‘Room’, l’amore non ha pareti.

Alla festa del cinema di Roma ‘Room’, l’incredibile film claustrofobico diretto da Lenny Abrahamson basato sul bestseller di Emma Donoghue, noto in Italia con il titolo ‘Stanza, letto, armadio, specchio’, con Brie Larson, Jacob Tremblay, Joan Allen, William H. Macy.

Room_1sht_ITAUna storia dei nostri giorni che racconta l’amore sconfinato tra madre e figlio. Il film è già vincitore del Premio del pubblico all’ultimo Festival di Toronto e racconta la storia di una madre e un figlio segregati da anni in una stanza con una sola finestra sul soffitto. Il piccolo Jack non sa nulla del mondo ad eccezione della camera singola in cui è nato e cresciuto.

Il piccolo Jack, capelli lunghi e un immaginario compromesso, tende a considerare le immagini del televisore come le sole capaci di evocare un esterno tridimensionale. Ma nel film, ovviamente, oltre alla figura triste dello squallido carceriere, tema forte è l’amore di questa madre per un figlio totalmente disturbato da questa singolare condizione e che cerca in tutti i modi di riportare nel mondo normale.

Room è due storie convergenti in una, quella di una madre che vive per il figlio; una donna che ha ideato un universo parallelo pur di non svelargli la tragica verità e l’amore di un bambino pronto a tutto pur di salvarla.

Room arriverà al cinema a partire dal 3 marzo 2016, distribuito da Universal.

Originale coincidenza alla festa del cinema di Roma la proiezione di ‘Room’ con la presentazione di un altro film che tratta lo stesso argomento: ‘The Wolfpack’, un docufilm della sezione ‘Alice nella città’ che racconta la storia vera di un gruppo di ragazzi cresciuti dal padre in casa per preservarli dal mondo esterno. Rm_D40_GK_0197.NEFDue realtà diverse con le stesse finalità: una storia inventata ma facilmente realistica la prima, quella di Room, e una storia documentata ma incredibile e ai limiti del verosimile la seconda, quella di Wolfpack.

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