Il mondo del denaro è fuori controllo.

clooney money monsterMoney monster – L’altra faccia del denaro, il nuovo film di Jodie Foster arriva al cinema dal 12 maggio in contemporanea con il festival di Cannes. Protagonista del film è George Clooney che, insieme a Julia Roberts e Jack O’Connell, portano sul grande scherma un atto di accusa nei confronti di Wall Street, un po’ come solo poche settimane fa era accaduto nei confronti del sistema bancario con il film spagnolo, Desconocido, opera prima del regista spagnolo Dani De La Torre con la sceneggiatura dell’italiano Alberto Marini.

Per George Clooney “il mondo del denaro è ormai fuori controllo. Quando le cose vanno male, non si capisce esattamente cosa sia successo ma a pagarne le conseguenze è la gente comune”.

L’intero film si svolge in tempo reale proprio mentre la trasmissione va in onda in presa diretta. Clooney veste gli abiti di Lee Gates, un noto broker e celebre presentatore di una trasmissione televisiva finanziaria che lancia dardi e balla nel suo studio, urlando e suggerendo investimenti finanziari e spiegando agi spettatori il gergo finanziario con oggetti ed effetti sonori.

money monsterLee Gates e la sua stessa vita vengono presi in ostaggio da un uomo armato, in diretta tv. Il sequestratore lo accusa di averlo portato alla bancarotta con i suoi consigli d’investimento e mentre il mondo segue in diretta la vicenda, Gates deve fare di tutto per restare in vita. Mentre la sua regista cercherà in tutti i modi di salvarlo, verrà alla luce una scomoda verità nei confronti di una grande azienda quotata in borsa.

“Adoro questo film perché unisce due cose che solitamente si considerano opposte”, afferma la regista Jodie Foster. “La prima cosa è il fatto di essere un thriller veloce, eccitante, adrenalinico, intelligente ma allo stesso tempo immediato ed accessibile. E la seconda è il fatto che la storia si dipana in tempo reale – un gran peso sull’insieme del progetto ed una ragione in più per andare al cinema a vederlo”. “Per me, la parte più emozionante della storia, oltre ai poliziotti, agli elicotteri, le pistole, le bombe e l’adrenalina”, continua la Foster, “è come quest’uomo, Lee Gates, interpretato da George Clooney, che all’inizio è un tipo presuntuoso, vanitoso, vacuo, dal grande successo lavorativo ma un fallimento agli occhi del resto del mondo – e anche ai suoi – si imbatte d’un tratto in una realtà terribile e con l’aiuto di Julia è costretto a risollevarsi, trovare la propria umanità, crescere, evolversi e cambiare”.

“Il programma ‘Money Monster’ è decisamente ridicolo”, osserva la Foster. “È un bollettino finanziario intercalato da oggetti, video-clip, campanellini, fischi ed esaltazioni che Lee Gates nel tempo ha usato per spiegare al suo pubblico il mercato finanziario. Canta e balla con belle ragazze, indossa tanti diversi cappelli – e nel fare tutto ciò, dispensa consigli sulle azioni e sul mercato finanziario. Eppure in fondo, lui stesso è sepolto dalla depressione. E così, il film è l’inaspettata occasione per la sua redenzione”.

Nuovamente accanto a George Clooney troviamo Julia Roberts nel ruolo di Patty Fenn, l’impassibile e risoluta produttrice che lavora al programma “Money Monster” da sempre. “Patty Fenn è una super-produttrice. Le sue doti multitasking sono inverosimili – è una donna incredibile”, racconta la Foster. “Tiene in mano le redini del programma mentre parla nell’auricolare a Lee Gates per dirgli cosa deve fare e dire durante ogni attimo della trasmissione. Lee Gates è pigro e quindi non impara mai la sua parte a memoria. Dice qualunque cosa gli viene in testa e lei controlla tutto per essere sicura che il programma vada liscio come l’olio. Sa come gestire Gates, la pallottola impazzita della rete”.

Clooney aggiunge che tutta l’ecletticità del suo personaggio in realtà nasconde un profondo disprezzo per il pubblico. “C’è del serio cinismo in questi spettacoli”, racconta Clooney. “I presentatori stanno seduti dietro le proprie scrivanie, elargendo consigli su come investire i soldi dello spettatore. E quando lo spettatore lo fa e poi perde i suoi risparmi, il presentatore potrà dire, ‘Beh… sono cose che accadono’”. Aggiunge Clooney, “Il film vuole raccontare la storia di questi tre personaggi e come si evolve – in particolare la storia di Jack O’Connell”.

