, chiariranno i legami, li faranno esplodere. Come tempeste solari.

dal 3 al 15 novembre 2015

martedì, giovedì, venerdì, ore 20.00

mercoledì e domenica ore 16.00

sabato ore 16.00 e ore 20.00

 

IVANOV

di Anton Čechov

con Filippo Dini, Sara Bertelà, Nicola Pannelli, Gianluca Gobbi, Orietta Notari, Valeria Angelozzi, Ivan Zerbinati, Ilaria Falini, Fulvio Pepe

regia Filippo Dini

scene e costumi Laura Benzi

luci Pasquale Mari

produzione Fondazione Teatro Due

in coproduzione con Teatro Stabile di Genova

La storia dell’ultimo anno di vita di un uomo superfluo. Ivanov è la prima delle grandi opere teatrali di Anton Čechov, carica di riflessioni ma anche di dirompente emotività e di erotismo. Il protagonista, vedovo, fugge dal secondo matrimonio con una vicina giovane e facoltosa perché percepisce la sua inadeguatezza, sente di essere il baratro di se stesso.

«Di Ivanov si è detto e scritto moltissimo – racconta il regista Filippo Dini – e si è insistito sull’incapacità del protagonista di gestire i rapporti. Credo che questo ci abbia un po’ allontanato dalla comprensione della sua vera natura: Ivanov è il virus letale della sua società ed è al tempo stesso la cura del suo mondo, perché mette tutti di fronte a se stessi, ai propri limiti, dando a ognuno l’occasione per la salvezza personale.»

Un autentico microcosmo che sul palco si fa sfida: «Abbiamo scelto un cast di solo nove attori per generare un gioco interno attraverso i doppi ruoli, per creare una sorta di secondo mondo parallelo, creando un insieme di figure mostruose e grottesche che circonda Ivanov e gli altri personaggi.»

dal 17 al 29 novembre 2015

martedì, giovedì, venerdì, ore 20.00

mercoledì e domenica ore 16.00

sabato ore 16.00 e ore 20.00

GRAND GUIGNOL ALL’ITALIANA

di Vittorio Franceschi

con Lunetta Savino

regia Alessandro D’Alatri

produzione Teatro Stabile d’Abruzzo

Grossolanità, cinismo, squartamenti e lacrime da cronaca nera, eros e bordello a infarcire un drammone popolare senza lieto fine. Nella Francia di fine ‘800, il “Grand Guignol” era tutto questo; un miscuglio non molto amalgamato di tinte fortissime, farsesche, macabre e cianfrusaglie. Talmente paradossale da essere, a volte, involontariamente comico.

L’ideale per raccontare l’Italia tendente allo zero di oggi.

Alessandro D’Alatri, che riscopre questo attualissimo testo scritto e poi segregato in un cassetto da Vittorio Franceschi quindici anni fa, porta sul palco un’innocente colf depressa, un salumiere di successo, una guida turistica ignorante con una moglie fedifraga e isterica, un postino sensibilmente gay. La storia non è importante: corna, liti, strafalcioni, soldi… come nelle migliori famiglie, con immancabile coup de théâtre finale. C’è anche un cane, che abbaia spesso però non entra mai in scena.

dal 1 al 20 dicembre 2015

martedì, giovedì, venerdì, ore 20.00

mercoledì e domenica ore 16.00

sabato ore 16.00 e ore 20.00

TRADIMENTI

di Harold Pinter

con Ambra Angiolini e Francesco Scianna

regia Michele Placido

musiche Luca D’Alberto

luci Giuseppe Filipponio

produzione Goldenart Production

Nel 1977 sono ormai passati due anni da quando Emma e Jerry hanno interrotto la loro relazione. Non sono mai stati sposati, né fidanzati: sono stati amanti, la prolungata “distrazione” di Emma da suo marito Robert, di Jerry da sua moglie Judith. Per cinque anni hanno affittato un appartamento per fare l’amore, finché Robert non ha costretto Emma ad ammettere tutto. E dopo la confessione, che ne è stato del matrimonio? È andato avanti, infelice. 
Dal 1977 al 1968, fino alla festa in cui i due amanti si dichiarano l’un l’altro per la prima volta: Michele Placido, regista, indaga a ritroso nelle bugie e rivela più a fondo il protrarsi dei tradimenti, la stanchezza dei rapporti.

