Kore-eda torna a commuovere con “Little Sister”.

Kore-eda Hirokazu torna a commuovere. Al cinema dal 1° gennaio “Little Sister”, la sua ultima fatica già vista ampliamente nei festival internazionali del 2015.little sister Tra l’altro è il secondo film del regista a sbarcare nelle nostre sale dopo il commovente “Father and Son” dello scorso anno. Infatti, nonostante sia uno dei principali protagonisti nel circuito dei festival, la sua cinematografia rimane ancora quasi sconosciuta in Italia.

Punto di partenza del regista è stata questa volta la graphic novel “Umimachi’s Diary” da cui riprende l’atmosfera e i personaggi, concentrandosi maggiormente sul punto di vista della piccola Suzu, apparentemente molto introversa e di Sachi, la più adulta delle sorelle. Difatti il film è incentrato su un’atipica famiglia-microcosmo composta da quattro sorelle.

La morte del loro padre fa scoprire Suzu alle altre tre sorelle che incominceranno da lì a poco una nuova esperienza di vita insieme. La piccola si trasferirà infatti nella loro grande casa incominciando una nuova convivenza. Molti sono i punti in comune tra la più grande e la più piccola delle little sisters. Suzu si è occupata del padre restandogli accanto per tutti gli ultimi tempi della sua malattia, Sachi invece, dopo l’abbandono del padre e in seguito anche della madre, ha dovuto sostenere la crescita delle altre due sorelle.
Le tensioni sempre molto controllate nel film, vengono fuori soltanto in alcuni momenti di alterazione dovuti a cene accompagnate dal liquore di prugne fatto in casa. Le ubriacature daranno voce ai risentimenti che covano nelle donne.

little sister0La pellicola è così un preziosissimo affresco corale che riprende il meglio della tradizione cinematografica realista giapponese.

L’universo femminile è la prima volta che entra in maniera così massiccia nel cinema di Kore-eda. “Little Sister” è un piccolo mondo al femminile dove le poche figure maschili non hanno un ruolo positivo. “Il valore di una donna è pari alla quantità dei suoi segreti”, sono le parole affidate ad una delle protagoniste del film e questo è forse il vero senso per interpretare al meglio “Little sister”.

Il film è interamante girato tra la grande casa con giardino dove vivono le protagoniste e la piccola cittadina di Kamakura, un tranquillo posto poco distante da Tokio.

Intanto segnaliamo che il regista ha appena concluso la realizzazione del suo ultimo film che s’intitolerà “After the Storm”, la storia di un ex scrittore che vive sugli allori del passato. Sarà sicuramente una delle pellicole protagoniste del Festival di Cannes edizione 2016.

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