Al posto tuo, Argentero diventa un leprotto soggettone.

Cosa farebbe Luca Argentero nei panni di Stefano Fresi e viceversa? Max Croci, già regista di ‘Poli Opposti’, l’ha provato nel suo nuovo film “Al posto tuo”, un “Buddy Movie” dal 29 settembre in tutte le sale cinematografiche, con 01 Distribution. Completano il cast Ambra Angiolini, volitiva moglie di Stefano Fresi, Grazia Schiavo, sensuale vicina di casa di Luca Argentero con un segreto ben nascosto, Serena Rossi, barista prosperosa e innamorata, oltre ad una serie di bravissimi caratteristi tra i quali Fioretta Mari, Livio Beshir, Angela Melillo e Daniele Trombetti (già visto in ‘Lo Chiamavano Jeeg Robot’).

Cosa fareste se vi proponessero di scambiare la vostra vita con quella di un estraneo per una settimana? E se la sfida vi mettesse in gioco per mantenere il posto di lavoro?

Luca Molteni (Argentero) è un uomo affascinante, single per scelta e ha un gran successo con le donne. Rocco Fontana (Fresi) è sposato con Claudia, ha tre figli, una casa in campagna ed è perennemente a dieta. Uno è un estroso architetto, l’altro un preciso geometra. Hanno in comune solo una cosa: il lavoro. Sono entrambi direttori creativi di due aziende di ceramiche e sanitari sull’orlo della fusione, e si sfideranno per conquistare l’unico posto di Responsabile nella nuova società. La responsabile inviata dalla Germania decide di far loro una “proposta indecente”: un vero e proprio “scambio di vite” per cercare di capire (e accettare!) le rispettive abitudini e gli immancabili i segreti.

Esistono molti reality show che si basano sullo scambio di vite, proprio come capita nel film a Stefano Fresi e a Luca Argentero. “Nella vita di qualcun’altro ci starei stretto, no? In realtà il vestire i panni di un altro è già per me una professione. Quindi nella vita eviterei volentieri”, sostiene Stefano Fresi che nel film appare due volto nudo. ”La sfida di vestire i panni di Argentero con la consapevolezza di non poter indossare neppure i suoi calzini non è stato facile – dice Fresi -. Dovevo poi vestire da soggettone. Chissà forse sono un po’ simile al personaggio di Rocco. Anche io vivo in campagna e ho un figlio”.

Spiega, invece, Argentero: ”narciso cattivo non mi ci vedo proprio, ma ho sempre amato i soggetti della commedia come questa di Croci. Per me non è un ripiego lo faccio con orgoglio”.

”Sono un po’ nerd e fin da ragazzino guardavo nelle tv private vecchi film a cui mi sono ispirato. Questo per me è solo il secondo film che si sa è sempre uno scoglio per tutti e così mi sono voluto misurare con questo sotto genere e mettere a confronto due persone diverse tra loro che da antagonisti diventano amici”, spiega il regista Max Croci.

Infine, conclude Ambra Angiolini: ”divento la moglie provvisoria di un ego sintonico (Argentero) e di un leprotto soggettone (Fresi) senza scompormi troppo. Devo dire che Claudia mi somiglia, non sono certo un tipo facile nella vita come in questo film”.

Il film, sceneggiato da Massimo Di Nicola e Umberto Marino è divertente e infarcito di cliché, ma non è spietato come quelli di Checco Zalone e, quindi, diventa ostaggio proprio del luogo comune: il bello che se la tira, single con una casa da rivista di architettura, la vicina bella e invadente, il geometra con tre figli e la pancia rotonda, la moglie del geometra che sorride sempre e si occupa dei figli, la barista sedotta e abbadonata, la suocera che gioca a Burraco, il figlio artista che chiama il padre per nome, la figlia che porta il fidanzato a casa e la bambina che come al solito è la più furba di tutti. A tutto questo va aggiunto il lieto fine che lascia il sorriso, ma non la sensazione di aver assistito a un capolavoro.

La Roma patinata e da cartolina di “Poli opposti” cede il posto ad un paesino di provincia dove in piazza c’è ancora il baretto gestito dalla bella del luogo (Serena Rossi) e dove l’evento mondano di punta è il saggio di danza di una scuola. Girato con una macchina da presa in perenne movimento, con lenti anamorfiche come si usava nel cinema classico, il film presenta anche una colonna sonora variegata, che coniuga musiche originali, pezzi pop/rock di giovani complessi emergenti e qualche brano di repertorio dal sapore vagamente vintage.

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