dal 22 dicembre 2015 al 3 gennaio 2016

martedì, giovedì, venerdì, sabato ore 20.00

mercoledì e domenica ore 16.00

24 e 25 dicembre 2015 riposo

CERCANDO SEGNALI D’AMORE NELL’UNIVERSO

di Luca Barbareschi

con Luca Barbareschi e Marco Zurzolo 5tet

regia Chiara Noschese

Marco Zurzolo 5tet Marco Zurzolo (sax), Piero De Asmundis (piano), Antonio Murro (chitarra e voce), Beatrice Valente (contrabasso e voce), Gianluca Brugnano (batteria)

produzione Casanova Teatro

Un mosaico di episodi, di energia, lungo quarant’anni. Per festeggiare il compleanno “importante” della carriera di attore, regista e produttore, Luca Barbareschi dà vita al suo diario di bordo, racconto del percorso artistico e pretesto del cammino personale. Cercando Segnali d’Amore nell’Universo prende in prestito la saggezza di Shakespeare e l’arguzia di Mamet, le parole di Eschilo e le musiche Mozart, e le amalgama con la più grande delle risorse: l’ironia.

Il risultato è un one man show ritmato e dai confini dilatati che tocca i sensi di chi non hanno smesso di sperare nei cieli notturni, nelle storie antiche, nelle lunghe attese.

Uno spettacolo che è una vita.

dal 5 al 24 gennaio 2016

martedì, giovedì, venerdì, sabato ore 20.00

mercoledì e domenica ore 16.00

SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE

di Luigi Pirandello

con e regia Gabriele Lavia

musiche Giordano Corapi

scene Alessandro Camera

costumi Andrea Viotti

produzione Fondazione Teatro della Pergola

Tre giorni. Tanti ne servono a Pirandello per scrivere la commedia prima di leggerla personalmente alla compagnia di Dario Niccodemi. «Ma nessuno aveva capito niente», racconta lo stesso Niccodemi per spiegare uno straniamento che presto coinvolge anche il pubblico. Alla prima romana del 1921, la platea si divide tra entusiasmo convinto e chi urla “Manicomio! Manicomio!”. Prima di applaudire senza riserve, il pubblico ha bisogno di familiarizzare con lo spettacolo, il teatro di abituarsi all’idea di rappresentare se stesso.

«I Sei personaggi sono una lunga avventura alla quale vado incontro», spiega Gabriele Lavia, interprete del Padre e regista di quest’edizione del 1925 arricchita con elementi del 1921: «È certamente lo spettacolo più difficile che abbia mai fatto. Quando ho cominciato a studiarlo ne ho avuto subito la sensazione. Siamo sempre in 21 in scena. Sempre.» L’effetto è di una costante tensione narrativa, un recitare anche solo facendo respirare il personaggio. O l’attore. O entrambi.

dal 26 al 31 gennaio 2016

martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato ore 20.00

domenica ore 16.00

spettacolo fuori abbonamento

VIAGGI DI ULISSE

Concerto mitologico per strumenti e voci registrate

di Nicola Piovani

con Nicola Piovani e Ensemble Aracoeli

regia Nicola Piovani

Ensemble Aracoeli Andrea Avena (contrabbasso), Marina Cesari (sax/clarinetto), Pasquale Filastò (violoncello), Ivan Gambini (percussioni), Aidan Zammit (tastiere)

voci Chiara Baffi, Carlo Cecchi, James Joyce, Siobhan McKenna, Paila Pavese, Massimo Popolizio, Mariano Rigillo, Massimo Wertmuller, Virgilio Zernitz

testi James Joyce, Konstantinos Kavafis, Omero, Pindaro, Umberto Saba, Torquato Tasso

produzione Compagnia della Luna e Casa editrice Alba

Vecchio di tre millenni eppure intriso di fascino e di meraviglia ancora oggi indecifrabili. Nicola Piovani ricrea in teatro la seduzione dei viaggi di Ulisse facendo di letture e immaginazione una narrazione in musica: «Con gli strumenti – spiega – ovviamente non raccontiamo i fatti che solo la parola può descrivere. Ma la musica può tentare di materializzare la commozione che quei fatti ancor oggi ci suscitano.»

È un dialogo tra versi e melodie, tra Omero, Saba, Joyce, Tasso, e pianoforte, contrabbasso, sax, violoncello, percussioni, tastiera elettronica. Insieme, per abbandonarsi al mare.

dal 2 al 14 febbraio 2016

martedì, giovedì, venerdì, ore 20.00

mercoledì e domenica ore 16.00

sabato ore 16.00 e ore 20.00

SCANDALO

di Arthur Schnitzler

con Stefania Rocca e Franco Castellano

regia Franco Però

scene Antonio Fiorentino

costumi Andrea Viotti

musiche Antonio Di Pofi

produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Artisti Riuniti, Mittelfest 2015

Immaginiamo che, oggi, il figlio adorato di una famiglia dell’alta borghesia si innamori di una ragazza proveniente da ben altra estrazione e che da questa relazione segreta nasca una creatura. Immaginiamo poi che d’improvviso il giovane abbia un grave incidente e prima di morire sveli questa storia d’amore ai genitori chiedendo loro, come ultimo desiderio, di accogliere in casa la ragazza e il bambino. Stupore e sconcerto, ma poi la famiglia acconsente.