Quando una delle predizioni ottimistiche finanziarie di Gates, la Ibis Clear Capital, misteriosamente crolla, la sua sfacciata noncuranza è messa a nudo di fronte al mondo da Kyle Budwell (O’Connell), un investitore distrutto e sconvolto, che sequestra la diretta televisiva e mette Gates, Fenn e l’intero studio sotto fuoco. Con il programma nelle proprie mani, Kyle mette in moto una crisi che si dispiega in tempo reale ed in diretta. “È stata una bella sfida per noi”, racconta il produttore Grant Heslov. “Oggigiorno siamo praticamente anestetizzati da tutto quello che vediamo in televisione e su internet, e quindi ricreare questa diretta televisiva è stato un modo sottile per commentare quanto accade quotidianamente”.

Quando Gates comincia a negoziare con Kyle, all’inizio lo fa soltanto per cercare di rimandare la minaccia di morte, sostenuto da Patty che resta flemmatica nella sala regia. “Kyle non sa che Patty è in continua comunicazione con Lee tramite l’auricolare”, spiega Heslov. “Dal punto di vista della narrazione, questo è un ottimo dettaglio, anche divertente da interpretare per George e Julia”. Più tardi, mentre Gates e Patty cercano di capire cosa è successo a Kyle, si trovano in empatia con lui e la sua realtà. Ritrovano dentro se stessi un po’ di entusiasmo giornalistico, riuscendo alla fine a svelare una cospirazione delle borse di Wall Street che va ben oltre loro tre.

La vera novità sta nel fatto di aver ideato una storia ambientata a Wall Street, ma lontana da Wall Street, allo stesso tempo. E per indossare le vesti di Lee Gates, Clooney ha creato un personaggio irriverente, folle. Una personalità televisiva che va oltre la realtà. “Lee Gates è un vero è proprio showman. George ha avuto l’idea di fargli aprire il programma con un balletto. Quando è arrivato al primo giorno delle prove, ha detto che avrebbe avuto bisogno di una mezz’oretta per impostare la coreografia. E io gli ho risposto, ‘Forse anche qualcosa in più…’ Così, abbiamo chiamato un coreografo e ce l’abbiamo fatta!”. A detta di Heslov, a volte fare il produttore è un mestiere difficile, poi altre volte, ecco che il proprio socio si presenta alle prove ballando. “Era davvero ridicolo! Mi sono seduto, rilassato e divertito a guardare la sua performance. Guardarlo danzare quel ballo assurdo per un paio di giorni – soprattutto per me, che lo conosco da così tanto tempo, e pure per i miei figli che erano sul set – beh, è stato davvero spassoso”.

“George era a ruota… aveva deciso di rendersi ridicolo, e ci è riuscito”, continua la Foster. “E lo adoro per questo. C’era qualcosa di surreale nel vedere quest’uomo di mezz’età dai capelli bianchi che cammina in modo strano e balla facendo una specie di hip-hop… non si può fare a meno di ridere e pensare che il personaggio sia un vero e proprio buffone”.

L’idea che l’intera crisi si dipana in diretta tv, è stato un altro aspetto intrigante per Clooney. “Sono cresciuto nell’era della televisione in presa diretta. Per i primi 16 anni della mia vita ho guardato la televisione live, in quanto mio padre conduceva un programma e leggeva il telegiornale in diretta”, racconta Clooney. “Anni dopo, ho praticamente costretto la NBC a girare un episodio di ER in diretta ed ho prodotto il film per la tv A prova di errore (Fail Safe) in presa diretta. E tutto questo ben prima che altri programmi iniziassero a fare la rischiosa televisione dal vivo. Penso che l’unico surplus della televisione rispetto al cinema è proprio la presa diretta. È come volare senza una rete di protezione. Ed è adrenalinico”.

Nel cast, ci sono anche Giancarlo Esposito, “Breaking Bad”, nel ruolo di Marcus Powell, il mediatore capitano della polizia, Dominic West della serie TV “The Wire” nei panni di Walt Camby, Amministratore Delegato della Ibis Clear Capital, e come capo delle Comunicazioni alla Ibis Clear Capital, Diane Lester, interpretata da Caitriona Balfe della serie televisiva “Outlander”.

Condividi questo articolo!

Commenti chiusi