Io che amo solo te, un matrimonio con due amori.

“Ma chi avrebbe mai letto un romanzo dove si litiga per lo scollo di un vestito da sposa” si chiede Luca Bianchini, autore di “Io che amo solo te”, eppure 200 mila persone lo hanno fatto, al punto che dal best seller nasce un film di Marco Ponti con protagonisti Riccardo Scamarcio, Laura Chiatti, Michele Placido, Maria Pia Calzone e con Luciana Littizzetto, Eugenio Franceschini, Antonella Attili, Antonio Gerardi, Dino Abbrescia, Eva Riccobono, Michele Venitucci, Dario Bandiera, Enzo Salvi, Ivana Lotito, Angela Semerano e con l’amichevole partecipazione di Alessandra Amoroso.

IO CHE AMO SOLO TE è la storia di un matrimonio. E’ la storia di un amore. Anzi, di due amori.

Ninella (Maria Pia Calzone) ha cinquant’anni e un grande rimpianto: da giovane amava follemente don Mimì (Michele Placido), ma i loro sogni di matrimonio vennero spezzati dall’avversione della ricca famiglia di lui a causa dell’arresto del fratello camorrista (Antonio Gerardi). Ora il destino le fa un regalo inaspettato: sua figlia Chiara (Laura Chiatti) si fidanza proprio con Damiano (Riccardo Scamarcio), il figlio dell’uomo che ha sempre sognato, e i due ragazzi decidono di convolare a nozze, anche se con tanti dubbi.

Il matrimonio di Chiara e Damiano si trasforma così in un vero e proprio evento per Polignano a Mare, paese bianco e arroccato di uno degli angoli più magici della Puglia. E in un matrimonio del genere può davvero succedere di tutto. Anche l’impossibile.

IO CHE AMO SOLO TE è un film sulle gioie segrete, sull’arte di attendere e sulle paure dell’ultimo minuto. Tra ironia e commozione, è un avventuroso viaggio sull’amore, che arriva – o ritorna – quando meno te lo aspetti, ti rimette in gioco e ti porta dove decide lui. Come il maestrale, che accompagna i tre giorni di questa storia, sullo sfondo di una Puglia dove regnano ancora antichi valori e tanta bellezza.

“Ho scritto Io che amo solo te – afferma Luca Bianchini – per raccontare il ballo tra due consuoceri che non si erano potuti sposare. Per questo, quando Marco Ponti ha girato quella scena, mi ha chiesto di essere presente: Qui ci giochiamo il film e tu ci devi essere. Io ho preso un low cost e sono atterrato rocambolescamente a Brindisi. Non ho avuto il tempo di cambiarmi e mi sono precipitato sul set. Stavano per battere il primo ciak, io entro e per un attimo non capisco più nulla. Ninella era vestita di rosso, Scamarcio e la Chiatti da sposi, Michele Placido in piedi che si aggiustava la cravatta e Alessandra Amoroso si apprestava a cantare. Alla prima prova sono crollato e mi sono scese le lacrime. Subito dopo, però, ho avuto il mio momento di gloria: Michele Placido pronuncia il mio nome ad alta voce chiedendo di me. Io arrivo con la mia ruota di pavone aperta e lui mi fa una domanda elementare: Lei che è l’autore, mi dica: cosa fa don Mimì nel romanzo appena ha finito di ballare? Io in quel momento non ricordo più nemmeno il mio nome e sento che tutti mi osservano. Per cui faccio quello che fanno gli studenti impreparati: ripeto la domanda. Cosa fa don Mimì nel libro dopo che ha finito di ballare? e riguardo Placido. Marco Ponti mi vede in difficoltà, mi raggiunge e risponde: Dopo che ha finito di ballare, don Mimì torna felice al suo posto. E io aggiungo solo: Appunto. Fine della gloria. Sono tornato nel mio angolino a commuovermi in silenzio”.

Luca Bianchini e Marco Ponti sono amici dai tempi dell’università (Lettere a Torino). Luca Bianchini appare in un cameo (commesso di libreria in SANTA MARADONA, pilota d’aereo in A/R ANDATA E RITORNO…) in tutti i film di Marco Ponti. IO CHE AMO SOLO TE è il loro primo film assieme, anche se avevano già collaborato alla sceneggiatura di un
cortometraggio, KISSING PAUL NEWMAN (2002).

La sceneggiatura è stata scritta in gran parte proprio a Polignano a Mare, nella casa sul mare che ha ispirato per il romanzo e il film la casa di Ninella. Il film è stato girato interamente a Polignano a Mare, tranne che per la sequenza della Masseria (a Turi, al relais Il Santissimo) e per alcuni interni a Fasano e a Martina Franca.

Nel film un amore vero si scontra con un amore dubbioso. I veri personaggi protagonisti sono Michele Placido (Don Mimì) e Maria Pia Calzone (Ninella) che grazie al matrimonio dei rispettivi figli riescono a fare coming out come avrebbero dovuto, fin da quando erano giovani. “I personaggi – afferma il regista durante la presentazione stampa – sono sempre in balia delle situazioni: tutti hanno ‘chiaroscuri’ e vogliono essere compresi dagli altri”.

“Felicità e coraggio – continia Marco Ponti – sono le due parole chiave che tornano nel film più volte e costituiscono il tessuto della storia: di questi tempi c’è sempre bisogno di dedicare più tempo alle cose che ci rendono felici”.

Il film, distribuito da 01 distribution e prodotto da Rai Cinema e da Fulvio e Federica Lucisano, arriverà al cinema dal 22 ottobre in 450 sale.

Una curiosità del film: la terrazza della casa di Ninella dove viene portata a respirare la Zia Dora dopo lo svenimento era in realtà la terrazza dell’appartamento di Luciana Littizzetto, che per l’occasione delle riprese venne “sfrattata”… Trovò asilo nella casa usata per l’esterno della casa di Ninella, dove scoprì che per anni ci aveva vissuto la madre della proprietaria, di nome… Ninella. Come direbbe Luca Bianchini: dimmi che credi al destino!

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