All’inizio la ragazza è accolta con calore ma presto il distacco si manifesta: gli amici si allontanano, l’ambiente pian piano si riempie di imbarazzo. Quando anche il bambino muore la ragazza è un’estranea in casa.

Oggi, come nella Vienna di fine Ottocento, l’attacco di Schnitzler è dritto alla società ma

non forzato. Una commedia amara, inedita e mai rappresentata prima in Italia, a cui Franco Però dà respiro e intensità attraverso un’ampia compagnia di interpreti, capitanati da Franco Castellano e Stefania Rocca.

dal 16 febbraio al 6 marzo 2016

martedì, giovedì, venerdì, ore 20.00

mercoledì e domenica ore 16.00

sabato ore 16.00 e ore 20.00

IL GRANDE DITTATORE

di Charlie Chaplin

adattamento di Massimo Venturiello

con Massimo Venturiello e Tosca

con Lalo Cibelli, Camillo Grassi, Franco Silvestri, Gigi Palla, Gennaro Cuomo,

Giovanna Famulari, Nico Di Crescenzo, Alessandro Aiello

regia Giuseppe Marini e Massimo Venturiello

musiche originali Germano Mazzocchetti

scene O.C.S.A. Pomezia

costumi Sabrina Chiocchio

light designer Umile Vaineri

coreografie e sound designer Riccardo Borsini

produzione Società per Attori

Settantacinque anni fa, mentre l’Europa è sopraffatta dai carrarmati, Charlie Chaplin scrive, dirige e interpreta la migliore delle risposte possibili alla violenza. Con il suo primo film parlato, Chaplin abbandona la maschera di Charlot e smaschera la teatralità dei regimi mettendoli a nudo, finalmente ridicoli. Per portare per la prima volta sulla scena Il grande dittatore, Massimo Venturiello è al tempo stesso il barbiere ebreo innamorato di Hannah, a sua volta interpretata da Tosca, lo strampalato dittatore Adenoid Hynkel e Chaplin. Uno dentro l’altro, indissolubili, per una sfida triplice: «C’è da tremare», ammette l’attore.
Ma il teatro non è paragone, è rinnovamento. La satira non ha scadenza, solo nuova attualità.

dal 8 al 20 marzo 2016

martedì, giovedì, venerdì, sabato ore 20.00

mercoledì e domenica ore 16.00

LA DODICESIMA NOTTE

di William Shakespeare

traduzione di Patrizia Cavalli

con e regia Carlo Cecchi

con Tommaso Ragno, Antonia Truppo, Eugenia Costantini, Dario Iubatti,

Barbara Ronchi, Remo Stella, Loris Fabiani, Federico Brugnone, Davide Giordano, Rino Marino, Giuliano Scarpinato

musiche di scena Nicola Piovani

musicisti Luigi Lombardi d’Aquino (tastiere e direzione musicale), Ivan Gambini (strumenti a percussione), Alessio Mancini (flauti e chitarra)

scene Sergio Tramonti

costumi Nanà Cecchi

disegno luci Paolo Manti

produzione Marche Teatro

in collaborazione con Estate Teatrale Veronese

«L’amore è il tema della commedia; la musica, che, come dice il Duca nei primi versi “è il cibo dell’amore”, ha una funzione determinante. Non come commento ma come azione.
La scena reinventa uno spazio che permette, senza nessuna pretesa realistica o illustrativa, il susseguirsi rapido di questa strana malinconica commedia, perfetta fino al punto, a volte, di rasentare la farsa.»

Così Carlo Cecchi racconta il suo ritorno a Shakespeare attraverso una commedia corale fatta di scambi di identità e di genere, di equivoci e di beffe, che fanno esplodere tanto la trama quanto la sottotrama ambientata nella corte. Nei panni del regista e, sul palco, nelle vesti di Malvolio, orchestra “con mano leggera e sorriso” la festa del dì dell’epifania, dodici giorni dopo il Natale. Ad accompagnarlo le musiche di scena firmate da Nicola Piovani.

dal 29 marzo al 3 aprile 2016

martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato ore 20.00

domenica ore 16.00

spettacolo fuori abbonamento

LA REGINA DADA

di e con  Stefano Bollani e Valentina Cenni

musiche Stefano Bollani

scene Andrea Stanisci

light design Luigi Biondi

sound design Francesco Giomi

regia del suono Francesco Canavese/Tempo Reale

produzione Stefano Bollani Pierfrancesco Pisani

in collaborazione con Infinito srl

Pensavate che il mondo fosse prima di tutto materia? Fuoco?

Oppure fate parte di quella schiera di persone per le quali il mondo prima ancora di esistere era un quadro nella mente di un Dio?

La Regina Dada riscrive la nostra lista delle priorità: il mondo è prima di tutto un suono, per dirla con Darsau Igenawa.

Applaudita Desdemona nell’Otello di Luigi Lo Cascio, Valentina Cenni firma e interpreta questo lavoro insieme a Stefano Bollani e alla sua musica.

Le note, i suoni, disegnano un percorso iniziatico per passeggiare nelle proprie profondità.

Lavarsi i denti è comunque un buon inizio di giornata.

dal 5 al 24 aprile 2016, ore 20.00

martedì, giovedì, venerdì, ore 20.00

mercoledì e domenica ore 16.00

sabato ore 16.00 e ore 20.00

prima nazionale

CHINA DOLL

di David Mamet

con Eros Pagni

regia Alessandro D’Alatri

produzione Casanova Teatro e Teatro Stabile d’Abruzzo

Mickey Ross sta per uscire dal suo ufficio. È uomo potente, arrogante e non più giovanissimo, deciso a mettere finalmente gli affari in secondo piano per dedicarsi alla bella vita. Ha acquistato un aeroplano, regalo di matrimonio per la sua giovane fidanzata, e istruisce freneticamente il suo giovane assistente Carson su come portare avanti il lavoro. Quando è sull’uscio, decide di prendere un’ultima telefonata…

China Doll è una commedia a due (a tre, considerando anche il telefono) in cui l’estro celebrato nel mondo di David Mamet porta all’estremo la vocazione maschile alla menzogna; la sola arma di cui Mr. Ross è capace per difendersi dal capovolgimento degli eventi.

dal 26 aprile al 15 maggio 2016

martedì, giovedì, venerdì, ore 20.00

mercoledì e domenica ore 16.00

sabato ore 16.00 e ore 20.00

ARANCIA MECCANICA

di Anthony Burgess

con Alfredo Angelici, Giulio Federico Janni, Martina Galletta, Sebastiano Gavasso, Alessio Piazza, Daniele Russo, Paola Sambo

regia Gabriele Russo

musiche Morgan

scene Roberto Crea

costumi Chiara Aversano

disegno luci Salvatore Palladino

produzione Fondazione Teatro di Napoli

La libertà di scelta è davvero così importante? L’uomo è davvero capace di usarla? E ancora: meglio malvagi per propria scelta o retti per effetto di uno scientifico lavaggio del cervello?

A distanza di 51 anni dalla prima pubblicazione del romanzo e a 44 dal film-cult di Kubrick, l’ultraviolenza e il tentativo di controllo delle coscienze sono sembianze della nostra attualità. Un immaginario ormai reale, che Gabriele Russo fa concreto attraverso l’adattamento elaborato dallo stesso Burgess per il teatro.
Sul palco si materializzano le visioni di Alex, leader di drughi che vestono e parlano come le nostre periferie. La scena è una scatola nera, un mondo rarefatto in cui avvengono cose reali, cause ed effetti; in cui la dirompenza di Ludovico Van è riformulata da Morgan. Un non-luogo squarciato.

 

PICCOLO ELISEO

dal 7 ottobre al 1 novembre 2015

martedì, giovedì, venerdì, sabato ore 20.00

mercoledì 7 ottobre, ore 20.00

mercoledì e domenica, ore 16.00

 

HANNO TUTTI RAGIONE

di Paolo Sorrentino

 

con e regia Iaia Forte

canzoni Pasquale Catalano e Peppino Di Capri eseguite da Fabrizio Romano

 

elementi scenici Marina Schindler e Katia Titolo

disegno luci Paolo Meglio

aiuto regia Carlotta Corradi

tecnico Ian Bianchi

 

produzione Casanova Teatro

in collaborazione con Pierfrancesco Pisani, OffRome

 

 

“Questo cantante cocainomane, disperato e vitale, è una creatura così oltre i generi che può essere incarnato anche da una donna.”

Dopo il successo de “La Grande Bellezza”, Iaia Forte, pluripremiata attrice italiana, torna a lavorare con Paolo Sorrentino riadattandone e interpretandone il romanzo “Hanno Tutti Ragione”.

Lo spettacolo è concepito come un concerto, in cui i pensieri del cantante Tony Pagoda nascono nell’emozione di esibirsi davanti a Frank Sinatra, al Radio City Music Hall. In una sorta di allucinazione, Pagoda, mentre canta è attraversato da barlumi di memoria, illuminazioni di sé, “struggenze” d’amore, sarcastiche considerazioni, dove la musica che accompagna la performance dialoga con le parole stesse usate come una partitura.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Piccolo Eliseo

dal 4 al 22 novembre 2015

martedì, giovedì, venerdì, sabato ore 20.00

mercoledì 4 novembre, ore 20.00

mercoledì e domenica, ore 16.00

prima nazionale

MAR DEL PLATA

di Claudio Fava

con Primo Reggiani, Claudio Casadio, Fabio Bussotti

regia Giuseppe Marini

produzione Società per Attori e Accademia Perduta Romagna Teatri

 

 

Argentina, 28 marzo 1975: i paramilitari della Tripla A (Alleanza Anticomunista Argentina) rapiscono Hernan Francisco Roca mentre è a casa di suo padre. Lo scambiano per suo fratello Marcelo, militante tra i Montoneros. L’indomani, un venerdì santo, il suo corpo viene ritrovato legato, bendato, trivellato da ventuno colpi. Herman non era un combattente: studiava medicina, giocava a rugby. La domenica seguente i compagni della sua squadra, La Plata Rubgy Club, gli dedicano un minuto di silenzio. Anzi due, tre, dieci. È una sfida ai militari: silenzio per rispondere al silenzio dei trentamila desaparecidos a cui è stato negato perfino il diritto alla morte.

Catania, qualche anno dopo: altri ragazzi sfidano un altro nemico dalle mani grondanti sangue, lo guardano dritto negli occhi. Claudio Fava, che ha conosciuto I Siciliani da vicino, ha incontrato i ragazzi di Mar del Plata quasi per caso. Ma poco importa. Ciò che conta è come vissero, come seppero dire di no.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Piccolo Eliseo

dal 25 al 29 novembre 2015

mercoledì, giovedì, venerdì, sabato ore 20.00

domenica, ore 16.00

spettacolo fuori abbonamento

UNA GIOVINEZZA ENORMEMENTE GIOVANE

di Gianni Borgna

ispirato ai testi di Pier Paolo Pasolini

con Roberto Herlitzka

regia Antonio Calenda

produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Mittelfest 2013

con il sostegno di Fondazione CRTrieste

Pier Paolo Pasolini, le sue parole, di nuovo tra noi per riflettere sul mondo di oggi.
Gianni Borgna (Roma 1947-2014) – amico dello scrittore e attento studioso del suo pensiero – costruisce un monologo che non è collage di brani ma spunto originale, rielaborazione di riflessioni pasoliniane estratte da pagine diverse. A legarli è una domanda precisa: “Cosa direbbe Pasolini di noi?”

In scena va lo spirito di un Pasolini che con passione, lucidità, humor commenta i nostri giorni, consapevole di non poterne fare parte. La poesia si fa profezia.

«In una metafisica evocazione della morte di Pasolini – spiega il regista Antonio Calenda – immaginiamo che lo scrittore abbia a vedere se stesso massacrato sulla spiaggia dell’Idroscalo di Ostia. Lo spettacolo parte da qui.»

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Piccolo Eliseo

dal 2 al 13 dicembre 2015

martedì, giovedì, venerdì, sabato ore 20.00

mercoledì 2 dicembre, ore 20.00

mercoledì e domenica, ore 16.00

 

 

NIENTE, PIÙ NIENTE AL MONDO

di Massimo Carlotto

adattamento Nicola Pistoia

 

con Crescenza Guarnieri

regia Nicola Pistoia

 

produzione Casanova Teatro

 

Crescenza Guarnieri indossa una sottoveste cinese da 12,90 euro, ha una bottiglia di vermuth in mano, parla da sola. Sullo sfondo la Torino dei quartieri operai, che operai non sono più e che non producono altro che mancanza di lavoro, assenza di prospettive, vane speranze di pensione, la difficoltà di sbarcare il lunario. E non esistono strumenti culturali per opporsi allo squallore dell’esistenza, solo la televisione, unico sfogo e modello.
È un delirio straziante e cinico ma mai patetico, che rievoca una vita e una famiglia in tutta la sua materialità.

 

 

 

Piccolo Eliseo

dal 16 dicembre 2015 al 3 gennaio 2016

martedì, giovedì, venerdì, sabato ore 20.00

mercoledì 16 dicembre, ore 20.00

mercoledì e domenica, ore 16.00

24 e 25 dicembre 2015 riposo

IL PIÙ BEL SECOLO DELLA MIA VITA

di Alessandro Bardani e Luigi Di Capua

con Giorgio Colangeli e Francesco Montanari

regia Alessandro Bardani e Luigi Di Capua

scene Emanuela Netta Brandizzi

costumi Laura Di Marco

luci Marco Laudando

produzione Casanova Teatro

 

Cento anni. 100. Tanti devi averne compiuti un N.N., un nato non riconosciuto alla nascita, per conoscere l’identità della propria madre naturale.

Giovanni è uno dei quattrocentomila N.N. in Italia, uno di quelli, però, che non si arrende alla Legge n. 184 del 4 maggio 1983, unica in Europa, che lo obbliga a vivere un secolo prima di sapere chi è. Per questo si impegna con la F.A.E.G.N. (Associazione nazionale figli adottivi e genitori naturali) per far sì che la legislazione italiana si allinei con gli altri Paesi. Una mattina, durante un incontro, conosce Gustavo, N.N. di novantanove anni: lui tra poco riuscirà finalmente a conoscere le sue origini. Il problema è che non gliene frega niente.

È l’incontro tra due generazioni diversamente dissacranti, uniti dalle stesse domande: “Chi sono?”, “Chi è mia madre?”, “Meglio McDonald o Burger King?”

 

 

 

 

 

 

Piccolo Eliseo

dal 6 al 24 gennaio 2016

martedì, giovedì, venerdì, sabato ore 20.00

mercoledì 6 gennaio, ore 20.00

mercoledì e domenica, ore 16.00

prima nazionale

FRATELLI

di Dorine Hollier

con Gianfelice Imparato e Giovanni Esposito

regia Gianfelice Imparato

Produzione Casanova Teatro e Teatro Franco Parenti

Parigi, una stanzetta illuminata da una lampadina al soffitto. All’interno due fratelli, entrambi vecchie glorie del Teatro San Carlo di Napoli: Mauro, tenore ora su una sedia a rotelle, e Sauro, ballerino un po’ consumato. Sono finiti lì chissà come e perché, stretti in una convivenza forzata fra tenerezze e intolleranze, circondati da cimeli. Inconsciamente (o forse no) perfino adesso continuano a recitare mescolando malinconia e comicità. Scaramucce drammatiche, interpretazioni di se stessi, fin quando non ammetteranno la verità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Piccolo Eliseo

dal 27 gennaio al 14 febbraio 2016

martedì, giovedì, venerdì, sabato ore 20.00

mercoledì 27 gennaio, ore 20.00

mercoledì e domenica, ore 16.00

SOME GIRL(S)

di Neil LaBute

con Martina Galletta, Laura Graziosi, Bianca Nappi, Gabriele Russo,

Roberta Spagnuolo

regia Marcello Cotugno

 

scene Luigi Ferrigno

costumi Anna Paola Brancia D’Apricena

produzione Teatro Bellini – Teatro Stabile di Napoli

Prima di sposarsi, Guy decide di mettersi in cerca delle proprie ex per provare a sistemare “il casino che ha combinato nella sua vita sentimentale lungo la strada verso la maturità”.

Quattro donne si alternano in un viaggio à rebours che somiglia alla psicanalisi: Sam è una ragazza abbandonata, Tyler ha fatto dell’indipendenza un motivo d’orgoglio, Lindsay è affamata di vendetta, Bobbi è una che non casca nella trappola delle relazioni. E poi c’è Reggie, una ragazzina curiosa che conosceremo online, cliccando su un link.

E se… se neanche Guy le conoscesse davvero? Se fossero delle nemesi? Proseguirebbe comunque il cammino verso la propria maturità che ha tutto l’aspetto (impegnativo) di un matrimonio?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Piccolo Eliseo

dal 17 al 21 febbraio 2016

mercoledì, giovedì, venerdì, sabato ore 20.00

domenica, ore 16.00

spettacolo fuori abbonamento

GABER, IO E LE COSE

di Giorgio Gaber e Sandro Luporini

da un’idea di Maria Lura Baccarini e Elena Torre

con Maria Laura Baccarini e Régis Huby

regia Maria Laura Baccarini e Elena Bono

produzione Abalone Production e Casa degli Alfieri

È rischioso usare la poesia? Definire un linguaggio “poetico”, oggi, è come nascondersi dietro qualcosa che il mondo moderno tende a definire con un’altra parola: “incomprensibile”.

Gaber e Luporini, per fortuna, dimostrano esattamente il contrario. Attraverso la poesia del loro linguaggio, parlano con chiarezza e lucidità disarmanti, toccano il sentimento romantico senza autocompiacimento, vanno al centro esatto, preciso, spaccato di ogni questione dell’esistenza. Vanno al cuore.

«Quello che è certo – spiega Maria Laura Baccarini – è che il titolo di questo concerto, Gaber, io e le cose, oltre a citare la mia canzone preferita, dice in sintesi quello che Gaber rappresenta per me: attraverso le parole scritte da lui insieme all’inseparabile Sandro Luporini, metto a nudo l’essere umano dei nostri tempi, il suo cuore, la sua identità persa e ritrovata, analizzando in modo un po’ spietato le sue responsabilità. C’è la mia vita, la mia coscienza, la mia speranza, la fede nell’UOMO nonostante tutto.»

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Piccolo Eliseo

dal 24 febbraio al 6 marzo 2016

martedì, giovedì, venerdì, sabato ore 20.00

mercoledì 24 febbraio, ore 20.00

mercoledì e domenica, ore 16.00

prima nazionale

MADAME BOVARY

di Gustave Flaubert

con Lucia Lavia

regia Andrea Baracco

produzione Khora.teatro

 

 

Oltraggio alla morale. Appena pubblicato, il romanzo Madame Bovary viene subito messo sotto inchiesta. Troppo reale, quasi tangibile, l’adulterio raccontato da Flaubert; troppo vero il suo personaggio di giovane donna di provincia accerchiato dalla noia.

Ristretta tra le insoddisfazioni, Emma Bovary si macera in un un’esistenza senza sussulti, vuota perfino di linguaggi. Nella versione teatrale originale come nel romanzo, le parole sono più efficaci nel mascherare che nel trasmettere la verità: a Madame Bovary non resta che intrecciare un tessuto di bugie con cui ripararsi come può dal male di vivere. È una lotta (impari) contro le ristrettezze di una morale che non può e non vuole dire.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Piccolo Eliseo

dal 9 al 20 marzo 2016

martedì, giovedì, venerdì, sabato ore 20.00

mercoledì 9 marzo, ore 20.00

mercoledì e domenica, ore 16.00

 

 

EDIPUS

di Giovanni Testori

 

con Eugenio Allegri

regia Leo Muscato

 

scene e costumi Barbara Bessi

disegno luci Alessandro Verazzi

assistente alla regia Elisa Benedetta Marinoni

tecnico Alberto Cumino

 

produzione Pierfrancesco Pisani, NidodiRagno, OffRome

in collaborazione con Infinito s.r.l

 

 

“La Trilogia degli Scarrozzanti è probabilmente uno fra i più significativi ed emozionanti manifesti d’amore per il teatro che siano mai stati scritti. Giovanni Testori inventa una compagnia di guitti che bazzica teatri semivuoti e fatiscenti.

Una compagnia di ultimi, di avanzi, di diversi, di reietti dai partiti, dalle chiese e da una società che non vuol saperne nulla della loro arte. Ma loro non demordono: sono convinti che “el teatro existe e rexisterà contra de tutti e de tutto, infino alla finis delle finis”. E per questo si ostinano a recitare le grandi opere del passato: le reiventano, le riscrivono; magari forse le massacrano. Ma non è forse vero che il “Massacro” contiene anche un po’ di Sacro?”

Leo Muscato rilegge il Testori drammaturgo pensandolo per Eugenio Allegri, contemporaneo e avanguardista “comico dell’arte”, sperimentatore linguistico ed interprete raffinato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Piccolo Eliseo

dal 30 marzo al 10 aprile 2016

martedì, giovedì, venerdì, sabato ore 20.00

mercoledì 30 marzo, ore 20.00

mercoledì e domenica, ore 16.00

LA PAROLA PADRE

di Gabriele Vacis

con Irina Andreeva, Alessandra Crocco, Aleksandra Gronowska, Anna Chiara Ingrosso, Maria Rosaria Ponzetta, Simona Spirovska

regia Gabriele Vacis

scenofonia e allestimento Roberto Tarasco

coordinamento artistico Salvatore Tramacere

nell’ambito del Progetto Archeo.S., finanziato dal Programma di Cooperazione Transfrontaliero IPA Adriatico. Lead Beneficiary Teatro Pubblico Pugliese

produzione Cantieri Teatrali Koreja

“Scusa papà… scusa… volevo solo sapere quanto tempo mi rimane… quanto tempo mi rimane da vivere… e come.”

Sei ragazze. Sei giovani attrici selezionate durante un giro di seminari nell’Europa centro orientale. Ola, Anna Chiara, Simona, Irina, Alessandra, Rosaria; tre sono italiane, una è polacca, una è bulgara, una è macedone.

Tutte parlano più o meno inglese, superficiale lingua comune. Tutte hanno conti in sospeso con la loro patria, con i loro padri.

«Con le sei ragazze – racconta Gabriele Vacis – ho fatto lunghe interviste. Sedute psicanalitiche più che interviste. Ho chiesto loro di raccontarmi quando hanno avuto davvero paura, quando si sono sentite al sicuro. La paura è il sentimento dominante del nostro tempo. Perché possediamo tanto.

Alle sei ragazze ho chiesto di raccontare storie, non ho chiesto opinioni. Sono venute fuori testimonianze.» Scintille di senso imprevedibili.

 

 

 

 

 

 

 

Piccolo Eliseo

dal 13 al 24 aprile 2016

martedì, giovedì, venerdì, sabato ore 20.00

mercoledì 13 aprile, ore 20.00

mercoledì e domenica, ore 16.00

I VICINI

di Fausto Paravidino

con Iris Fusetti, Davide Lorino, Fausto Paravidino, Sara Putignano, Monica Samassa

regia Fausto Paravidino

scene Laura Benzi

costumi Sandra Cardini

luci Lorenzo Carlucci
testo commissionato dal Théâtre National de Bretagne

produzione NidodiRagno

Lui sente dei rumori provenire dal pianerottolo. Cercando di non farsi sentire va a guardare dallo spioncino. I rumori cessano. Ritorna al suo posto. Quando Greta torna a casa glielo dice: mentre lei non c’era lui ha visto i vicini. Com’erano? Lui non sa dire, vedere non è capire, però ne ha paura. Perché? E chi lo sa, se sapessimo esattamente di cosa abbiamo paura, probabilmente paura non ne avremmo. Lui ha paura dei vicini. Perché? Non lo sa. E Greta? Greta no. Greta non ha nessuna paura dei vicini. Anzi, non vede l’ora di farne la conoscenza, lei ha paura della vecchia. Che vecchia? La vecchia che vede di notte. La vicina. La vicina che c’era prima che arrivassero i nuovi vicini. La vicina che c’era prima di morire.

I vicini non sembrano affatto pericolosi. Una sera si incontrano persino, tutti e quattro. Quella sera succedono cose strane, però non spiacevoli. Solo che la notte la vecchia ricompare. Lei ha sempre più paura, lui ne ha sempre meno, ormai lui va d’accordo coi vicini, si vedono di nuovo. I vicini sono molto cambiati. In peggio. Perché?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Piccolo Eliseo

dal 27 aprile al 15 maggio 2016

martedì, giovedì, venerdì, sabato ore 20.00

mercoledì 27 aprile, ore 20.00

mercoledì e domenica, ore 16.00

THANKS FOR VASELINA

di Gabriele Di Luca

con Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Beatrice Schiros, Ciro Masella,

Francesca Turrini

regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi

musiche originali Massimiliano Setti

luci Diego Sacchi

costumi e scene Nicole Marsano e Giovanna Ferrara

disegni e locandina Ambè2

produzione Carrozzeria Orfeo e Fondazione Pontedera Teatro

in collaborazione con La Corte Ospitale e Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria

 

 

Gli Stati Uniti d’America hanno dichiarato guerra alla marijuana. E al Messico, grande produttore. Con il sostegno dei Paesi alleati ne bombardano le piantagioni, “esportano” la democrazia. Le vittime? Effetti collaterali.

Fil e Charlie sono due trentenni dal futuro incerto ma dal pollice verde. Coltivatori abituali di marijuana nel loro appartamento, hanno l’illuminazione: “invertire” il mercato, esportare la droga dall’Italia al Messico. Il colpo di una vita. Ma per riuscirci hanno bisogno di un corriere e Wanda, obesa, insicura, insospettabile, è perfetta.

Thanks for Vaselina è una cinica storia di opportunità senza buoni, cattivi o giudici, è la rivalsa degli ultimi sui penultimi raccontata dalla Carrozzeria Orfeo, compagnia vincitrice del Premio Hystrio-Castel dei Mondi 2015.

 

 

 

 

Piccolo Eliseo

dal 18 maggio al 28 maggio 2016

martedì, giovedì, venerdì, sabato ore 20.00

mercoledì 18 maggio, ore 20.00

mercoledì e domenica, ore 16.00

JOHN E JOE

di Agota Kristof

con Nicola Pannelli e Sergio Romano

progetto e regia Valerio Binasco

produzione Popular Shakespeare Kompany, Narramondo Teatro, TeatroDue di Parma

 

 

Essere primi o ultimi, nella società, è un fatto di predestinazione.

John e Joe è “una specie di duetto”, poetico e struggente. E comico, molto comico. È lirico, come le anime dei suoi personaggi, e clownesco, come sa esserlo il mondo, sedotto dagli affari.

Con tenerezza la penna intelligentissima di Agota Kristof ritrae i suoi clochard smontando nella loro metafora la serietà dell’economia mondiale. Una sorridente storia di crudeltà insensate, capitali e rovine, che prende sostanza nell’affiatamento ventennale tra la regia di Valerio Binasco e le interpretazioni di Nicola Pannelli e Sergio Romano.

Sono loro a impersonare la favola del denaro secondo due stralunati nullatenenti, i soli ad averla compresa.

 

 

 

 

 

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